ROMA: premio volumetrico del 20%, housing sociale e stretta sulle case vacanza, nelle nuove norme urbanistiche

ROMA: premio volumetrico del 20%, housing sociale e stretta sulle case vacanza, nelle nuove norme urbanistiche
Le nuove Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del 2026 riscrivono le regole urbanistiche della Capitale. Il testo, definitivamente approvato dall’Assemblea Capitolina, abbandona il consumo di suolo per incentivare la riqualificazione dell’esistente, introducendo un bonus volumetrico del +20% per la sostituzione edilizia e istituendo un obbligo del 20% di housing sociale per i cambi di destinazione d’uso. Stretta epocale sulle locazioni turistiche nella Città Storica. Sintesi a cura di DELLE VITTORIE House Trading sui testi della variante al PRG.

L’approvazione definitiva della variante alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) da parte dell’Assemblea Capitolina, chiude formalmente l’era dell’immobilismo urbanistico che ha caratterizzato Roma fin dal 2008.
L’aggiornamento, nato su proposta dell’Assessorato all’Urbanistica, non ha l’obiettivo di stravolgere l’impianto generale del Piano Regolatore Generale (PRG), bensì di dotare la città di strumenti attuativi moderni, allineati al Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001) e alle direttive di sostenibilità ambientale:

Il Vecchio Paradigma (PRG 2008)

  • Burocrazia complessa per frazionamenti e cambi d’uso.
  • Scarsa flessibilità per il recupero di immobili degradati.
  • Assenza di disciplina strutturata per l’housing sociale.
  • Consumo di suolo agricolo tramite “aree di riserva”.

Le Nuove NTA (2026)

  • Incentivi volumetrici (+20%) e frazionamenti più rapidi.
  • Istituzione del Registro dei crediti edilizi flessibili.
  • Quota obbligatoria del 20% per Housing e Student Housing.
  • Blocco di B&B e case vacanza nei frazionamenti e cambi d’uso all’interno della città storica.

L’aggiornamento ha richiesto un iter di circa tre anni e la revisione di ben 67 articoli.
L’eliminazione definitiva delle cosiddette “aree di riserva” certifica lo stop all’espansione periferica incontrollata: lo sviluppo di Roma dovrà avvenire, quindi, esclusivamente per linee interne, riqualificando i tessuti urbani già esistenti e disorganici.

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Durata 1m 57s 24 luglio 2026
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Nuovo TUIR: nessuna modifica nelle aliquote, ma un riordino della disciplina sui bonus edilizi

Nuovo TUIR: nessuna modifica nelle aliquote, ma un riordino della disciplina sui bonus edilizi
Il nuovo TUIR non introduce nuovi incentivi, ma riordina la disciplina delle detrazioni edilizie in Italia per il triennio 2025-2027. L’agevolazione per l’abitazione principale resta fissata al 50%, marcando un differenziale netto del +14% rispetto alle seconde case, la cui aliquota base è del 36%. Contestualmente, si consolida lo stop totale ai bonus per le caldaie a gas.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading.

Facciamo subito chiarezza: il D.Lgs. 117/2026 non introduce nuovi bonus edilizi e non modifica le aliquote da poco varate nella Legge di Bilancio.
La vera rivoluzione del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), in applicazione dal 1° gennaio 2027, infatti, è sostanzialmente un massiccio riordino normativo che raccoglie in un unico impianto disposizioni precedentemente frammentate, recependo in modo organico le diverse percentuali che premiano l’abitazione principale e la sostenibilità ambientale, a netto discapito delle seconde case:

Il quadro delle aliquote 2025-2026

  • Abitazione Principale
    Aliquota Max50%
    Periodo 2025 e 2026
  • Seconde Case
    Aliquota Base36%
    Differenziale -14%
  • Caldaie a Gas
    Incentivi0%
    Esclusione Totale

Il cambiamento riguarderà, quindi, soprattutto la modulistica contrattuale e la documentazione fiscale e asseverativa (fatture, bonifici, modelli di incarico e asseverazioni tecniche a fini fiscali), all’interno delle quali sarà necessario citare i nuovi articoli del TUIR (es. artt. 17, 371, 372) in sostituzione dei vecchi riferimenti legislativi.
Restano invece invariati i riferimenti normativi, per esempio, alle relazioni ex Legge 10 e gli APE, che rispondono a fonti legislative diverse da quelle fiscali.

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Durata 1m 59s 13 luglio 2026
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Bonus ristrutturazione: cosa succede se si cambia casa o si decide di affittarla?

