
Molte delle ricerche effettuate online per comprare casa, riguardano Roma.
La Capitale, infatti, domina la classifica dei quartieri più scelti dagli utenti, con ben 6 delle sue zone nella top 10 del terzo trimestre 2025.
Al primo posto di questa classifica stilata dal portale immobiliare Idealista e relativa al volume di ricerche effettuate nel mercato residenziale in Italia, si trova il distretto di Garbatella-Ostiense, seguito al terzo posto dal quartiere Prenestino.
L’unica eccezione sul podio è il litorale Leccese, che conquista la seconda posizione.
Metodologia dell’analisi: l’indice di domanda relativa
L’analisi si basa sull’indice di domanda relativa, un indicatore proprietario sviluppato da idealista/data per misurare in modo oggettivo la pressione della domanda sull’offerta.
Questo indicatore sintetizza il numero di contatti qualificati (e-mail e condivisioni) ricevuti da ciascun annuncio immobiliare, fornendo un quadro preciso dell’interesse reale degli acquirenti.
Per garantire l’affidabilità statistica, lo studio ha analizzato i dati di 1.008 distretti comunali in tutta Italia, includendo nell’analisi finale solo le aree con uno stock di almeno 50 immobili in vendita durante il periodo di riferimento.
I quartieri più richiesti:
La classifica dei dieci quartieri più desiderati in Italia è dominata dalla Capitale.
L’analisi mostra un forte interesse per le grandi città, ma con prezzi che variano enormemente tra le zone più ambite:
- Garbatella-Ostiense (Roma): indice di domanda 6,2 (4.146 euro/mq)
- Litorale Leccese (Lecce): indice 6,0 (1.149 euro/mq)
- Prenestino (Roma): indice 5,5 (3.194 euro/mq)
- Casilino-Centocelle (Roma): indice 4,8 (2.670 euro/mq)
- Nomentano-Tiburtino (Roma): Indice 4,3 (5.115 euro/mq)
- Prati (Roma): Indice 4,2 (6.517 euro/mq)
- Marghera (Mestre): Indice 4,2 (1.745 euro/mq)
- Arcella (Padova): Indice 4,1 (1.752 euro/mq)
- Centro (Roma): Indice 4,0 (7.465 euro/mq)
- Città Giardino-Via Olevano (Pavia): Indice 3,9 (2.083 euro/mq)
Uno sguardo approfondito su Roma:
Oltre ai sei quartieri presenti nella top 10, il report rivela un interesse diffuso in molte altre zone della Capitale, con dinamiche e prezzi molto diversi tra loro.
L’appeal della periferia est, come Prenestino e Casilino-Centocelle, è in netta crescita grazie ai collegamenti garantiti dalla metropolitana Linea C.
Ecco il dettaglio di tutte le altre zone analizzate, in ordine di rilevanza:
- Aurelio: Indice 3,7 (3.950 euro/mq)
- Appio Latino: Indice 3,7 (4.749 euro/mq)
- Parioli: Indice 3,5 (6.299 euro/mq)
- Cinecittà: Indice 3,5 (2.834 euro/mq)
- Aniene-Collatino: Indice 3,1 (2.980 euro/mq)
- Eur-Torrino-Giuliano Dalmata: Indice 3,0 (3.558 euro/mq)
- Ottavia-Primavalle: Indice 3,0 (3.077 euro/mq)
- Portuense-Magliana: Indice 2,9 (3.294 euro/mq)
- Montesacro: Indice 2,9 (3.562 euro/mq)
- Lido di Ostia: Indice 2,9 (2.542 euro/mq)
- Trionfale-Monte Mario: Indice 2,8 (4.016 euro/mq)
- Gianicolense-La Pisana: Indice 2,8 (3.842 euro/mq)
- Ardeatino-Appio Pignatelli-Cecchignola: Indice 2,7 (3.779 euro/mq)
- Casal Palocco-Infernetto: Indice 2,7 (2.394 euro/mq)
- Roma est-Autostrade: Indice 2,6 (2.052 euro/mq)
- Trigoria-Castel di Leva: Indice 2,4 (2.589 euro/mq)
- Casalotti-Selva Nera-Valle Santa: Indice 2,0 (2.544 euro/mq)
- Labaro-Prima Porta: Indice 2,0 (2.428 euro/mq)
- Giustiniana-La Storta-Olgiata: Indice 1,9 (2.282 euro/mq)
- Cassia-Flaminia: Indice 1,9 (4.279 euro/mq)
- Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria: Indice 1,7 (2.680 euro/mq)
La situazione di Milano: un mercato selettivo e costoso
Il mercato milanese si mostra in una fase completamente diversa.
