Case green: valore in crescita (+8,0%), nel secondo semestre 2024

Case green: valore in crescita (+8,0%), nel secondo semestre 2024

Le abitazioni ad alta efficienza energetica non solo presentano un valore di mercato superiore, ma dimostrano anche una maggiore capacità di mantenerlo e accrescerlo nel tempo.

È quanto emerge da una recente analisi di CRIF Real Estate Services, che ha esaminato un campione rappresentativo di immobili oggetto di perizia a seguito della richiesta di mutuo.

Il divario di prezzo | un premio per l’efficienza:

È noto che le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico comportino, generalmente, un prezzo di acquisto più elevato rispetto a quelle meno performanti.
L’indagine CRIF rivela questa differenza, registrando infatti un valore medio al metro quadro (di quelle oggetto di mutuo) superiore di circa 500 euro per le abitazioni appartenenti alle classi energetiche più performanti (A e B), rispetto a quelle delle classi meno efficienti (dalla C alla G).

Questa differenza è chiaramente visibile analizzando anche i dati specifici del quarto trimestre del 2024, che illustrano il valore di mercato di queste proprietà:

  • Case “green” (classe A-B): valore medio prossimo ai 2.600 euro/mq;
  • Immobili classi C-G: valore medio intorno ai 1.800 euro/mq.

Questo “premio energetico”, sottolinea come il mercato riconosca e valorizzi fin da subito le proprietà più sostenibili ed efficienti, un investimento che, come vedremo, tende a ripagare nel tempo.

L’analisi dell’evoluzione dei prezzi medi degli immobili acquistati con mutuo, nel periodo 2021-2024, evidenzia una tendenza netta, con le abitazioni “green” (classi A-B) che non solo mantengono meglio il loro valore rispetto a quelle meno efficienti (classi C-G), ma che mostrano un’accentuata superiorità in particolare a partire dal 2023.

Questa dinamica si può riassumere nei seguenti punti chiave:

  • Stabilità e crescita per le classi A-B: mentre i prezzi medi degli immobili meno efficienti (classi C-G) mostrano una chiara tendenza alla diminuzione, specialmente dal 2023, le abitazioni in classe A-B evidenziano una notevole resilienza e una tendenza generale più stabile o in crescita.
  • Forbice in progressivo ampliamento: di conseguenza, il divario di performance tra le due tipologie di immobili si allarga nel tempo.
    Le classi meno efficienti vedono i loro prezzi medi scendere rispetto al punto di partenza, mentre le abitazioni più efficienti, pur con fisiologiche oscillazioni, mantengono o superano il livello iniziale, indicando un trend complessivamente più favorevole.
  • Chiusura d’anno a due velocità (Q4 2024): la divergenza diventa particolarmente marcata nell’ultimo trimestre del 2024, con l’indice dei prezzi per le classi A-B che chiude l’anno visibilmente sopra il valore indice di partenza (100), a differenza di quello delle classi C-G che si attesta nettamente al di sotto di questo valore.

Questa dinamica diventa particolarmente evidente osservando i dati più recenti.
Nel secondo semestre del 2024, infatti, si è registrata un’ulteriore spinta per le case ad alta efficienza:

  • Immobili ad alta efficienza energetica (classe A-B): hanno segnato un incremento dei prezzi medi del +8,0%;
  • Immobili a bassa efficienza energetica (classe C-G): hanno subito una riduzione dei prezzi medi del -2,0%.

La spinta della consapevolezza e delle normative europee:

Secondo Daniela Percoco, Manager Real Estate Advisory di CRIF:

“Questo andamento mostra la più elevata resilienza nei valori del mercato degli immobili di maggiore qualità energetica.
Che si va a rafforzare nel tempo, mano a mano che la domanda si dimostra essere più consapevole della strategia di decarbonizzazione richiesta a livello normativo europeo (in primo luogo dalla EPBD), la cosiddetta Direttiva case green”.

Conclusioni:

La crescente attenzione verso la sostenibilità e l’impatto delle direttive europee, come la “Energy Performance of Buildings Directive” (EPBD), stanno quindi giocando un ruolo cruciale nell’orientare le preferenze dei consumatori e, di conseguenza, le valutazioni del mercato immobiliare.

Investire in efficienza energetica, quindi – pur comportando un maggiore esborso iniziale – si traduce in un vantaggio economico destinato a diventare ancora più significativo nel tempo, spinto dalla crescente consapevolezza ed attenzione alle normative relative.
Oltre al rappresentare una scelta responsabile per l’ambiente.

Fonte: CRIF – 19 maggio 2025

Mutui Green: più di una famiglia su tre cerca un’abitazione in classe energetica “A” o “B”