Immagine di una coppia italiana, all'interno della propria casa, che pone questo quesito sul Bonus ristrutturazione: cosa succede se si cambia casa o si decide di affittarla?
Cosa succede al bonus ristrutturazione se dopo aver terminato i lavori dobbiamo trasferirci o decidiamo di affittare l’immobile appena rinnovato? Rischiamo di perdere il diritto alle agevolazioni fiscali?
Risposta al quesito:

Se l’immobile rispetta il requisito di abitazione principale all’inizio o alla fine dei lavori, il beneficio fiscale è salvo per tutti i dieci anni previsti, indipendentemente dagli eventi successivi.
Lo ha recentemente precisato l’Agenzia delle Entrate, con la risposta 119/2026, offrendo una cruciale rassicurazione: il diritto al bonus, una volta acquisito regolarmente, non decade per eventi successivi.

Ricordiamo inoltre che per le spese sostenute nel biennio 2025-2026, la normativa prevede un doppio binario fiscale. La detrazione base, infatti, scende al 36% per le seconde case, ma viene elevata al 50% (entro un tetto massimo di 96.000 euro) se l’immobile costituisce l’abitazione principale del contribuente.

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Durata 1m 53s 9 giugno 2026
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Lavori edili: quando scatta l’obbligo di aggiornamento della rendita castale?

Immagine di casa indipendente sulla quale sono in corso lavori edili, con persona che chiede: quando scatta l’obbligo di aggiornamento della rendita castale?
Ho effettuato lavori di ristrutturazione e installato nuovi impianti: in quali casi questi interventi assumono rilevanza catastale, facendo scattare l’obbligo di aggiornamento della rendita?
Risposta al quesito:

Questa è la domanda cruciale che accomuna migliaia di proprietari immobiliari, specialmente alla luce dei recenti controlli incrociati e delle lettere di compliance inviate dall’Amministrazione Finanziaria.
A questo proposito l’Agenzia delle Entrate, attraverso la Risoluzione n. 21/E del 5 giugno 2026, ha fornito una mappa normativa per meglio comprendere quando le migliorie apportate a un’abitazione si traducano in un obbligo di comunicazione al Fisco.

Il dovere di comunicazione non è legato al tipo di agevolazione fiscale utilizzata (come il Superbonus), ma alla natura stessa dell’intervento.
In termini pratici, la normativa impone di rideterminare il classamento catastale ogni qualvolta i lavori eseguiti determinino un salto di qualità funzionale ed economico dell’abitazione. Questo include interventi che, pur non alterando i metri quadri, modificano radicalmente le caratteristiche tipologiche, distributive o la dotazione impiantistica, rendendo l’immobile in grado di produrre un reddito (teorico o reale) superiore rispetto al passato.

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Durata 1m 52s 8 giugno 2026
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ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

ROMA: il miraggio della rigenerazione urbana, con tempi infiniti per le nuove costruzioni

Tutti (o quasi) desiderano un’abitazione moderna.
Vogliamo case con classi energetiche elevate, bollette leggere, isolamento termico perfetto e spazi progettati per il vivere contemporaneo, eppure, chi cerca un immobile di nuova costruzione a Roma si scontra con una realtà frustrante: l’offerta è scarsamente disponibile, i prezzi sono proibitivi e i cantieri sembrano concentrarsi quasi esclusivamente fuori dal Raccordo Anulare.
Ma perché la Capitale d’Italia fatica così tanto a rinnovare il proprio tessuto urbano?

I dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, elaborati attraverso l’innovativo progetto di monitoraggio MAOSI (Rapporto Immobiliare 2026), ci forniscono finalmente una lente d’ingrandimento che evidenzia un mercato paralizzato da dinamiche burocratiche e finanziarie.
Leggere questi numeri significa comprendere i veri meccanismi che bloccano la rigenerazione della città, trasformando il mercato del “nuovo” in una nicchia riservata a pochissimi.

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Durata 5m 05s 27 maggio 2026
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Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Quali sono le necessità di chi ristruttura casa oggi? Viaggio tra desideri e nuovi trend degli italiani

Il concetto di casa è cambiato profondamente. L’abitazione non è più solo un rifugio, ma un ecosistema complesso dove funzionalità, comfort ed efficienza energetica devono convivere.
I dati dell’Osservatorio Ristrutturazione Casa 2026 di ProntoPro, rilevate tra febbraio 2024 e febbraio 2026, fotografano una trasformazione netta nelle abitudini degli italiani. Non si investe più soltanto in piccoli ritocchi estetici, ma in veri e propri progetti di ridefinizione degli spazi e aggiornamento impiantistico:

Dinamiche rilevate 2024 – 2026

  • Ristrutturazione Completa
    +31,2%Crescita Domanda
  • Quota di Mercato
    15,8%Volume Totale
  • Bagno & Cucina
    +35,3%Intervento Combinato

Scopriamo come sta evolvendo il mercato immobiliare residenziale, quali sono gli interventi più richiesti e le motivazioni che guidano queste scelte.

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Durata 5m 41s 18 maggio 2026
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