ABI: lieve aumento del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,37%), a dicembre 2025

ABI: lieve aumento del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,37%), a dicembre 2025

Come comunicato dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel recente rapporto mensile, a dicembre 2025 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,37%, in leggero incremento rispetto al 3,30% del mese precedente e al 3,11% di dicembre 2024.

Tasso Medio Acquisto Abitazioni
3,37%
Dicembre 2025 (Fonte: ABI)

Il tasso Euribor a 3 mesi medio rilevato (tasso interbancario utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), inoltre, è stato del 2,15% (stabile rispetto al mese precedente e in netto calo rispetto al 2,82% a dicembre 2024), mentre quello IRS a 10 anni (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) è stato del 2,05% (in lieve aumento rispetto al 2,04% di novembre, ma in diminuzione rispetto al 2,23% registrato a dicembre 2024).

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Quotazioni OMI Roma 2026: perché i prezzi di mercato sono più alti dei valori delle tabelle?

Possiamo fare riferimento ai valori OMI, per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
Possiamo fare riferimento ai valori OMI della nostra zona, per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma? Le altre quotazioni che vediamo online sono sempre più alte …

La risposta è no, … otterreste solo un inutile valore medio.
Intendiamoci: l’Osservatorio svolge un lavoro statistico immenso e prezioso per l’analisi macroeconomica, ma l’uso che si fa di quei numeri nel cercare di comprendere quale sia il prezzo di mercato di un immobile nasconde alcune insidie tecniche micidiali, spesso ignorate.

LO DICE LA STESSA AGENZIA DELLE ENTRATE (Manuale OMI):

È lo stesso Osservatorio a mettere in guardia dall’uso improprio dei propri dati.
Nel manuale ufficiale si legge testualmente, infatti, che le quotazioni «non possono intendersi sostitutive della stima puntuale del valore del singolo immobile», ma forniscono solo indicazioni di massima riferite a condizioni di ordinarietà, escludendo le specificità del singolo bene.

Prima di prendere la calcolatrice, si deve comprendere che il “fai da te” su un bene così importante rischia di trasformarsi in un errore molto costoso, con la spiacevole sensazione di non aver dedicato la giusta attenzione ad uno degli investimenti più importanti della propria vita e di pagare l’inesperienza molto di più del richiedere una corretta valutazione.

Richiedi la tua valutazione immobiliare:

La richiesta non pone vincoli e non è reciprocamente impegnativa, ma ti invitiamo comunque a consultare preventivamente l’informativa di legge.


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    Durata 5m 28s 18 Gennaio 2026
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    L’utilizzo della GenAI: l’interessante confronto tra le famiglie italiane e quelle americane

    L’adozione della GenAI in Italia: un potenziale inespresso, nel curioso confronto con le famiglie americane

    Mentre il mondo osserva la rapida ascesa dell’Intelligenza artificiale generativa, l’Italia si trova in una posizione unica e, per certi versi, paradossale.
    A fare chiarezza sulla reale penetrazione di questi strumenti è stato lo studio internazionale N. 989 della Banca D’Italia e BIS Working Paper No. 1322 della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), che hanno effettuato un singolare confronto tra le famiglie italiane e quelle statunitensi, con l’obiettivo di mappare come la GenAI stia entrando nelle case delle famiglie.

    Spesso descritta come un fanalino di coda nella digitalizzazione, il nostro Paese non sembrerebbe però soffrire di una mancanza di interesse verso l’innovazione, ma piuttosto frenato da ostacoli strutturali e da una popolazione anagraficamente più matura rispetto a quella americana.
    Che richiederebbero la necessità di smettere di rincorrere modelli stranieri, per iniziare a costruire una strategia basata sulle reali peculiarità del mercato nazionale.

