Mutui Green e Direttiva EPBD: il Nord drena il 48,8% dei mutui, ma il Sud guida la rigenerazione urbana

Mutui Green e Direttiva EPBD: il Nord drena il 48,8% dei mutui, ma il Sud guida la rigenerazione urbana
Il mercato dei mutui green in Italia a fine giugno evidenzia una forte trazione delle aree settentrionali, con il Nord che assorbe il 48,8% delle richieste totali. Segue il Centro Italia con una quota calcolata del 29,9%, mentre il Mezzogiorno si attesta al 21,3% (diviso tra il 14,3% del Sud e il 7,0% delle Isole). Nonostante il divario strutturale, l’incidenza delle richieste green sul totale cittadino premia poli urbani in forte riqualificazione come Bari (35,1%) e Cagliari (33,1%), segnalando un progressivo allineamento alle nuove direttive europee sull’efficienza abitativa.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it.

Fino a pochi anni fa, l’efficienza energetica di una casa era considerata un semplice dettaglio opzionale, utile per risparmiare qualcosa sulle bollette ma poco influente sul valore dell’immobile.
Oggi, invece, la classe energetica di un immobile determina la facilità di ottenere un mutuo a condizioni favorevoli e la capacità di mantenere il suo valore nel tempo.

Questa trasformazione è stata accelerata da due fattori cruciali: da un lato la maggiore sensibilità nei riguardi del risparmio energetico, dettata dalla normativa europea, dall’altro l’adeguamento dei Piani Regolatori dei singoli Comuni, che iniziano a premiare chi costruisce o ristruttura rispettando l’ambiente.

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Durata 1m 57s 26 luglio 2026
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Mercato immobiliare: il 71% delle case ha un prezzo accessibile, ma non nelle grandi città (Roma 49%, Milano 46%)

Mercato immobiliare: il 71% delle case ha un prezzo accessibile, ma non nelle grandi città (Roma 49%, Milano 46%)
L’indice di accessibilità immobiliare italiano evidenzia che il 71% delle case con almeno tre locali, è alla portata dei redditi medi locali. Tuttavia, emerge un forte disallineamento geografico: nelle grandi metropoli come Milano (46%) e Roma (49%), l’offerta accessibile crolla, spinta da prezzi che corrono più veloci del potere d’acquisto.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi di Idealista.

Secondo l’ultimo indice di accessibilità economica elaborato dal portale immobiliare Idealista, il 71% delle abitazioni con almeno tre locali rientrerebbe nel budget dei redditi medi nazionali.
Le abitazioni alla portata del ceto medio, però, si trovano quasi esclusivamente nei territori con minor domanda abitativa e occupazionale, mentre nelle grandi metropoli, l’offerta accessibile precipita drammaticamente, escludendo più di una famiglia su due nelle grandi città come Roma (49%) e Milano (46%).

L’indice in esame rileva la presunta “barriera all’ingresso” finanziaria, considerando accessibile un immobile la cui rata di mutuo stimata (LTV 80%, durata 30 anni, tasso fisso 3,50%) non assorba più di un terzo dello stipendio medio ISTAT netto familiare. Determina, quindi, se una famiglia possieda i requisiti bancari minimi (rapporto rata/reddito al 33%), anche solo per avviare una trattativa.

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Durata 1m 57s 21 luglio 2026
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ABI: sostanziale stabilità del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,48%), a giugno 2026

ABI: sostanziale stabilità del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,48%), a giugno 2026
A giugno 2026, il mercato dei mutui ipotecari registra una lieve flessione del tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni, che si attesta al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente). Si evidenziano dinamiche divergenti per gli indici di riferimento: l’IRS a 10 anni (tasso fisso) scende al 3,02%, mentre l’Euribor a 3 mesi (tasso variabile) sale al 2,34%, offrendo nuovi scenari per i futuri acquirenti e premiando la stabilità a lungo termine.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del Rapporto Mensile ABI (luglio 2026).

Come comunicato dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel recente rapporto mensile, a giugno 2026 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,48%, in lieve diminuzione rispetto al 3,50% del mese precedente e in aumento rispetto al 3,19% di giugno 2025.

Sintesi indicatori ABI
  • Tasso Medio Mutui
    3,48%

    Tasso giugno 2026
  • IRS 10 Anni
    3,02%

    Tasso fisso
  • Euribor 3 Mesi
    2,34%

    Tasso variabile

Il tasso Euribor a 3 mesi medio rilevato (tasso interbancario utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), inoltre, è stato del 2,34% (in rialzo di +0,11% rispetto al 2,23% di maggio 2026 e in aumento rispetto all’1,98% dell’anno precedente), mentre quello IRS a 10 anni (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) è stato del 3,02% (in lieve calo di -0,06% rispetto al 3,08% del mese precedente, e in netto aumento rispetto al 2,55% registrato a giugno 2025).

