Smart building: 3 proposte di intervento per l’efficientamento energetico degli edifici

Immagine relativa alle 3 proposte di intervento, presentate da The European House – Ambrosetti, per l’efficientamento energetico degli edifici

Nel corso di un evento che si è svolto a Roma e che ha coinvolto esponenti del mondo delle istituzioni italiane ed europee e rappresentanti della business community, The European House – Ambrosetti ha presentato alcune proposte, elaborate insieme alla Community Smart Building 2024, per accelerare l’ammodernamento in chiave smart del patrimonio immobiliare italiano.

Nel “Rapporto strategico sulle sfide e opportunità per la trasformazione green e smart del parco immobiliare italiano“, si è ricordato che l’Italia è caratterizzata da un parco immobiliare obsoleto, che vede l’84,5% degli edifici italiani costruiti prima del 1990 (contro il 65,6% della Francia e il 75,3% della Germania), e da un tasso di rinnovamento edilizio dello 0,85% all’anno (contro l’1,7% di Francia e Germania).

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Box auto: si può usufruire dell’agevolazione per l’acquisto, se diventa pertinenza dell’abitazione del familiare convivente?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione della spesa di acquisto del box auto destinato ad essere pertinenza dell’abitazione del familiare convivente

Quale coniuge convivente, vorrei acquistare un’autorimessa di nuova costruzione che sarà pertinenziale all’abitazione in cui vivo di proprietà di mia moglie. Posso usufruire della detrazione, provvedendo al pagamento con bonifico bancario della fattura a me intestata?

L’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera d) comprende tra gli interventi ammessi a fruire della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.

Tale detrazione prevede un limite massimo di 96.000 euro sul quale calcolare la detrazione del 50%, fino al 31 dicembre 2024, da ripartirsi in 10 quote annuali di pari importo sia nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa che in quelli successivi.
In particolare, l’agevolazione viene riconosciuta:

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Preliminare di compravendita: si può detrarre l’imposta fissa versata per la registrazione?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione dell’imposta di registro fissa di 200 euro versata

Si può detrarre l’imposta di registro fissa di 200 euro, pagata in fase di registrazione del preliminare di vendita dello stesso?

La risposta al quesito è negativa.
L’imposta di registro pagata in misura fissa per la registrazione del contratto preliminare, infatti, non è scomputabile (circolare n. 18/2013).

Ci si riferisce, chiaramente, all’imposta di 200 euro dovuta indipendentemente dall’entità del prezzo di compravendita, da versare unitamente all’imposta di bollo (nella misura di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe).

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Mutuo: sono detraibili gli interessi passivi per l’abitazione principale acquistata all’estero?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sull'impossibilità delle detrazioni relative agli interessi passivi del mutuo, per l’abitazione principale acquistata all’estero

Sono cittadina italiana, residente in Germania, che lavora per un ministero italiano e riceve lo stipendio dall’Italia. Ho acquistato casa in Germania e pago il mutuo. Ho diritto alla detrazione?

La risposta è negativa.
Come specificano le stesse istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche non residenti (modello Redditi Pf 2024 – fascicolo 2 – Parte terza), sono detraibili gli interessi pagati su alcuni mutui e prestiti, tra cui anche quelli per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale, ma solo con riferimento ad immobili situati in Italia.

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Efficienza energetica delle abitazioni: considerazioni e suggerimenti della Banca D’Italia

Immagine stilizzata di una casa, per rappresentare gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica

Le norme europee sull’efficientamento energetico delle abitazioni potrebbero avere un impatto significativo per il patrimonio immobiliare italiano, caratterizzato da una significativa presenza di abitazioni con caratteristiche di performance energetiche insoddisfacenti.

Secondo le riflessioni presenti nell’approfondimento di Banca D’Italia, parte della recente pubblicazione “Questioni di economia e finanza”, l’intervento pubblico dovrebbe rivolgersi in via prioritaria alle famiglie meno abbienti e concentrarsi sulle misure maggiormente in grado di migliorare l’efficienza energetica.
Sarebbe anche opportuno, inoltre, un’adeguata compartecipazione al costo da parte del beneficiario, un mix più equilibrato di strumenti e un adeguato livello di stabilità e certezza dell’incentivo.

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Riqualificazione energetica: agevolazioni mirate alle abitazioni utilizzate e meno efficienti, con adeguata compartecipazione ai costi da parte dei beneficiari

immagine che rappresenta un moderno termostato per la regolazione della temperatura interna, con visualizzate le scritte UE e 2050

Le agevolazioni per la riqualificazione degli immobili, dovrebbero essere indirizzate prevalentemente alle famiglie bisognose e, a parità di condizioni familiari, alle abitazioni meno efficienti in termini energetici ed essere limitate alle case occupate dal proprietario in via permanente, escludendo quindi le seconde case e le case vuote, che sono quasi un terzo del totale.

Questi alcuni suggerimenti di Paolo Angelini, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, nel corso del convegno “UN Principles for Green Financing for Sustainable Real Estate, Infrastructure and Urban Transformation Projects”, che si è posto l’obiettivo di discutere quali possano essere i principi per un settore immobiliare sostenibile.

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