ABI: flessione tendenziale del tasso medio (3,17%) sui mutui per l’acquisto di abitazioni, a giugno 2025

ABI: flessione tendenziale del tasso medio (3,17%) sui mutui per l’acquisto di abitazioni, a giugno 2025

Come comunicato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel suo recente rapporto mensile, a giugno 2025 il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,17%.

Questo valore risulta stabile rispetto al mese precedente (maggio 2025), ma in netto calo se confrontato con il 3,55% registrato a giugno 2024, confermando condizioni più vantaggiose per chi stipula un nuovo mutuo.

Tassi di riferimento:

Nei primi 17 giorni di luglio 2025, i tassi di riferimento chiave per i mutui hanno mostrato un andamento divergente, delineando scenari diversi per il tasso fisso e il variabile:

  • Euribor a 3 mesi (tasso variabile): il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile si è posizionato in media all’1,99%.
    Questo dato, è sostanzialmente stabile rispetto a giugno (1,98%), ma inferiore di 83 punti base nel confronto con giugno 2024 (2,82%).
  • IRS a 10 anni (tasso fisso): il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso è salito in media al 2,64%.
    Si registra, quindi, un aumento di 9 punti base rispetto a giugno (2,55%) e di 41 punti base rispetto a dicembre 2024 (2,23%).

Fisso o variabile? Una scelta sempre più strategica:

L’attuale scenario delinea un mercato dei mutui a due velocità.
Da un lato, le condizioni per i mutui a tasso variabile continuano a beneficiare della discesa dei tassi a breve termine, offrendo opportunità vantaggiose, mentre dall’altro il rialzo dell’IRS segnala un’aspettativa di maggiori costi sul lungo periodo, rendendo leggermente più onerosa la sicurezza del tasso fisso.

Questa divergenza rende la scelta del tipo di mutuo ancora più strategica per i futuri acquirenti, che dovranno valutare attentamente la propria propensione al rischio e le prospettive economiche a lungo termine.

Fonte: ABI – 19 luglio 2025

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