Mercato residenziale: segnali di un allungamento dei tempi di compravendita, nel secondo trimestre 2026

Mercato residenziale: segnali di un allungamento dei tempi di compravendita, nel secondo trimestre 2026
Il mercato immobiliare italiano a giugno 2026 registra un aumento dei tempi di permanenza sul portale Idealista, riflettendo un allungamento dei tempi di compravendita. L’offerta disponibile cresce del +1,2% su base trimestrale, sebbene si confermi in contrazione del -2,1% su base annua, segnalando un rallentamento degli scambi dovuto all’incrocio tra tassi di interesse e prezzi ai massimi nelle grandi città.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi idealista.

Nel secondo trimestre del 2026, il numero di abitazioni disponibili sul mercato italiano ha registrato una crescita del +1,2% rispetto ai tre mesi precedenti, secondo l’analisi elaborata dall’Ufficio Studi del portale immobiliare idealista.
L’analisi fotografa una mutazione nei ritmi di scambio, con tassi di interesse più onerosi e prezzi al metro quadro vicini ai massimi storici, che stanno allungando i tempi decisionali degli acquirenti, portando a un progressivo rigonfiamento dello stock disponibile nei principali centri urbani.

Allargando lo spettro al confronto con il secondo trimestre del 2025, però, l’offerta nazionale risulta ancora in contrazione (-2,1%), con un riassorbimento soltanto parziale e con il freno a mano tirato nelle città più costose.
I dati anticipano, inoltre, scenari diametralmente opposti per i grandi centri urbani, con Milano che guida questo rallentamento dovuto ad un avvicinamento al proprio tetto di sostenibilità economica, mentre Roma dimostra una maggiore resilienza e un migliore assorbimento della relativa domanda.

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Durata 1m 57s 30 luglio 2026
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La Mappa dei Capoluoghi: 64 in accumulo, 46 in erosione

Analizzando i singoli capoluoghi italiani emerge una frattura geografica e reddituale. I mercati del Centro-Nord ad alta attrattività si trovano a gestire un aumento considerevole delle tempistiche di vendita, accumulando unità immobiliari.

Ranking
Capoluoghi con Maggior Accumulo
Var. Stock
  1. 1
    Trieste
    +28,0%
  2. 2
    Enna
    +16,8%
  3. 3
    Vicenza
    +16,0%
  4. 4
    Asti
    +11,4%
  5. 5
    Cuneo
    +10,0%

Rialzi dell’invenduto estremamente sensibili colpiscono anche centri primari come Padova (+9,6%), Verona (+8,0%), Venezia (+4,6%) e Bologna (+4,4%). Parallelamente, le flessioni più evidenti si sono evidenziate ad Ancona (-8,4%) e nei mercati satelliti lombardi.

Stock Provinciale: l’effetto domino dell’hinterland lombardo

Il perimetro provinciale conferma il trend di accumulo generale, con il 67% dei territori in territorio positivo (guidano Trieste a +27,7%, Gorizia a +26,7% e Varese a +14,6%).
L’attenzione strategica deve però focalizzarsi sull’anomalia delle riduzioni d’offerta concentrate quasi esclusivamente nel bacino lombardo (Lecco -4,6%, Monza-Brianza -4,2%, Mantova -7,2%).

  • Espansione demografica attiva: la Lombardia rappresenta una delle rarissime regioni italiane con un saldo demografico positivo, sostenuto integralmente dalla capacità di attrarre nuovi residenti e professionisti dal resto del Paese.
  • Inaccessibilità del Capoluogo: il superamento della soglia critica dei prezzi a Milano (+1,7% su base provinciale) blocca l’accesso alla proprietà per le fasce di reddito medie.
  • Effetto spillover territoriale: la domanda abitativa, incomprimibile, si riversa violentemente sulle province limitrofe. I mercati periferici vengono presi d’assalto, esaurendo rapidamente l’offerta disponibile e causando i drastici cali di stock registrati nei centri vicini.

Roma e Milano: l’efficienza della Capitale contro il tetto meneghino

Il termometro più accurato del mercato immobiliare italiano si legge nel comportamento divergente delle sue due città principali, con le aspettative dei venditori e la capacità di spesa degli acquirenti che stanno tracciando due scenari opposti:

Città Dinamica di assorbimento Stock Q2
Milano Il capoluogo lombardo evidenzia una chiara saturazione. I prezzi, spinti ai massimi storici, si scontrano con la reale capacità di spesa della classe media, allungando i tempi di permanenza degli annunci in vetrina. L’offerta si accumula progressivamente anche nel confronto anno su anno (+6,1%). +4,1%
Roma La Capitale continua a operare come un motore ad alta efficienza. Grazie a prezzi medi ancora sostenibili, se paragonati a quelli delle grandi metropoli europee, le case immesse sul mercato trovano più facilmente un acquirente. Su base annua, inoltre, lo stock romano è addirittura in calo del -3,4%. +0,1%

Il modello di assorbimento rapido romano accomuna diverse realtà metropolitane dove l’offerta in vetrina si sta ulteriormente assottigliando: Torino registra un -0,5%, seguita in territorio negativo da Genova (-0,9%), Bari (-1,1%), Catania (-1,8%) e Palermo (-2,3%).

La tempesta Lombarda: fuga da Milano e prosciugamento delle Province

L’osservazione dei dati su scala provinciale conferma l’espansione dello stock nel 67% dei territori nazionali, con in testa le province di Trieste (+27,7%), Gorizia (+26,7%) e Varese (+14,6%). A determinare il vero caso di studio, però, sono le riduzioni repentine che si concentrano in modo chirurgico all’interno della Lombardia:

1
Il Motore Demografico

La Lombardia continua ad attrarre forza lavoro da tutta Italia. A differenza di molte altre regioni in declino, la domanda primaria di abitazioni è reale, incalzante e fisiologicamente incomprimibile.

2
L’Inaccessibilità di Milano

I valori immobiliari meneghini hanno eretto una barriera economica per i redditi medi. Lo stock della provincia di Milano aumenta (+1,7%) proprio a causa del blocco della domanda locale che non può permettersi i prezzi richiesti.

3
L’Effetto Spillover Periferico

La necessità abitativa si riversa come un’onda sulle province e sui capoluoghi limitrofi. Il risultato è l’azzeramento dell’offerta disponibile in questi territori: Lodi crolla del -16,1% (capoluogo) e -7,2% (provincia). Calano drasticamente anche Sondrio (-8,3%), Cremona (-8,2%), Lecco provincia (-4,6%) e Monza-Brianza (-4,2%).

Architettura dei dati: le metriche esposte sono state elaborate da Idealista/data, incrociando i parametri del database proprietario con archivi pubblici e privati.

Mercato residenziale: crescita dei prezzi richiesti nel Q2 2026 (+4,1%), con Roma in accelerazione e Milano in frenata