ROMA: cosa cambia dal 25 agosto 2026, per nuove costruzioni, demolizioni con ricostruzione e grandi interventi edilizi

ROMA: cosa cambia dal 25 agosto 2026, per nuove costruzioni, demolizioni con ricostruzione e grandi interventi edilizi?
Le nuove norme del Titolo III bis del Regolamento Edilizio di Roma, divenute pienamente efficaci con la determinazione dirigenziale del 25 agosto 2026, rivoluzionano il mercato delle nuove costruzioni, delle demolizioni e dei grandi interventi edilizi sopra il 15% del volume dell’edificio. Il testo fissa rigidi requisiti prestazionali minimi, imponendo lo stop alle caldaie a gas e l’obbligo di recupero idrico, ma compensa gli sviluppatori con un premio sulla superficie del +5% per l’efficienza bioenergetica. Novità per gli spazi abitativi: verande e serre solari fino al 30% della metratura e isolamenti termici a cappotto, vengono definitivamente esclusi dal calcolo della Superficie Utile Lorda (SUL). Approfondimento a cura di DELLE VITTORIE House Trading, basato sulle nuove disposizioni ambientali di Roma Capitale.

Con l’annuncio ufficiale del 25 agosto 2026, Roma Capitale ha reso immediatamente operative le nuove regole per l’edilizia (approvate con la Determinazione dirigenziale n. QI/2126/2026 del 28 luglio 2026), sbloccando la piena efficacia del nuovo “Titolo III bis” del Regolamento Edilizio comunale.
Le norme, che l’Assemblea Capitolina aveva votato a maggio, escono finalmente dalla fase di attesa, perché ora c’è il via libera al modulo ufficiale della nuova Relazione Tecnica Ambientale che i progettisti dovranno obbligatoriamente inviare online al Comune per avviare i lavori.

Se la recente riforma del Piano Regolatore (PRG) aveva introdotto un aumento della superficie edificabile del 20% per incentivare chi demolisce e ricostruisce vecchi stabili, questo nuovo testo stabilisce le regole ecologiche per poterlo fare.
Per i proprietari di casa, gli investitori e le imprese edili il messaggio è chiaro: l’attenzione all’ambiente diventa un obbligo per ottenere i permessi, ma in cambio si potrà ottenere un ulteriore premio di cubatura e la garanzia che gli spazi ecologici (come i cappotti termici o i giardini d’inverno) non verranno conteggiati nei limiti di costruzione.

Il principio cardine: chi costruisce un nuovo palazzo o affronta una ristrutturazione importante (che modifica il volume dell’edificio per oltre il 15%), dovrà obbligatoriamente allegare alla domanda edilizia questo nuovo documento ambientale. Dimostrare di rispettare le nuove regole consentirà di accedere a premi di spazio e incentivi, aumentando il valore commerciale dell’immobile residenziale.

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Durata 8m 01s 26 agosto 2026
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Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti

Nuove costruzioni: efficienza energetica, aree verdi e fascino del nuovo, nelle priorità degli acquirenti
Secondo la Italy New Build Survey 2026 di Savills, l’efficienza energetica (19%) domina le priorità nella ricerca di una nuova casa e oltre il 60% dei potenziali acquirenti si muove entro un limite massimo di spesa di 450.000 euro. L’interesse principale, inoltre, si orienta verso ecosistemi urbani capaci di garantire sicurezza, spazi verdi e trasporto pubblico. Nelle grandi metropoli come Roma e Milano, però, questa wishlist si scontra duramente con costi più elevati e la minore centralità delle nuove costruzioni.Articolo curato da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi Savills e trend di mercato.

L’acquisto di una casa è un passo fondamentale della vita, il momento in cui dare forma ai propri spazi, coniugando comfort e sostenibilità economica.
Il suo valore non si esaurisce tra le mura che la delimitano o nei prioritari requisiti di efficienza energetica, ma si estende a tutto ciò che la circonda: una zona o un quartiere capace di offrire sicurezza, l’abbraccio rigenerante di aree verdi, servizi e trasporto pubblico.

A fotografare queste preferenze è stata la terza edizione del report “Italy New Build Survey 2026” di Savills, rivelando anche che chi cerca una casa di nuova costruzione è pronto a trasferirsi in un’altra zona, o addirittura in un’altra città, pur di trovare l’abitazione ideale.
Ambizioni che rischiano però di trasformarsi in un miraggio, almeno nelle metropoli più congestionate.

