Agevolazioni “prima casa”: benefici per cittadini trasferiti all’estero

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sulle normative fiscali relative alle agevolazioni prima casa per cittadini trasferiti all’estero

Ho letto che chi si trasferisce all’estero per motivi di lavoro può richiedere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa in Italia anche se non ha nazionalità italiana ma quella di uno Stato dell’Unione europea. È così?
Sapevo che per avere le agevolazioni bisognava essere cittadini italiani emigrati all’estero…

L’articolo 2 del decreto legge n. 69/2023 ha modificato i criteri necessari per avvalersi delle agevolazioni “prima casa” con riferimento agli acquisti di abitazioni non di lusso da parte di acquirenti che si sono trasferiti all’estero per ragioni di lavoro.

Prima dell’entrata in vigore di tale norma, infatti, erano esclusi dai benefici fiscali i cittadini non italiani, ma di altri Stati dell’Unione europea, che non intendessero stabilirsi in Italia.

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Invio dati su interventi condominiali e opzioni bonus edilizi: entrambe le scadenze slittano al 4 aprile 2024

Immagine di un edificio racchiuso in una teca di vetro, realizzata con DALL-E relativa all'articolo sull'invio dei dati relativi agli interventi condominiali e bonus edilizi, le cui scadenze per l’invio dei dati slittano al 4 aprile 2024

Oltre due settimane in più per gli amministratori di condominio tenuti a inviare al Fisco i dati relativi agli interventi di risparmio energetico e ristrutturazione, effettuati nel 2023 sulle parti comuni condominiali.

Il termine ultimo per la comunicazione slitta, infatti, dal 16 marzo al 4 aprile 2024.
Un secondo provvedimento sposta in avanti, sempre al 4 aprile 2024, la scadenza per tutti i contribuenti che devono comunicare all’Agenzia le opzioni (sconto o prima cessione) relativamente alle spese sostenute nel 2023.

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Normative fiscali: agevolazioni prima casa

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sulle normative fiscali relative alle agevolazioni prima casa
Sono proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa ed acquisirò per successione la proprietà di altro immobile che si trova in un altro Comune, dove vorrei trasferire la residenza. Posso richiedere in sede di successione le stesse agevolazioni?

Dal 2016 i benefici fiscali relativi all’acquisto della “prima casa” sono stati estesi anche a chi sia già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, a patto che la casa già posseduta sia venduta entro un anno dall’acquisto (anche se per successione o donazione) del nuovo immobile.

Nel rispetto di tale ultima condizione, quindi, la risposta al quesito è positiva.

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Superbonus: contributo spese 2024 per famiglie a basso reddito

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sul cambiamento della normativa fiscale relativa agli affitti brevi
Nel 2024 sarà possibile, per le famiglie a basso reddito, chiedere il contributo a fondo perduto per le spese che danno diritto al Superbonus?

Sì, tale possibilità è stata prevista dal decreto legge n. 212/2023 (art. 1, comma 2), che conferma per il 2024 il contributo a favore di contribuenti con un reddito di riferimento, calcolato in base al quoziente familiare, non superiore a 15.000 euro.

I criteri e le modalità di erogazione del contributo saranno determinati da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze di prossima emanazione.

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ENEA: online il portale per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

Immagine relativa al portale ENEA per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

È operativo il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it dove trasmettere all’ENEA i dati degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2024) che accedono alle detrazioni fiscali Bonus Casa (art. 16.bis del DPR 91/86) e Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013).

Il termine di 90 giorni, per la trasmissione dei dati all’ENEA per gli interventi con data di fine lavori compresa tra l’1 e il 31 gennaio 2024, decorre dalla data di messa online del sito (26 gennaio 2024).

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Affitti brevi: com’è cambiata la tassazione con cedolare secca?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sul cambiamento della normativa fiscale relativa agli affitti brevi
Qual è l’attuale tassazione, con cedolare secca, degli immobili affittati per periodi brevi?

Nel caso di una sola abitazione, l’aliquota è stata confermata al 21%.
Se invece le unità concesse in locazione sono più di una, a partire dal secondo immobile è prevista la tassazione al 26%.

La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2024 (articolo 1, comma 63, legge n. 213/2023), riguarda le locazioni abitative di durata non superiore a 30 giorni e si applica sul contratto di affitto della seconda, terza e quarta casa stipulato dalle persone fisiche.

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