BCE: aspettative di incremento dei prezzi delle abitazioni (+3,3%) e dei tassi (+4,5%), a luglio 2025

BCE: aspettative di incremento dei prezzi delle abitazioni (+3,3%) e dei tassi (+4,5%), a luglio 2025

Le condizioni di vita, le spese relative alle casa e la percezione dell’accesso al credito, sono alcuni degli indicatori chiave della salute economica di famiglie e individui.

Alla rilevazione di questi dati, mira l’indagine mensile condotta dalla Banca Centrale Europea – ECB Consumer Expectations Survey (CES) – che a luglio 2025 ha evidenziato nuovi trend e alcune conferme, sulle aspettative relative al mercato immobiliare e finanziario da parte dei consumatori interpellati.

Che Cos’è la Consumer Expectations Survey (CES)?

L’indagine sulle aspettative dei consumatori (ECB Consumer Expectations Survey – CES) è una ricerca mensile online condotta dalla Banca Centrale Europea che si rivolge ad un panel rappresentativo di circa 19.000 consumatori di età pari o superiore a 18 anni.

I partecipanti vengono interpellati su una vasta gamma di argomenti, tra cui:

  • Inflazione
  • Consumi e spese
  • Mercato immobiliare e accesso al credito
  • Mercato del lavoro e reddito
  • Condizioni finanziarie personali

L’obiettivo è comprendere come le decisioni di spesa e risparmio dei cittadini siano influenzate dalle loro previsioni economiche.
L’indagine attualmente copre 11 paesi dell’area dell’euro, ovvero Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

I consumatori dell’area dell’euro si aspettano un ulteriore aumento dei prezzi delle case, con una percezione in crescita rispetto al mese precedente:

  • le aspettative di crescita dei prezzi delle case, nei prossimi 12 mesi, sono salite al +3,3% a luglio 2025, rispetto al +3,1% di giugno.

Questa riaccellerazione delle aspettative potrebbe influire sulle decisioni di acquisto e sull’accessibilità degli immobili.

Le aspettative sui tassi di interesse dei mutui continuano a salire, indicando attese di un possibile ulteriore inasprimento del +4,5% delle condizioni di finanziamento nei prossimi 12 mesi, dal +4,3% di giugno.
Questa percezione non è uniforme, ma varia in modo significativo in base alla fascia di reddito di appartenenza:

  • Le famiglie a basso reddito prevedono tassi d’interesse ipotecari più elevati, con una media del +5,1%.
  • Le famiglie a reddito più alto si aspettano tassi più bassi, con una media del +4,0%.

Questa divergenza sottolinea, ovviamente, come l’impatto dell’aumento dei tassi sia maggiormente percepito e potenzialmente gravoso per le fasce meno abbienti.

Anche se la percezione di un inasprimento passato nell’accesso al credito è leggermente diminuita, le aspettative per il futuro indicano condizioni più restrittive.

Contrariamente alle aspettative di inasprimento futuro, la quota di consumatori che ha richiesto un credito negli ultimi tre mesi ha registrato una leggera crescita.
La percentuale di consumatori che ha richiesto credito, infatti, è salita al +16,0% a luglio 2025, rispetto al +15,6% di aprile.

Questo dato potrebbe indicare una resilienza della domanda o un’urgenza maggiore di accedere ai finanziamenti, nonostante le condizioni percepite come più difficili.

Tra cautela e necessità:

I dati emersi dalla CES di luglio 2025 delineano uno scenario complesso.
Da un lato, i consumatori mostrano una crescente cautela, prevedendo un aumento congiunto dei prezzi immobiliari e dei tassi sui mutui.
Questa percezione, particolarmente acuta tra le fasce di reddito più basse, delinea un mercato dell’accesso alla proprietà a due velocità, dove la stabilità reddituale gioca un ruolo sempre più decisivo.

Dall’altro, il leggero aumento della quota di consumatori che ha richiesto un mutuo, in apparente contrasto con le aspettative future, potrebbe non indicare un reale ottimismo, ma piuttosto un tentativo di anticipare ulteriori inasprimenti, agendo d’urgenza prima che le condizioni peggiorino.
Il quadro che emerge, quindi, sembra esprimere un delicato equilibrio tra la necessità contingente di finanziare i propri progetti e la crescente preoccupazione per la sostenibilità finanziaria a lungo termine.

Fonte: Banca Centrale Europea – 29 agosto 2025

Mercato immobiliare, mutui e locazione: un delicato equilibrio, nell’eurozona