Mercato residenziale: crescita dei prezzi richiesti nel Q2 2026 (+4,1%), con Roma in accelerazione e Milano in frenata

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al Mercato residenziale, con crescita dei prezzi richiesti nel Q2 2026 (+4,1%), Roma in accelerazione e Milano in frenata
Il mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre 2026 registra un rincaro delle richieste economiche nell’offerta del portale Idealista. Il prezzo medio delle abitazioni usate si attesta a 1.903 euro/m², evidenziando una crescita del +4,1% su base annua. Nel panorama metropolitano si delinea un andamento a due velocità: Roma consolida il proprio rialzo (+1,8%) trainata da una domanda primaria incomprimibile, mentre Milano evidenzia i primi segnali di raffreddamento (-0,5%) a seguito delle manovre restrittive della BCE sui tassi d’interesse.Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Ufficio Studi Idealista (Q2 2026).

Il mercato immobiliare di Italia attraversa una fase di profonda transizione strategica, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
I dati relativi al secondo trimestre 2026, infatti, indicano una traiettoria in continuo rialzo dei prezzi richiesti nell’offerta residenziale (+4,1%), alimentata da una strutturale contrazione dello stock abitativo disponibile:

Media Nazionale (Offerta)
1.903 €/mq
Crescita su base annua: +4,1% | Su base trimestrale: +0,6%

La domanda, seppur selettiva, resta comunque solida.
È cruciale tenere nella debita considerazione, comunque, che i dati riflettono l’andamento dei prezzi richiesti dagli inserzionisti della nota piattaforma, la cui lettura impone la necessità di distinguere anche tra macro-trend nazionali e andamento delle singole città metropolitane.

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Durata 1m 34s 02 luglio 2026
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Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni

Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni
Nel 2026 le dinamiche del credito immobiliare in Italia evidenziano un marcato allungamento dei piani di ammortamento per salvaguardare la sostenibilità della rata mensile. Quasi la metà delle nuove erogazioni (49,5%) raggiunge o supera i 30 anni di durata. Cresce contestualmente la necessità di elevate coperture finanziarie, con i mutui ad alto Loan-to-Value (>80%) che si attestano al 21,4%. A fronte di volumi stabili, gli istituti di credito attuano una stretta selettiva sull’offerta, rincarando gli spread contrattuali per i profili percepiti a maggior rischio.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su dati del Report Economie Regionali (RBLS) della Banca d’Italia, Luglio 2026.

Il mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni sta attraversando una fase di profonda trasformazione strutturale, con dinamiche di accesso al credito che evidenziano un marcato “effetto rata” da parte delle famiglie, secondo l’ultima rilevazione semestrale condotta dalla Banca d’Italia.
Se da un lato l’offerta complessiva di credito rimane stabile, dall’altro emergono segnali inequivocabili sulle strategie adottate, con un allungamento delle durate contrattuali e una maggiore necessità di coprire quote crescenti del valore dell’immobile:

Mutui ≥ 30 Anni49,5%
LTV Oltre 80%+21,4%
Durata Media~25 Anni

I risultati principali del report parlano chiaro: il mercato non è bloccato, ma richiede un maggiore indebitamento temporale. Quasi la metà delle nuove erogazioni, infatti, presenta ormai una durata trentennale o superiore, mentre i finanziamenti che coprono oltre l’80% del valore della casa (Loan-to-Value) registrano un deciso incremento, toccando quota +21,4%.
Contestualmente, gli Istituti di credito mantengono una politica di erogazione prudente, applicando spread più onerosi ai profili percepiti come maggiormente a rischio.

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Durata 2m 03s 01 luglio 2026
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Mercato residenziale: aumentano i tempi di vendita in Italia (5,5 mesi), Milano domina, Roma frena

Mercato residenziale: aumentano i tempi medi di vendita in Italia (5,5 mesi), Milano domina, Roma frena

Il mercato immobiliare italiano nel 2026 registra un progressivo rallentamento dell’assorbimento dell’offerta, con un allungamento nazionale dei tempi medi di vendita (Time to sell) del +6%. Milano si conferma essere la metropoli più reattiva d’Italia chiudendo le transazioni in 2,9 mesi, Roma evidenzia un profondo divario tra le aspettative economiche dei venditori e la qualità degli immobili, con una media di 23 contatti per annuncio prima di finalizzare la compravendita.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading, su dati ufficiali e rilevazioni statistiche di Immobiliare.it Insights 2026.

Il mercato residenziale italiano mostra chiari segnali di rallentamento, secondo l’ultimo report elaborato da Immobiliare.it Insights.
Nel corso dell’ultimo anno, infatti, i tempi medi necessari per vendere una casa in Italia sono aumentati, passando dai 5,2 mesi ai 5,5 mesi attuali, marcando un incremento del +6% rispetto all’anno precedente.