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    Durata 1m 48s 16 Gennaio 2026
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    ISTAT: aumento delle superfici non residenziali (+11,0%) e abitative (+6,6%), nei permessi di costruire del Q3 2025

    ISTAT: aumento delle superfici non residenziali (+11,0%) e di quelle abitative (+6,6%), nei permessi di costruire del Q3 2025

    Il terzo trimestre 2025 segna un cambio di passo per il comparto edile in Italia.
    La recente analisi congiunturale ISTAT, basata sui dati relativi ai permessi di costruire, certifica infatti una crescita congiunturale sincronizzata tra residenziale e non residenziale, con quest’ultimo che registra performance a doppia cifra:

    +11,0%
    Edilizia Non Residenziale

    Crescita a doppia cifra sul trimestre precedente

    Si arresta, inoltre, la lunga fase di contrazione della superficie utile abitabile del settore residenziale, che torna in territorio positivo dopo cinque trimestri di flessione, mentre il settore non residenziale riparte con forza trainato dal rilancio degli investimenti produttivi.

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    Durata 1m 47s 15 Gennaio 2026
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    Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

    Mercato immobiliare: la divergenza tra alti volumi di compravendita e stasi dei valori reali

    Il Bollettino Economico n. 1 del 2026, rilasciato dalla Banca D’Italia, delinea una congiuntura caratterizzata da una marcata dicotomia nel settore residenziale.
    L’analisi dei fondamentali evidenzia una persistente forbice tra l’elevata liquidità degli scambi e la stasi dei valori patrimoniali, se depurati dalla componente inflattiva.

    L’esame delle compravendite e dei prezzi delle abitazioni degli ultimi dieci anni, evidenzia infatti alcuni fattori chiave nell’andamento del mercato immobiliare italiano:

    La Divergenza strutturale (2015-2025)

    L’esame delle serie storiche trimestrali rivela un disallineamento tecnico tra le metriche chiave del mercato, che vedono il valore reale degli immobili non riuscire a incorporare pienamente le spinte inflattive del triennio precedente, nonostante la robustezza della domanda:

    • Dinamica dei volumi (trading activity): l’indice delle transazioni mostra una forza straordinaria, spingendosi fino a sfiorare quota 180 (base 2015=100). Questo dato certifica un mercato ad altissima velocità di circolazione, dove la domanda assorbe l’offerta mantenendo i volumi su massimi storici assoluti anche in tutto il 2025.
    • Prezzi nominali (valori di listino): la curva delle quotazioni correnti mostra un trend moderatamente rialzista. L’indice si colloca sopra la soglia 100, indicando che il valore monetario degli scambi è nominalmente superiore rispetto al periodo base.
    • Prezzi reali (potere d’acquisto): è l’indicatore critico che segnala l’erosione patrimoniale. La curva dei prezzi in termini reali rimane piatta e si attesta al di sotto dei livelli del 2015 (area 90-95). In termini concreti, l’investimento immobiliare medio non ha offerto una copertura totale (hedging) contro l’inflazione cumulata.

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    Durata 1m 46s 14 Gennaio 2026
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    ROMA: record storico di 18,7 euro/mq (+8,3%) del canone di locazione medio richiesto a dicembre 2025

    ROMA: Record storico di 18,7 euro/mq (+8,3%) del canone di locazione medio richiesto a dicembre 2025

    Il mercato della locazione nella Capitale chiude il 2025 con un dato record nel valore medio del canone richiesto negli annunci immobiliari, che ha raggiunto la soglia dei 18,7 euro al metro quadrato a dicembre 2025, secondo la recente analisi dell’Ufficio Studi di Idealista.
    Il report rivela inoltre una decisa pressione rialzista a Roma, con un incremento annuo del +8,3% dei valori di offerta della nota piattaforma.

    18,7 euro/mq
    Canone medio richiesto a Roma
    Variazione annua consolidata: +8,3%

    La spinta non accenna a flettere nemmeno nel breve periodo, come evidenziato dal +0,7% trimestrale e dall’ulteriore accelerazione del +1,2% registrata a dicembre.

    In questo report:

    • L’analisi dei Quartieri: la mappa dei rincari
    • Focus Hinterland: l’andamento nella provincia di Roma

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    Durata 2m 07s 14 Gennaio 2026
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