Per trovare il primo quartiere della città bisogna scendere fino alla 103ª posizione, dove si trova Porta Vittoria (indice 2,5 e 6.272 euro/mq).
Tra i dati più rilevanti, emergono:
- Il quartiere più caro è il Centro Storico, con un prezzo medio di 10.853 euro/mq ma un indice di domanda relativamente basso (1,6).
- Zone di pregio come Fiera-De Angeli (7.252 euro/mq) e Garibaldi-Porta Venezia (7.390 euro/mq) registrano una pressione della domanda contenuta (indici 1,9 e 1,7 rispettivamente).
- Anche le aree più accessibili, come Vialba-Gallaratese (3.187 euro/mq), non riescono a scalare la classifica nazionale, a riprova di un mercato cittadino ormai maturo e selettivo.
Questi dati confermano come i prezzi elevati stiano spingendo la domanda fuori dai confini comunali, verso l’hinterland e le province vicine.
Il mercato milanese si mostra in una fase completamente diversa.
Per trovare il primo quartiere della città bisogna scendere fino alla 103ª posizione, dove si trova Porta Vittoria (indice 2,5 e 6.272 euro/mq).
Tra i dati più rilevanti, emergono:
- Il quartiere più caro è il Centro Storico, con un prezzo medio di 10.853 euro/mq ma un indice di domanda relativamente basso (1,6).
- Zone di pregio come Fiera-De Angeli (7.252 euro/mq) e Garibaldi-Porta Venezia (7.390 euro/mq) registrano una pressione della domanda contenuta (indici 1,9 e 1,7 rispettivamente).
- Anche le aree più accessibili, come Vialba-Gallaratese (3.187 euro/mq), non riescono a scalare la classifica nazionale, a riprova di un mercato cittadino ormai maturo e selettivo.
Questi dati confermano come i prezzi elevati stiano spingendo la domanda fuori dai confini comunali, verso l’hinterland e le province vicine.
Le altre principali città:
Analizzando gli altri grandi mercati italiani, emerge un quadro variegato.
La domanda si concentra in quartieri specifici, spesso con prezzi medi più accessibili rispetto alle zone centrali:
- A Bologna, il quartiere Mazzini-Fossolo si classifica all’11° posto (indice 3,8).
- A Napoli, la zona più richiesta è Vomero-Arenella, in 34ª posizione (indice 3,0).
- A Bari, il quartiere Madonnella registra l’interesse maggiore (indice 2,8).
- A Palermo, la zona più cercata è Cruillas-Resuttana-San Lorenzo (indice 2,3).
- A Firenze, il primo distretto è Rifredi, che si posiziona al 299° posto (indice 1,8).
Due mercati, con velocità opposte:
I dati del report delineano un mercato immobiliare con dinamiche divergenti.
Roma dimostra, infatti, una straordinaria vitalità e una domanda trasversale, capace di coprire fasce di prezzo e tipologie di quartiere molto diverse.
L’interesse spazia dalle zone periferiche ben servite, il cui valore cresce grazie agli investimenti in infrastrutture, fino ai distretti storici e di pregio.
Al contrario, Milano appare come un mercato maturo e selettivo, dove i prezzi elevati agiscono come un forte filtro all’ingresso.
La bassa pressione della domanda, anche in aree centrali e ambite, non indica una mancanza di desiderio, ma piuttosto una crescente difficoltà di accesso al credito e di sostenibilità della spesa per le famiglie.
Il mercato milanese, di fatto, sta esternalizzando la sua domanda verso l’hinterland, un segnale inequivocabile di un’accessibilità economica ai minimi termini che potrebbe rappresentare un freno alla crescita futura dei valori in città.
In definitiva, mentre il mercato romano dimostra una crescita sana e diffusa, quello milanese si scontra con il paradosso di un successo che rischia di frenarne lo sviluppo futuro.
Una biforcazione che delinea strategie di investimento nettamente distinte, più orientate al volume e alla crescita diffusa nella Capitale, più concentrate sul valore e sull’esclusività nel capoluogo lombardo.
Fonte: Idealista – 16 ottobre 2025
ROMA E MILANO: compravendite residenziali in aumento, valori invariati nel lusso