ISTAT: forte diminuzione del numero di compravendite e dei mutui nel I e II trimestre 2020, causa Covid-19

	ISTAT compravendite e mutui I trimestre 2008 e II trimestre 2020

Nel I e II trimestre 2020, si osserva una rilevante flessione delle convenzioni notarili di compravendita e delle altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
La rilevazione si è svolta presso i circa 5.000 notai in esercizio nel territorio nazionale.

Il totale delle compravendite ammonta a 157.126 nel I trimestre 2020 (-17,9% rispetto al IV trimestre 2019 e -17,7% su base annua) e a 149.764 nel II trimestre (-17,3% rispetto al trimestre precedente e -30,8% su base annua).

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Mercato immobiliare “Corporate” in Italia

Investimenti-corporate-in-Italia-previsioni-in-miliardi-di-euro

L’emergenza sanitaria ha rappresentato un forte ostacolo per gli investimenti corporate, che hanno registrato una significativa contrazione a livello europeo.
La flessione ha coinvolto quasi tutti i Paesi e pressoché tutte le asset class, riportando i livelli di investimento vicini agli anni 2014-2016.

La flessione ha riguardato tutti i contesti territoriali, seppure con qualche differenza a livello locale.
Questo segmento di mercato in Italia è stato particolarmente penalizzato, poiché caratterizzato da una forte presenza di investitori esteri venuta meno nei periodi di lockdown e solo in parte compensata dalla componente domestica.

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Censimento della popolazione nella Regione Lazio: quali sono i principali risultati e cambiamenti?

Censimento popolazione Regione Lazio

Nel corso del 2018 e del 2019 l’Istat ha svolto le prime due rilevazioni del Censimento permanente della popolazione, previsto dall’art.3 della Legge 221/2012.
La realizzazione del censimento ha comportato un radicale cambiamento di strategia rispetto alla rilevazione diretta, esaustiva e a cadenza decennale su tutti gli individui e tutte le famiglie che ha caratterizzato i censimenti fino al 2011.

I dati resi disponibili riguardano gli anni 2018-2019 e sono stati ottenuti attraverso due indagini annuali sul territorio (una basata sulle liste anagrafiche e l’altra su un campione reale d’indirizzi), condotte su un campione di circa 2.800 comuni (di cui circa 1.100 coinvolti ogni anno e circa 1.700 che effettuano le rilevazioni con rotazione annuale).

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ASTE IMMOBILIARI: forte crescita del numero di case in vendita, nell’ultimo semestre 2020

Aste giudiziarie immobiliari

Negli ultimi 6 mesi del 2020, sono cresciute le vendite di case all’asta di ben il 63,5%.
Così emerge dal Rapporto semestrale sulle aste immobiliari redatto dal Centro Studi Sogeea, secondo cui le procedure rilevate a fine 2020 sono infatti 15.146, a fronte delle 9.262 rilevate nel precedente mese di luglio.

Questi dati contribuiscono a fornire un termometro della crisi pandemica che ha investito l’Italia ed il mondo intero.
Se c’è un settore che la pandemia ha fatto proliferare è quello delle aste immobiliari, che non coinvolge solo le abitazioni, ma anche strutture turistiche e perfino gli ospedali.

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L’identikit della casa dei sogni, causa covid-19

 Ricerca casa post-covid
“Ne usciremo cambiati”,
è la frase che più spesso si è sentita pronunciare da un anno a questa parte.
E mentre si aspetta di capire come il mondo post Covid risulterà diverso, si può già tracciare una linea di demarcazione per quelle abitudini e quegli stili di vita con i quali gli italiani hanno dovuto fare i conti.

Il portale Immobiliare.it, ha analizzato oltre 10 milioni di ricerche salvate a gennaio 2020 e gennaio 2021 per capire come la casa dei sogni abbia cambiato forma, adattandosi alle nuove necessità emerse nell’anno più complesso della storia contemporanea.
Si scopre così che, se da una parte si cercano case più grandi rispetto all’anno scorso, indipendenti e con spazi esterni privati, dall’altra la spesa massima che si imposta nelle ricerche è aumentata di appena l’1,3%, ammontando mediamente a 216.500 euro.

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EUROSTAT: produzione nell’edilizia in calo congiunturale del 3,7% nell’area dell’euro e del 3,3% nell’UE (-2,3% e -2,1% rispetto a dicembre 2019)

A dicembre 2020, rispetto a novembre 2020, la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni è diminuita del 3,7% nell’area dell’euro e del 3,3% nell’UE, secondo le prime stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.
A novembre 2020, la produzione nel settore delle costruzioni era aumentata del 2,3% nell’area dell’euro e dell’1,8% nell’UE.

A dicembre 2020 rispetto a dicembre 2019, la produzione nel settore delle costruzioni è diminuita del 2,3% nell’area dell’euro e del 2,1% nell’UE.
La produzione media annua nel settore edile per l’anno 2020, rispetto al 2019, è diminuita del 5,7% nell’area dell’euro e del 5,0% nell’UE.

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