ISTAT – Produzione nelle costruzioni: aumento congiunturale (+1,1%), ma soprattutto tendenziale (+9,2%), a maggio 2024

Grafico ISTAT dell'andamento della produzione nelle costruzioni da gennaio 2020 a maggio 2024

A maggio 2024, si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti del +1,1% rispetto ad aprile.
Nella media del trimestre marzo – maggio 2024, la produzione nelle costruzioni diminuisce del -1,4% nel confronto con il trimestre precedente.

Su base tendenziale, invece, l’indice corretto per gli effetti di calendario registra un incremento del +9,2% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a maggio 2023), mentre l’indice grezzo cresce del +9,3%.

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OMI: più di 35 milioni di abitazioni in Italia (circa 86.000 unità in più sul 2022), superficie media di 118 m2

Grafico OMI relativo alla rilevazione dell'entità dello stock immobiliare del 2023

All’interno delle ‘Statistiche catastali’, pubblicate oggi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia Delle Entrate, sono riportate le specifiche indicazioni relative allo stock immobiliare residenziale del 2023.

Analizzando i dati si rileva come le unità immobiliari censite nelle categorie catastali del gruppo A (dalla categoria A/1 alla A/11, con eccezione della A/10), risultano esserci quasi 35,6 milioni di abitazioni al 31 dicembre del 2023, ovvero circa 86.000 unità in più di quelle rilevate con riferimento al 2022 (+0,2%).

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OMI: 482.000 fabbricati in più rispetto al 2022 (+0,7%), rendita complessiva oltre 38,5 miliardi di euro (+0,4%)

Grafico OMI relativo alla rilevazione dell'entità dello stock immobiliare del 2023

Le ‘Statistiche catastali’, giunte alla diciassettesima edizione, rappresentano una sintesi completa sull’entità e le caratteristiche dello stock dei fabbricati, così come censito nella banca dati del Catasto Fabbricati aggiornato al 31 dicembre 2023.

Questo rapportorealizzato dall’Ufficio Statistiche e Studi della Direzione centrale Servizi estimativi e Osservatorio del mercato immobiliare – riguarda un totale di oltre 78 milioni di beni fra unità immobiliari urbane ed altre tipologie immobiliari che non producono reddito e sono riferite a tutto il territorio nazionale, comprendendo anche lo stock immobiliare delle province di Trento e Bolzano che gestiscono in proprio gli archivi censuari del Catasto.

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BCE: alcuni segnali positivi relativi alla domanda e offerta di mutui, nel secondo trimestre 2024

Immagine grafica che rappresenta l'analisi della BCE sull'andamento dei criteri di credito per i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, nel secondo trimestre 2024

Nell’indagine sul credito bancario della BCE (BLS, Bank Lending Survey) di luglio 2024, le banche dell’area dell’euro hanno segnalato un moderato allentamento dei criteri di credito per i prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni.

Questa attenuazione degli standard risulterebbe essere indicata da gran parte dalle banche francesi e, in misura minore da quelle italiane, con aspettative di sostanziale stabilità nel terzo trimestre del 2024.

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ABI: diminuzione del tasso medio (3,56%) dei mutui per l’acquisto di abitazioni, a giugno 2024

Immagine della mano di un analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina sulla sua scrivania il dato relativo al tasso medio (3,56%) sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni a giugno 2024

Come comunicato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel recente rapporto mensile, a giugno 2024 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,56%, in flessione rispetto al 3,61% di maggio e al 4,42% di dicembre 2023.

Il tasso rilevato era stato del 4,27% a giugno 2023 (quando quello di riferimento della BCE era del 4,00%).
Da ottobre 2023, quindi, si sono manifestati segnali di diminuzione dei tassi di mercato, con tendenza alla stabilizzazione nelle settimane più recenti.

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BANCA D’ITALIA: mercato immobiliare con prezzi stabili e diminuzione dei tassi di interesse, ma con persistente pressione sulle locazioni

Immagine relativa al Report della BANCA D’ITALIA, con focus sul mercato immobiliare con prezzi stabili e diminuzione dei tassi di interesse, ma con persistente pressione sulle locazioni

Con il recente Bollettino Economico del 12 luglio 2024, la Banca D’Italia ha precisato che la capacità di accesso al mercato da parte delle famiglie – misurata dal rapporto tra il costo di acquisto mediante mutuo ipotecario e il reddito disponibile – è migliorata.

Nonostante questo rimane inferiore ai valori medi dell’ultimo decennio, a causa dei tassi di interesse ancora elevati.

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