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Durata 2m 05s 20 luglio 2026
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Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente

Prezzi del mercato residenziale: crescita media del +4% in Europa, con l’Italia che avanza lentamente
Il mercato immobiliare europeo prosegue la sua corsa: secondo l’ultimo report di S&P Global Ratings, i prezzi delle abitazioni registreranno un incremento medio del +4% nel 2026 e di oltre il +3% nel 2027. L’Italia si distingue per un trend di crescita più moderato ma stabile, frenato da vincoli strutturali sull’offerta e da dinamiche occupazionali rigide, nonostante le recenti restrizioni sugli affitti brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati previsionali di S&P Global Ratings.

Nonostante un quadro geopolitico frammentato e l’onda lunga degli shock energetici passati, il mercato immobiliare in Europa mostra una buona resilienza, secondo il recente report di S&P Global Ratings.
I rendimenti nominali in discesa rispetto ai picchi inflattivi, stanno spingendo al ribasso i tassi reali dei mutui, offrendo un supporto vitale al potere d’acquisto nel lungo termine che non suggerisce ipotesi di flessioni generalizzate dei valori:

Proiezione Crescita Media prezzi U.E.
+4,0%Incremento atteso nel 2026 (+3% nel 2027)

In questo contesto, mentre le revisioni a breve termine per i singoli Paesi fluttuano all’interno di un ristretto range di ±1%, l’andamento dell’Italia evidenzia un mercato caratterizzato da carenza di offerta e un drastico rallentamento delle nuove costruzioni, che ridefiniscono le priorità per chi desidera vendere o investire oggi nel nostro Paese.

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Durata 1m 57s 20 luglio 2026
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Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026

Mutui: finanziamenti in crescita in Italia (+3,5%), con tassi medi al 3,37% nel Q1 2026
Il mercato dei mutui in Italia, nel primo trimestre 2026, riprende slancio grazie all’allentamento delle politiche monetarie. Lo stock dei finanziamenti residenziali in essere, infatti, ha raggiunto quota 443,5 miliardi di euro, registrando una solida espansione del +3,5% su base annua. Sul fronte delle erogazioni, le famiglie confermano la propensione alla sicurezza scegliendo il tasso fisso nell’81,7% dei casi, a fronte di un tasso medio nazionale che si stabilizza al 3,37%.Analisi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati ufficiali della European Mortgage Federation (EMF).

Il primo trimestre del 2026 certifica un ritrovato dinamismo nel mercato del credito immobiliare, trainato dal progressivo allentamento delle politiche monetarie, secondo l’ultimo report della European Mortgage Federation (EMF), l’autorità continentale che da oltre 50 anni rappresenta l’industria ipotecaria europea.
In Italia i dati confermano una robusta riattivazione della domanda, con il volume totale dei mutui residenziali in essere che supera la soglia dei 443,5 miliardi di euro, segnando un solido +3,5% su base annua e dello 0,7% su base trimestrale.

Questo scenario, supportato da tassi di interesse scesi a livelli maggiormente sostenibili, evidenzia come le famiglie italiane stiano tornando a pianificare il proprio futuro immobiliare, seppur adottando strategie profondamente diverse rispetto ai cittadini del resto d’Europa.
Ma come si posiziona il nostro Paese rispetto ai cugini europei, specialmente sull’eterno dilemma tra tasso fisso e variabile?

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Durata 1m 59s 14 luglio 2026
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Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo

Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo
Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2026 consolida la sua espansione reale, trainato da una domanda primaria resiliente e dal vigoroso rilancio delle erogazioni per i nuovi mutui (+6,6%). Al contempo si acuisce la polarizzazione metropolitana, con un netto rallentamento del sentiment a Milano e tensioni record sul mercato della locazione a Roma, dove i canoni a lungo termine toccano picchi medi record di 1.200 euro mensili.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale italiano ha dimostrato una sorprendente capacità di adattamento, all’interno di un quadro macroeconomico complesso.
Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e il riemergere di pressioni inflazionistiche, infatti, le transazioni hanno evidenziato che la fase di moderata crescita avviata a fine 2024 sta continuando a sostenere il settore.

Ma le proiezioni contenute nel 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma indicano che l’attenuazione dell’espansione creditizia condurrà il comparto verso una progressiva moderazione, con il biennio 2026-2027 caratterizzato da una stabilizzazione dei volumi, seguita da una moderata flessione e prezzi reali in contrazione a causa di incrementi nominali inferiori all’inflazione.

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Durata 1m 49s 10 luglio 2026
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