ABI: tasso medio (3,79%) sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni, in diminuzione a marzo 2024

Immagine della mano di un analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina sulla sua scrivania il dato relativo al tasso medio (3,79%) sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni a marzo 2024

Come comunicato dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) nel recente rapporto mensile, a marzo 2024 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,79%, in flessione rispetto al 3,89% di febbraio e al 4,42% di dicembre 2023.

Il tasso rilevato era stato del 4,00% a marzo 2023 (quando quello di riferimento della BCE era del 3,50%).

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Riqualificazione energetica: agevolazioni mirate alle abitazioni utilizzate e meno efficienti, con adeguata compartecipazione ai costi da parte dei beneficiari

immagine che rappresenta un moderno termostato per la regolazione della temperatura interna, con visualizzate le scritte UE e 2050

Le agevolazioni per la riqualificazione degli immobili, dovrebbero essere indirizzate prevalentemente alle famiglie bisognose e, a parità di condizioni familiari, alle abitazioni meno efficienti in termini energetici ed essere limitate alle case occupate dal proprietario in via permanente, escludendo quindi le seconde case e le case vuote, che sono quasi un terzo del totale.

Questi alcuni suggerimenti di Paolo Angelini, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia, nel corso del convegno “UN Principles for Green Financing for Sustainable Real Estate, Infrastructure and Urban Transformation Projects”, che si è posto l’obiettivo di discutere quali possano essere i principi per un settore immobiliare sostenibile.

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ISTAT: forte incremento dei permessi di costruire (+28,3% congiunturale) per il settore non residenziale, nel 4° trimestre 2023

Nel quarto trimestre 2023, sulla base delle autorizzazioni riguardanti il comparto residenziale, si stima una lieve crescita congiunturale sia del numero di abitazioni (+0,1%) sia della superficie utile abitabile (+0,6%), al netto dei fattori stagionali.

L’edilizia non residenziale registra, invece, un significativo incremento (+28,3%) rispetto al terzo trimestre 2023.

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Tasso mutui: sensibili differenze tra le Regioni italiane (dal 3,46% al 2,73%, nel 2023)

Raffigurazione planimetrica dell'Italia, con l'identificazione delle Regioni e della differenza tra i tassi d'interesse applicati nei mutui per l'acquisto di abitazioni

Il report della BANCA D’ITALIA “Banche e istituzioni finanziarie: condizioni e rischiosità del credito per settori e territori”, pubblicato con una frequenza trimestrale, contiene statistiche sul sistema creditizio e finanziario e sulle condizioni di affidamento (tassi e garanzie).

Come indicato nel fascicolo recentemente pubblicato, nel 2023 il Trentino Alto Adige è risultato essere in vetta alla classifica dei tassi di interesse più alti relativi ai finanziamenti concessi per l’acquisto di un’abitazione, con una media del 3,46%.

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Investimenti immobiliari: +98% in Italia, nel primo trimestre 2024

Grafico sulla parete di una stanza, dell'andamento degli investimenti immobiliari (+98% in Italia, nel primo trimestre 2024)

Secondo l’analisi del Team Research di Dils, il volume degli investimenti immobiliari in Italia nel primo trimestre del 2024 risulta pari a circa 1,9 miliardi di euro, una performance doppia (+98%) rispetto allo stesso periodo del 2023.
Si conferma pertanto il trend di progressiva stabilizzazione del mercato, avviato nella seconda metà dell’anno precedente.

Il maggiore contributo per il raggiungimento di questo risultato è arrivato dal closing di due importanti operazioni nei mercati di Milano e Roma, che ancora una volta costituiscono i principali catalizzatori di investimenti, attraendo complessivamente oltre due terzi dei capitali investiti in Italia nel trimestre.

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BANCA D’ITALIA: sensibile diminuzione della richiesta di mutui da parte delle famiglie italiane, nel 1° trimestre 2024

Immagine relativa al rilevamento della domanda e offerta di mutui da parte delle famiglie italiane, nel 1° trimestre 2024

Nel primo trimestre del 2024 i criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati.
Il leggero aumento nella percezione del rischio da parte delle banche interessate è stato compensato, infatti, dalla maggior pressione concorrenziale, rendendo più favorevoli i termini e le condizioni.

Queste alcune delle principali indicazioni relative alle banche italiane, risultanti dall’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro sul 1° trimestre 2024 e sulle prospettive per il 2° trimestre del 2024, condotta dalle banche centrali nazionali dei paesi che hanno adottato la moneta unica, in collaborazione con la Banca centrale europea.

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