Superbonus: alcuni chiarimenti sulla plusvalenza relativa alla cessione degli immobili

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di rimborso versamento eccedente dell'Imposta di registro

Ho letto che chi vende l’abitazione sulla quale sono stati eseguiti interventi agevolati con il Superbonus deve pagare un’imposta del 26% sulla plusvalenza. Ma questo vale per tutti gli immobili? Anche quando l’agevolazione non l’ha avuta il proprietario della casa ma il comodatario?

La legge di bilancio 2024 (articolo 1, comma 64) ha previsto una nuova ipotesi di plusvalenza immobiliare imponibile, per le cessioni a titolo oneroso (poste in essere a partire dal 1° gennaio 2024) di immobili che sono stati oggetto di interventi agevolati, con il cosiddetto Superbonus, che si sono conclusi da non più di dieci anni all’atto della cessione.

Su questa novità l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti con la circolare n. 13 del 13 giugno 2024.

Continua la lettura

Imposta di registro: rimborso versamento eccedente

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di rimborso versamento eccedente dell'Imposta di registro

Ho diritto a chiedere il rimborso dell’imposta di registro, versata nella misura del 3% sull’acconto pagato al momento del preliminare, per la quota eccedente quella compensata al momento del definitivo?

La risposta è affermativa.
L’imposta di registro proporzionale, pagata per la registrazione del contratto preliminare di compravendita (pari allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria e al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita), viene infatti detratta da quella dovuta per la registrazione del contratto definitivo.

Continua la lettura

Immobile ereditato: detrazioni possibili per interventi sostenuti dal “de cuius”?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione fiscale per interventi sostenuti dal decuis sull'immobile ereditato

Nell’anno di decesso di un contribuente, la rata di ristrutturazione edilizia nella dichiarazione dei redditi è detraibile dagli eredi?

Come è ormai noto, in caso di acquisizione dell’immobile per successione le quote residue di detrazione si trasferiscono per intero esclusivamente all’erede o agli eredi (in parti uguali) che conservano la “detenzione materiale e diretta dell’immobile”.

L’agevolazione spetta, in pratica, a chi può disporre dell’immobile, anche se non lo utilizza come propria abitazione principale.

Continua la lettura

Bonus mobili: anche per lavori sostenuti sulla pertinenza dell’abitazione?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione della spesa di acquisto dei mobili, per lavori sostenuti sulla pertinenza dell’abitazione

Ho effettuato opere di manutenzione straordinaria al box di pertinenza dell’abitazione e successivamente ho acquistato alcuni mobili per la stessa casa. Posso usufruire della detrazione del 50% prevista dal “Bonus mobili”, anche se i lavori sono stati realizzati solo sulla pertinenza dell’appartamento?

La risposta è affermativa.
Come più volte precisato dall’Agenzia delle entrate, la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (di cui usufruire in dieci rate annuali, di pari importo) spetta anche quando tali beni sono destinati ad arredare l’abitazione, ma l’intervento cui è collegato l’acquisto è stato effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso.

Continua la lettura

Box auto: si può usufruire dell’agevolazione per l’acquisto, se diventa pertinenza dell’abitazione del familiare convivente?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione della spesa di acquisto del box auto destinato ad essere pertinenza dell’abitazione del familiare convivente

Quale coniuge convivente, vorrei acquistare un’autorimessa di nuova costruzione che sarà pertinenziale all’abitazione in cui vivo di proprietà di mia moglie. Posso usufruire della detrazione, provvedendo al pagamento con bonifico bancario della fattura a me intestata?

L’articolo 16-bis del Tuir (comma 1, lettera d) comprende tra gli interventi ammessi a fruire della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali.

Tale detrazione prevede un limite massimo di 96.000 euro sul quale calcolare la detrazione del 50%, fino al 31 dicembre 2024, da ripartirsi in 10 quote annuali di pari importo sia nell’anno in cui è stata sostenuta la spesa che in quelli successivi.
In particolare, l’agevolazione viene riconosciuta:

Continua la lettura

Preliminare di compravendita: si può detrarre l’imposta fissa versata per la registrazione?

Immagine che mostra alcuni punti interrogativi, per il quesito relativo alla possibilità di detrazione dell’imposta di registro fissa di 200 euro versata

Si può detrarre l’imposta di registro fissa di 200 euro, pagata in fase di registrazione del preliminare di vendita dello stesso?

La risposta al quesito è negativa.
L’imposta di registro pagata in misura fissa per la registrazione del contratto preliminare, infatti, non è scomputabile (circolare n. 18/2013).

Ci si riferisce, chiaramente, all’imposta di 200 euro dovuta indipendentemente dall’entità del prezzo di compravendita, da versare unitamente all’imposta di bollo (nella misura di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe).

Continua la lettura