Come sta andando il mercato immobiliare?

Il mercato immobiliare a Roma e in Italia nel 2026 si conferma in forte espansione, trainato da una domanda strutturale delle famiglie. Non si prevedono flessioni dei prezzi, ma un consolidamento con rialzi selettivi: le quotazioni aumenteranno soprattutto per gli immobili ad alta efficienza energetica (Direttiva Case Green) e per le aree urbane riqualificate.
Quali sono le previsioni del mercato immobiliare? Come andrà il mercato immobiliare nel 2026? Come sarà il mercato immobiliare nei prossimi anni? Quando diminuiranno i prezzi delle case?

Queste le domande più frequenti, formulate dai molti interessati a comprenderne l’andamento. Dopo il calo registrato nel 2023, il mercato immobiliare italiano ha mostrato una netta e vigorosa accelerazione nel corso del 2025, ponendo le basi per un nuovo biennio di crescita solida.

L’anno si è chiuso, infatti, con quasi 767.000 abitazioni compravendute (+6,4% rispetto al 2024), come certificato dal Rapporto Immobiliare 2026 sul mercato residenziale, pubblicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI). Anche i prezzi di vendita hanno registrato una vivace spinta al rialzo secondo i dati ISTAT, segnando un +4,3% tendenziale registrato nel 2025 dal Dati Statistici Notarili (DSN) del Consiglio Nazionale del Notariato.

Tendenze strutturali e dinamiche di mercato:

L’analisi dei dati e degli osservatori più recenti evidenzia cinque tendenze strutturali che influenzeranno in modo determinante il mercato immobiliare nel 2026-2027:

  • Costo del credito e tassi BCE: la Banca Centrale Europea ha abbassato i tassi per poi assestarsi su una quota del 2,00% sui depositi a metà 2026, monitorando l’inflazione globale. Questo scenario ha reso i tassi dei mutui nettamente più stabili ed accessibili rispetto al picco del 2023, riattivando un forte afflusso di erogazioni che oggi supportano una quota maggioritaria di compravendite.
  • Squilibrio domanda-offerta: la domanda di acquisto resta elevata, sostenuta persino nei comuni dell’hinterland e nelle aree extra-capoluogo (cresciute del +6,9%). Tuttavia l’offerta di nuove costruzioni rimane estremamente rigida. Questa asimmetria continua a fare da scudo, tutelando e sostenendo il valore degli immobili esistenti.
  • Premium price per l’efficienza energetica: la sostenibilità non è più una nicchia per pochi. Analisi di mercato su vasti campioni reali (es. ENEA/USEC) dimostrano che il mercato impone ormai un vero “premio” strutturale. Il differenziale di valore tra un immobile efficientato (Classe A/B) e uno analogo energivoro (Classe G) sfiora stabilmente il 30%, con gli acquirenti sempre più attenti ai costi di gestione futuri.
  • Rischio climatico e resilienza: studi quantitativi dimostrano che l’esposizione a fenomeni climatici severi può incidere in negativo sui valori immobiliari. Questa variabile di rischio sta spingendo gli investitori privati e istituzionali a valutare con maggiore accuratezza l’ubicazione geografica e l’ingegneria dell’edificio.
  • Ruolo anticiclico del segmento lusso e redditività delle locazioni: il mercato prime non conosce crisi. Contemporaneamente si rafforza l’intero mercato delle locazioni, con i canoni medi in aumento del +7% a livello nazionale e una carenza di offerta che spinge le tempistiche di affitto al di sotto di 1,6 mesi, rendendo l’investimento a reddito un asset ultra-performativo.

