UBS: l’aumento dei prezzi degli immobili a livello globale (6% da metà 2020 a metà 2021 – il più alto dal 2014) amplifica i rischi di bolle

UBS Global Real Estate Bubble Index Relazione 2021

L’UBS Global Real Estate Bubble Index 2021, uno studio annuale condotto dal Chief Investment Office di UBS Global Wealth Management, indica che il rischio di bolle immobiliari in media è aumentato durante lo scorso anno, così come è aumentata la potenziale severità di una correzione dei prezzi in molte delle città osservate dall’indice.

Francoforte, Toronto e Hong Kong sono in cima all’indice di quest’anno e rappresentano quindi le tre città con maggior rischio di bolla tra i mercati immobiliari analizzati.
Il rischio è elevato anche a Monaco e Zurigo, mentre sia Vancouver che Stoccolma sono rientrate nella zona di rischio bolla. Amsterdam e Parigi completano la lista di città con un rischio di bolla.

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CASA: è il momento di acquistare?

Comprare casa oggi

Per chi è interessato ad acqustare casa, questo è sicuramente il momento migliore: i tassi sono ai minimi e i prezzi delle abitazioni ancora fermi.
Sottoscrivere un finanziamento per comprare casa significa contrarre un “debito buono”, finalizzato all’acquisto di un patrimonio per la famiglia.

Se non ora, quando?
Si potrebbe usare un’espressione spesso utilizzata per descrivere la situazione attuale di chi è interessato ad acquistare casa, ma continua a sfogliare la margherita a fronte delle tante incertezze che caratterizzano il quadro economico.
Che indubbiamente pesano, ma sono solo una faccia della medaglia.

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Credito alle famiglie: il 42,7% degli italiani risulta avere un mutuo o un prestito attivo (+3,6%) con rata mensile in calo (320 euro), nel I semestre 2021

Prestiti alle famiglie italiane

In un contesto di progressivo recupero delle richieste di mutui e prestiti da parte delle famiglie dopo lo stallo causato dalla pandemia, Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – ha presentato l’aggiornamento relativo al I semestre 2021 della Mappa del Credito, lo studio sull’utilizzo del credito rateale da parte degli italiani.

Dall’analisi dei dati disponibili in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF, emerge che il 42,7% della popolazione maggiorenne risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo, facendo segnare una crescita del +3,6% rispetto ad un anno fa.
D’altro canto, nella prima parte dell’anno si è assistito ad una ripresa dei consumi che ha dato impulso alla crescente richiesta ed erogazione in particolare di prestiti finalizzati.

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Scenari Immobiliari: crescita dei prezzi del mercato residenziale italiano nel 2022 (Roma +2%), con un andamento attuale in affanno rispetto all’EU

 Scenari-immobiliari

Ha avuto corso il 29esimo Forum Scenari di Santa Margherita Ligure, con la presentazione dell’European Outlook 2022 realizzato da Scenari Immobiliari, con un particolare focus sul mercato immobiliare italiano.

Secondo il Report, anche se in ripresa, rispetto all’andamento del fatturato degli altri grandi Paesi europei, l’Italia è ancora oltre venti punti indietro.
Il gap, come precisa il presidente Mario Breglia, è ancora più ampio se si considera l’andamento dei prezzi medi delle residenze.

L’Italia è l’unico Paese europeo in cui le quotazioni sono ancora 10 punti inferiore rispetto al 2010, contro un +40% della media europea.

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CASA: acquisti degli immigrati dimezzati con la pandemia, ma per il 2021 si stima una ripresa (+15,4% e fatturato +13,6%, rispetto al 2020)

Andamento-del-mercato-della-casa

L’acquisto di una casa in Italia è un traguardo importantissimo nel percorso di integrazione dei migranti, traguardo che per molti si è allontanto a causa della pandemia.

Secondo i dati pubblicati di recente da Scenari immobiliari nel suo Osservatorio Immigrati e Casa, nel biennio 2018-2019 le compravendite residenziali da parte di stranieri sono state 106.000, con un fatturato complessivo di 9,3 miliardi di euro.
A comprare erano per lo più persone residenti in Italia da almeno 10 anni e con una situazione lavorativa tale da poter ottenere un mutuo.

Per il 2020-2021, però, la stima delle compravendite è quasi dimezzata, con un totale di circa 56.000.

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BANCA D’ITALIA: qualche miglioramento delle attese economiche, nell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane (quinta edizione)

BANCA ITALIA QUINTA EDIZIONE DELL'INDAGINE STRAORDINARIA SULLE FAMIGLIE ITALIANE

Alla fine di aprile, prima dell’allentamento delle misure per il contenimento della diffusione del virus (DL 52/2021), la Banca d’Italia ha condotto la quinta edizione dell’Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane (ISF), per raccogliere informazioni sulle loro condizioni economiche e aspettative.
Le interviste sono state curate dai ricercatori della Banca d’Italia ed hanno coinvolto quasi 2.500 nuclei familiari, che avevano partecipato anche alla quarta edizione dell’indagine.

Rispetto a inizio anno si è osservato un miglioramento delle attese sulla situazione economica generale e sul mercato del lavoro, a fronte di una sostanziale invarianza delle valutazioni sul proprio reddito familiare e sui comportamenti di consumo e risparmio.

Le principali evidenze che emergono da un’analisi descrittiva dei dati, sono le seguenti:

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