Nonostante la domanda si mantenga solida, inoltre, i dati rivelano un crescente scollamento tra le aspettative di chi vende e la capacità di spesa di chi vorrebbe acquistare, con differenze abissali tra il Nord e il Meridione.
Non vuoi sbagliare? Richiedi una valutazione professionale.

Metodologia del report:è fondamentale precisare che il parametro “Time to sell”, analizzato nello studio, non misura il tempo effettivo per arrivare al rogito notarile, bensì il tempo medio di permanenza online degli annunci sul portale prima della loro rimozione. Questa metrica è il termometro dell’assorbimento dell’offerta ed indica quanto tempo sia necessario prima di trovare un acquirente disposto a formulare un’offerta congrua tale da spingere l’inserzionista a eliminare l’annuncio dal mercato.

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Durata 1m 42s 01 luglio 2026
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Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)

Immagine di una coppia italiana, all'interno della propria casa, che pone questo quesito sulle Quotazioni immobiliari: perché i dati ISTAT, OMI e Notariato non coincidono (e come valutare la propria casa)?
Leggiamo spesso dati ISTAT, OMI e del Notariato riguardo il mercato immobiliare: numero di compravendite, trend, prezzi. Sono però spesso numeri e percentuali diversi, anche se riguardano lo stesso periodo: perché sono così diversi tra loro e quali dobbiamo prendere a riferimento per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
Risposta al quesito:

Cercare di decifrare il mercato immobiliare leggendo i report di ISTAT, OMI e Notariato genera spesso una profonda dissonanza cognitiva, perché i numeri non coincidono quasi mai seppure siano tutti tecnicamente corretti.

Per comprendere questa apparente anomalia, dobbiamo abbandonare l’idea che esista un unico “termometro” del mercato, perché leggere queste tre banche dati è come osservare lo stesso paesaggio utilizzando tre strumenti ottici differenti: ognuno misura una metrica diversa, con scopi differenti.
Comprendere come vengono estratti questi dati non è un mero esercizio accademico, ma un’importante informazione per non commettere errori di valutazione quando si decide di vendere il proprio immobile.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 4m 31s 26 giugno 2026
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Box auto: prezzi medi richiesti a Napoli oltre i 71.000 euro, Roma 48.000 euro (+6,2%), Milano in frenata

Box auto: prezzi medi richiesti a Napoli oltre i 71.000 euro, Roma 48.000 euro (+6,2%), Milano in frenata

L’ecosistema immobiliare italiano rivela dinamiche sorprendenti quando l’attenzione si sposta dalle abitazioni principali alle loro pertinenze.
A delineare la mappa aggiornata del valore dei parcheggi privati è la recente indagine condotta da Immobiliare.it Insights, specializzata in data intelligence e parte del gruppo leader nel settore.

Prima di immergerci nelle spaccature territoriali, è essenziale inquadrare le medie nazionali.
Acquistare un box nella Penisola richiede oggi un investimento medio di oltre trentamila euro, mentre per i posti auto scoperti la soglia di accesso si abbassa significativamente:

Vendita Box36.000 €
Vendita Posto Auto26.250 €
Affitto Box185 €/mese
Affitto Posto Auto138 €/mese

Ricordiamo che i valori analizzati in questo report rappresentano le somme richieste negli annunci pubblicati nel noto portale immobiliare, non i prezzi effettivamente corrisposti nelle transazioni di vendita, relativi quindi all’attuale offerta di mercato.

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Durata 1m 56s 25 giugno 2026
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ISTAT: aumento tendenziale delle compravendite immobiliari (+3,9%) e dei mutui (+15,5%), nel 2025

ISTAT: aumento tendenziale delle compravendite immobiliari (+3,9%) e dei mutui (+15,5%), nel 2025

Il mercato immobiliare italiano archivia il 2025 con un bilancio di assoluto rilievo, superando le aspettative e sfiorando la soglia psicologica del milione di transazioni.
Secondo i recenti dati ISTAT, le dinamiche dell’ultimo anno delineano un comparto in salute, ma caratterizzato da una profonda mutazione strutturale.

Nell’ultimo trimestre del 2025, infatti, a fronte di una fisiologica stabilizzazione delle convenzioni notarili di compravendita a quota 282.274 (-0,9%, sullo stesso periodo del 2024), si è registrata una vera e propria esplosione del ricorso al credito ipotecario:

Andamento di Mercato: Sintesi 2025
  • Bilancio Annuale
    Compravendite Totali
    +3,9%

    Volume 986.940
  • Trend Ultimo Trimestre
    Dato congiunturale
    -1,5%

    Fase di assestamento
  • Settore Creditizio
    Mutui Ipotecari
    +15,5%

    Volume 382.389

Se guardiamo al dato complessivo, l’espansione è innegabile, anche se l’architettura delle compravendite del quarto trimestre 2025 ci restituisce l’immagine di un’Italia a due velocità, dove il residenziale mantiene le posizioni mentre il settore commerciale mostra i primi segnali di affaticamento.

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Durata 4m 43s 24 giugno 2026
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