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Durata 1m 53s 22 agosto 2026
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ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

Tutti (o quasi) desiderano un’abitazione moderna.
Vogliamo case con classi energetiche elevate, bollette leggere, isolamento termico perfetto e spazi progettati per il vivere contemporaneo, eppure, chi cerca un immobile di nuova costruzione a Roma si scontra con una realtà frustrante: l’offerta è scarsamente disponibile, i prezzi sono proibitivi e i cantieri sembrano concentrarsi quasi esclusivamente fuori dal Raccordo Anulare.
Ma perché la Capitale d’Italia fatica così tanto a rinnovare il proprio tessuto urbano?

I dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, elaborati attraverso l’innovativo progetto di monitoraggio MAOSI (Rapporto Immobiliare 2026), ci forniscono finalmente una lente d’ingrandimento che evidenzia un mercato paralizzato da dinamiche burocratiche e finanziarie.
Leggere questi numeri significa comprendere i veri meccanismi che bloccano la rigenerazione della città, trasformando il mercato del “nuovo” in una nicchia riservata a pochissimi.

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Durata 5m 05s 27 maggio 2026
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Nuove costruzioni e tendenze abitative: standard green, tagli tra 46 e 110 mq, micro-living in ascesa a Roma

Nuove costruzioni e tendenze abitative: standard green, tagli tra 46 e 110 mq, micro-living in ascesa a Roma
Analisi scenario ISTAT 2010-2024

Il recente aggiornamento ISTAT sulle statistiche annuali dei permessi di costruire e sulle caratteristiche strutturali dei nuovi fabbricati nel 2024, permette a economisti, istituzioni e aziende del settore di monitorare lo stato di salute del comparto edile.
Consentendo di valutare l’impatto dei bonus fiscali, tracciare l’evoluzione delle volumetrie, verificando il reale avanzamento della transizione energetica e della pianificazione urbanistica sul territorio nazionale.

Nuove Abitazioni in Italia (2024)
55.256
Distribuite all’interno di 16.062 nuovi complessi residenziali

Analizzando l’andamento del settore immobiliare e delle nuove costruzioni nell’arco di questo ultimo quindicennio, si evidenzia lo sviluppo di abitazioni di maggior respiro, con la maggioranza assoluta delle nuove costruzioni (51,6% dell’intero stock) oltre la soglia critica dei 75 metri quadrati nel 2024.
Questo spostamento verso superfici più ampie è guidato dal segmento tra i 76 e i 110 mq, che si attesta come il fulcro del mercato con una quota del 33,1%, a cui si aggiunge il comparto delle grandi metrature (oltre 111 mq) che incide per un solido 18,5%.

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Durata 4m 33s 19 maggio 2026
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Nuove costruzioni: compravendite residenziali in forte calo tendenziale (-39,1%), nel quarto trimestre 2025

Nuove costruzioni: compravendite residenziali in forte calo tendenziale (-39,1%), nel quarto trimestre 2025

Dopo i minimi storici toccati all’inizio dell’anno (con il picco negativo del primo trimestre, sceso al 5,5% di quota mercato), il segmento delle nuove costruzioni chiude il quarto trimestre del 2025 con una forte ripartenza tecnica su base congiunturale, secondo i recenti dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
I volumi balzano, infatti, a 17.222 transazioni, segnando un +53,8% rispetto al trimestre precedente e riportando la quota del “nuovo” al 7,9%.

Tuttavia, allargando lo spettro all’analisi tendenziale (anno su anno), l’anomalia strutturale persiste e, mentre le compravendite nazionali complessive segnano una lieve crescita del +0,4%, il comparto delle nuove abitazioni sconta una severa contrazione, registrando un drammatico -39,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

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Durata 4m 55s 9 marzo 2026
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ROMA: aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni (+4,4%), con segnali di rallentamento per le nuove costruzioni

ROMA: aumento tendenziale dei prezzi delle abitazioni (+4,4%), con segnali di rallentamento per le nuove costruzioni

Il mercato immobiliare di Roma continua a mostrare segnali di vitalità, ma sotto la superficie di una crescita ancora robusta, emergono dinamiche complesse e segnali di rallentamento.

Secondo gli ultimi dati ISTAT relativi al secondo trimestre del 2025, infatti, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) nella Capitale ha registrato una crescita del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del +1,0% rispetto al trimestre precedente.
Tuttavia, se da un lato si registra un resiliente mercato dell’usato, dall’altro il settore delle nuove costruzioni, dopo una corsa eccezionale, sembra mostrare i primi segni di affaticamento.

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