
La discesa dei tassi di interesse dei mutui e la maggiore onerosità dei canoni di locazione, sta rendendo l’acquisto di una casa un’opzione più vantaggiosa.
Ma in quali città l’acquisto è più conveniente della locazione?
Una recente analisi di Immobiliare.it Insights, ha cercato di fornire una risposta a questo quesito, mettendo a confronto la rata media di un mutuo con il canone di locazione in 18 città italiane, offrendo alcuni dati utili per una comparazione.
Nello specifico, le città prese in esame sono state Aosta, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Latina, Milano, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pesaro, Pisa, Roma, Torino.
Le 12 città dove l’affitto potrebbe essere la scelta più vantaggiosa:
In 12 delle 18 città analizzate, l’affitto si conferma l’opzione più economica.
Milano guida questa classifica: per un mutuo si spendono in media quasi 1.900 euro al mese, contro i 1.500 euro di un canone di locazione.
La stessa tendenza si osserva in altri grandi centri come Bologna, Napoli e Firenze.
Tuttavia, è a Monza che la differenza è più marcata.
Qui affittare una casa costa in media, infatti, il 30% in meno rispetto al pagamento della rata di un mutuo (circa 1.000 euro di canone, contro 1.400 euro di rata), ma l’affitto risulta più conveniente anche a Brescia, Latina, Padova, Parma, Pesaro e Pisa.
Le 6 città dove conviene comprare casa con un mutuo
In 6 città italiane, la situazione si inverte, con la rata del mutuo che risulterebbe essere più bassa rispetto al canone di locazione.
Ecco i casi più significativi:
- A Roma, comprare casa con un mutuo costa in media 1.385 euro al mese, leggermente meno dei 1.407 euro richiesti per l’affitto.
- A Torino, l’acquisto risulta più vantaggioso, con una rata media di 736 euro contro i quasi 800 euro di canone.
- A Genova, il divario a favore dell’acquisto è netto: la rata del mutuo (620 euro) è nettamente inferiore al canone di locazione (oltre 770 euro).
- A Catania, la differenza è ancora più ampia, con una rata media di mutuo di circa 550 euro al mese, contro gli oltre 720 euro necessari per un affitto.
Il peso dell’affitto sul reddito familiare:
L’onerosità crescente dei canoni di locazione è stata fotografata anche da una recente analisi della UIL, che ha rilevato che a livello nazionale, il costo medio per un appartamento di 100 mq in zona semicentrale si attesta a 757 euro mensili, con un aumento del +5,1% nell’ultimo anno.
Questa spesa, inoltre, risulterebbe incidere mediamente per il 24,2% sul budget di una famiglia tipo.
Tuttavia, è nelle grandi metropoli che la situazione raggiunge livelli di allerta, con costi e variazioni ben al di sopra della media:
- Milano: canone medio di 1.810 euro al mese, con un aumento del +4,1% in un anno.
- Roma: canone medio di 1.503 euro al mese, in crescita del +4,7%.
- Bolzano: canone medio di 1.433 euro al mese, con un’impennata del +10,4%.
- Bologna: canone medio di 1.150 euro al mese, che si mantiene stabile rispetto all’anno precedente.
Dati che evidenziano un divario profondo tra la media nazionale e la realtà dei grandi centri urbani, dove l’affitto può assorbire quasi il 60% del reddito e diventare un ostacolo insormontabile, spingendo sempre più persone a cercare alternative come l’acquisto.
Un’inversione di tendenza guidata dai tassi di interesse:
Sebbene l’affitto prevalga ancora in molte città, l’andamento dell’ultimo anno segnala una chiara inversione di rotta, con rate dei mutui in calo quasi ovunque e canoni di locazione che, invece, continuano a crescere.
Ecco i dati più significativi dell’ultimo anno, che evidenziano questo cambiamento:
- Rate dei mutui in calo: le diminuzioni più importanti si registrano a Milano (-9%), Bologna (-7%) e Genova (-7%).
- Canoni di affitto in crescita: gli aumenti più netti si osservano a Genova (+12%), Padova (+10%), Torino e Latina, entrambe al +9%.
Oltre i valori medi, è il fattore locale ad essere decisivo:
Lo scenario attuale delinea un’Italia a due velocità, dove la convenienza tra affitto e acquisto non segue più una regola unica.
La discesa dei tassi di interesse ha aperto finestre di opportunità per l’acquisto in specifiche aree metropolitane, rendendo l’analisi locale l’unico vero strumento per una decisione finanziariamente solida.
Fonte: Immobiliare.it – 26 giugno 2025
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