
L’attenzione verso i mutui green (e le relative agevolazioni finanziarie) è in netta crescita, nel primo trimestre di quest’anno.
Secondo i recenti dati del Borsino Mutui Acquisto Casa (l’osservatorio curato da Nomisma e MutuiSupermaket.it) sul secondo semestre del 2024, infatti, più di una famiglia su tre (37%) è attivamente alla ricerca di un’abitazione in classe energetica “A” o “B”.
Questi immobili, oltre a garantire un minor impatto ambientale e bollette più leggere, permettono di accedere a mutui con tassi ridotti anche di un punto percentuale.
Parallelamente, il 28% degli aspiranti acquirenti punta a case da ristrutturare con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica, trasformandole di fatto in soluzioni “green”.
Significativamente, solo una famiglia su dieci non considera la classe energetica un fattore determinante nella scelta della futura casa.
Cresce l’interesse per i mutui green:
La sostenibilità è un fattore sempre più rilevante nella scelta della casa e del relativo finanziamento.
I mutui “green”, dedicati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica (classe A o B) o alla riqualificazione energetica, stanno guadagnando terreno grazie ai tassi agevolati che offrono, con sconti che possono arrivare fino all’1% rispetto ai mutui tradizionali.
I dati principali che emergono dall’analisi sono:
- Ricerca di case efficienti: oltre 1 famiglia su 3 (37%) cerca attivamente un’abitazione in classe energetica A o B.
- Interesse per la riqualificazione: il 28% delle famiglie punta ad acquistare un immobile da ristrutturare, includendo interventi di efficientamento energetico.
- Classe energetica: solo 1 famiglia su 10, non considera la classe energetica un fattore importante nella scelta dell’immobile.
Il mercato immobiliare verso la ripresa:
Dopo la contrazione del 2023 (-9,5% delle compravendite, rispetto al 2022), dovuta al contesto economico incerto e all’esaurirsi della spinta post-pandemica, le previsioni indicano una graduale ripresa del mercato immobiliare.
Si stima una crescita significativa delle transazioni nel 2025, nell’ordine del +7,8% rispetto al 2024.
Questa inversione di tendenza dovrebbe essere supportata dal calo dei tassi di interesse e dalla crescente quota di acquisti finanziati tramite mutuo, risalita al 41,5% nel Q4 2024 (dal minimo del 37,0% nel Q4 2023).
Chi richiede un mutuo, oggi?
Il profilo del richiedente mutuo si delinea chiaramente, con una forte presenza giovanile e una chiara propensione all’indebitamento per l’acquisto della casa.
Ecco l’identikit del mutuatario secondo la survey:
- Giovani protagonisti: il 43% delle richieste di mutuo online nel secondo semestre 2024 proviene da under 36, mentre la fascia 36-55 anni copre circa il 50%.
- Mutuo come scelta principale: il 76% di chi intende acquistare casa nei prossimi 12 mesi prevede di farlo con un mutuo; la percentuale sale all’85% tra i 18-34enni.
- Fattori decisionali: l’andamento dei tassi d’interesse è il fattore più importante (47%), seguito dalle agevolazioni per gli under 36 (cruciali per il 44% dei giovani stessi).
- Prima casa: il 39% dei futuri mutuatari acquisterà la prima abitazione.
- Nuove costruzioni: cresce l’interesse per le case di nuova costruzione, indicate dal 34% degli intervistati (vs 29% precedente).
Caratteristiche dei mutui richiesti e preferenze:
Un aspetto significativo, riguarda l’importo richiesto rispetto al valore dell’immobile (Loan-to-Value, LTV).
Si nota una tendenza a richiedere finanziamenti che coprono una parte elevata del prezzo d’acquisto, specialmente tra i giovani.
I dati sulle richieste online mostrano:
- Alto LTV: 1 richiesta di mutuo su 4 presenta un LTV superiore all’80%.
- Alto LTV tra i giovani: questa percentuale sale a 1 su 2 per la fascia Under 36.
- LTV medio: nel secondo semestre 2024, l’LTV medio di mercato è stato del 70%, ma ha raggiunto l’82% per gli under 36.
Questa dinamica è favorita dalla riduzione dei tassi e da offerte bancarie mirate.
✅ Cosa è l’LTV (Loan-to-Value) e perché è importante?
L’LTV, acronimo di Loan-to-Value (che si traduce in “rapporto tra prestito e valore”), è una percentuale fondamentale utilizzata dalle banche per valutare una richiesta di mutuo.
In parole semplici, l’LTV indica quanto dell’importo totale dell’immobile viene coperto dal finanziamento che stai chiedendo.
Ecco come funziona e perché è rilevante:
- Come si calcola:
Si divide l’importo del mutuo richiesto per il valore stimato dell’immobile e si moltiplica per 100.- Esempio: se chiedi un mutuo di 160.000 euro per acquistare una casa che vale 200.000 euro, il tuo LTV è (160.000 / 200.000) × 100 = 80%.
- Cosa significa “alto LTV”: quando nel testo si parla di LTV “alto” (spesso sopra l’80%, come nel caso di 1 richiesta su 4 online), significa che l’acquirente sta chiedendo alla banca di finanziare una quota molto ampia del valore della casa, mettendo quindi un anticipo minore con i propri risparmi.
- La prospettiva della banca: per un istituto di credito, un LTV più basso (ad esempio, 60% o 70%) rappresenta un rischio minore. Questo perché l’acquirente ha investito una quota maggiore di capitale proprio (l’anticipo), creando un “cuscinetto” più ampio in caso di difficoltà nel rimborso o di fluttuazioni negative del mercato immobiliare.
Al contrario, un LTV elevato implica un rischio maggiore per la banca.
Tassi di interesse in calo, vantaggi per i mutui green:
L’Indice del costo dei Mutui, di MutuiSupermarket (IPMM), conferma un netto calo dei tassi d’interesse.
Per un mutuo standard a tasso fisso (Over 36, LTV 80%, durata 25 anni), il TAEG medio è sceso dal 4,4% di fine 2023 al 3,0% di inizio 2025.
Anche il tasso variabile ha visto una contrazione simile, passando dal 5,5% al 3,9%.
I mutui green offrono condizioni ancora più vantaggiose, con sconti sul TAEG compresi tra lo 0,4% e l’1% per il fisso e tra lo 0,3% e lo 0,5% per il variabile, rispetto alle offerte standard equivalenti.
Strategie bancarie e prospettive future:
Le banche stanno puntando con decisione sui mutui green, offrendo tassi molto competitivi, talvolta inferiori agli indici di riferimento (IRS).
Si osserva anche una tendenza ad ampliare la definizione di “immobile green” includendo potenzialmente anche le classi C e D per edifici costruiti prima del 2021.
Gli under 36 beneficiano particolarmente di queste strategie, con tassi vantaggiosi anche per mutui ad alto LTV (fino al 100%), grazie alla garanzia Consap e alla volontà delle banche di supportare questo segmento chiave del mercato (che rappresenta il 43% delle richieste online).
Conclusioni:
In definitiva, la ripresa del mercato immobiliare è strettamente legata all’andamento dei mutui.
La crescente domanda da parte degli under 36 e il forte interesse per i mutui green sono segnali chiari che orientano l’offerta immobiliare e finanziaria verso soluzioni più sostenibili e accessibili, specialmente per le nuove generazioni.
Fonte: Nomisma – 11 maggio 2025