Rilevazioni e previsioni di mercato (2024-2027):

Sulla base dei più recenti outlook di mercato, queste sono le più probabili stime per il prossimo triennio:

Indicatore di mercato 2024 2025 2026 (stima) 2027 (stima)
Transazioni residenziali 719.578 766.757 (+6,4%) 782.000 (+1,9%) 780.000 (-0,2%)
Prezzi nominali (media) +3,2% +3,1% +2,5% +2,0%
Prezzi classe A-B +8,0% +6,5% +4,5% +3,5%
Prezzi classe E-G -2,0% +0,5% +0,8% 0,0%
Tasso medio mutui (fisso, 20 anni) 3,6% 3,2% 2,8% 2,7%

Conclusioni e implicazioni strategiche:

In sintesi, la necessità di stabilità abitativa resterà il pilastro trainante del mercato italiano. Un calo generalizzato dei prezzi appare uno scenario totalmente destituito di fondamento; assisteremo piuttosto a una crescita selettiva guidata da un mercato a due velocità: da un lato gli immobili nuovi, ristrutturati o ad alta efficienza energetica, che capitalizzeranno le crescite di valore più consistenti e immediate, dall’altro il patrimonio edilizio più vetusto, i cui valori dovranno scontare i necessari costi di ammodernamento.

Per le famiglie, la ristrutturazione con efficientamento energetico potrebbe risultare essere un investimento strategico, in grado di generare un incremento di valore che potrà compensare ampiamente i costi, specialmente nelle aree con una domanda sostenuta.
La conformità “green” è definitivamente passata dall’essere un lusso opzionale, a prerequisito di vendibilità di un immobile.

Per chi vende, inoltre, una corretta e preventiva valutazione immobiliare sarà sempre l’elemento essenziale per ridurre i tempi di vendita ed ottenere il miglior risultato economico possibile.

Per una maggiore conoscenza dell’andamento del mercato immobiliare, è comunque possibile consultare le notizie aggiornate pubblicate sul nostro sito.
Dove potrai anche verificare quali siano le quotazioni immobiliari delle zone di tuo interesse, chiedere una valutazione o un semplice consiglio.

Come si stima il valore di un immobile?

Per stimare il valore di mercato di un immobile bisogna soppesarne le specifiche caratteristiche (strada, stabile, piano, affacci, disposizione dei vani, luminosità, rumorosità, peculiarità, pregi, difetti e potenziali miglioramenti, ecc..) nel loro complesso, non solo singolarmente.
E conoscere i prezzi “reali” a cui sono stati venduti gli immobili simili nella stessa zona, per effettuare un’opportuna comparazione di mercato ed elaborare una corretta valutazione.
Come si calcola il valore di mercato di un immobile e quali sono i fattori da tenere in considerazione? Su cosa si basa la valutazione di un immobile?

Per capire quale sia il valore di mercato di un immobile, si deve:

  • calcolare la superficie;
  • identificare i valori della zona;
  • individuare i coefficienti di merito;
  • definire il valore al metro quadro;
  • effettuare il calcolo finale

Ti sembra facile? Probabilmente, no!
Motivo che porta spesso al cercare una risposta nelle valutazioni online, dimenticando che la maggior parte di quelle disponibili avvicinano i venditori al “valutatore”, più che alla valutazione.
Per questo sono gratuite!

La stima del più probabile valore di mercato di un immobile richiede, invece, la capacità di soppesarne le specifiche caratteristiche (strada, stabile, piano, affacci, disposizione dei vani, luminosità, rumorosità, peculiarità, pregi, difetti e potenziali miglioramenti, ecc..) nel loro complesso, non solo singolarmente.
E la necessità di conoscere l’effettiva consistenza della domanda e dell’offerta, unitamente ai prezzi “reali” a cui sono stati venduti gli immobili simili nella stessa zona.
Per effettuare un’opportuna comparazione di mercato ed elaborare una corretta valutazione immobiliare. Conoscenze che solo un operatore immobiliare ha, ovviamente.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di evitare un percorso di vendita più lungo del necessario, nel quale scoprire solo alla fine ciò che si sarebbe dovuto sapere prima.
Con la sensazione di non aver dedicato la giusta attenzione ad uno degli investimenti più importanti della propria vita e rischiando di pagare l’inesperienza molto di più del valutatore.