
Con l’annuncio ufficiale del 25 agosto 2026, Roma Capitale ha reso immediatamente operative le nuove regole per l’edilizia (approvate con la Determinazione dirigenziale n. QI/2126/2026 del 28 luglio 2026), sbloccando la piena efficacia del nuovo “Titolo III bis” del Regolamento Edilizio comunale.
Le norme, che l’Assemblea Capitolina aveva votato a maggio, escono finalmente dalla fase di attesa, perché ora c’è il via libera al modulo ufficiale della nuova Relazione Tecnica Ambientale che i progettisti dovranno obbligatoriamente inviare online al Comune per avviare i lavori.
Se la recente riforma del Piano Regolatore (PRG) aveva introdotto un aumento della superficie edificabile del 20% per incentivare chi demolisce e ricostruisce vecchi stabili, questo nuovo testo stabilisce le regole ecologiche per poterlo fare.
Per i proprietari di casa, gli investitori e le imprese edili il messaggio è chiaro: l’attenzione all’ambiente diventa un obbligo per ottenere i permessi, ma in cambio si potrà ottenere un ulteriore premio di cubatura e la garanzia che gli spazi ecologici (come i cappotti termici o i giardini d’inverno) non verranno conteggiati nei limiti di costruzione.
Il principio cardine: chi costruisce un nuovo palazzo o affronta una ristrutturazione importante (che modifica il volume dell’edificio per oltre il 15%), dovrà obbligatoriamente allegare alla domanda edilizia questo nuovo documento ambientale. Dimostrare di rispettare le nuove regole consentirà di accedere a premi di spazio e incentivi, aumentando il valore commerciale dell’immobile residenziale.




