Bonus edilizi: aliquote fino al 50%, nuovi massimali e stop incentivi per le caldaie a gas

Bonus edilizi: aliquote fino al 50%, nuovi massimali e stop incentivi per le caldaie a gas
Le nuove direttive del TUIR ridisegnano la mappa delle detrazioni edilizie, vincolando il massimo vantaggio fiscale alla destinazione d’uso dell’immobile. Per il biennio 2025-2026, l’incentivo per l’abitazione principale è confermato al 50%, marcando un differenziale netto del +14% rispetto alle seconde case, per le quali l’aliquota base è del 36%. Contestualmente, la transizione ecologica in atto impone lo stop totale ai bonus per le caldaie a gas.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading.

Con il riordino delle agevolazioni edilizie all’interno del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), il legislatore ha modificato l’approccio agli incentivi, focalizzando il beneficio fiscale sulla destinazione d’uso dell’immobile e sulla sostenibilità ambientale.
Le aliquote massime, infatti, vengono riservate per il biennio 2025-2026 in via esclusiva ai titolari di diritto di proprietà (o di altro diritto reale di godimento) che effettuano interventi sulla propria abitazione principale, mentre per le seconde case o gli immobili locati i beneficiari andranno incontro a un depotenziamento degli incentivi disponibili:

I Pilastri del Nuovo TUIR (2025-2026)

  • Abitazione Principale
    Aliquota Max50%
    Periodo 2025 e 2026
  • Seconde Case
    Aliquota Base36%
    Differenziale -14%
  • Caldaie a Gas
    Incentivi0%
    Esclusione Totale

Analizziamo in dettaglio l’impatto degli Articoli 17, 371, 372 e 373, già pubblicati in Gazzetta Ufficiale, per capire come beneficiare degli incentivi disponibili prima del taglio delle aliquote atteso per il 2027.

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Durata 5m 01s 13 luglio 2026
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Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo

Mercato immobiliare: transazioni in crescita e tenuta della domanda, ma attesi meno scambi e prezzi reali in calo
Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2026 consolida la sua espansione reale, trainato da una domanda primaria resiliente e dal vigoroso rilancio delle erogazioni per i nuovi mutui (+6,6%). Al contempo si acuisce la polarizzazione metropolitana, con un netto rallentamento del sentiment a Milano e tensioni record sul mercato della locazione a Roma, dove i canoni a lungo termine toccano picchi medi record di 1.200 euro mensili.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati del 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Nel primo semestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale italiano ha dimostrato una sorprendente capacità di adattamento, all’interno di un quadro macroeconomico complesso.
Nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e il riemergere di pressioni inflazionistiche, infatti, le transazioni hanno evidenziato che la fase di moderata crescita avviata a fine 2024 sta continuando a sostenere il settore.

Ma le proiezioni contenute nel 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma indicano che l’attenuazione dell’espansione creditizia condurrà il comparto verso una progressiva moderazione, con il biennio 2026-2027 caratterizzato da una stabilizzazione dei volumi, seguita da una moderata flessione e prezzi reali in contrazione a causa di incrementi nominali inferiori all’inflazione.

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Durata 1m 49s 10 luglio 2026
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Mutui: lieve aumento del TAEG (3,96%) a maggio 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

Grafico dell'andamento rilevato a maggio 2026, con aumento del TAEG al 3,96% e incremento delle richieste per il tasso fisso nelle richieste da parte delle famiglie per l’acquisto di abitazioni
Il mercato dei mutui in Italia a maggio 2026 registra un irrigidimento delle condizioni di accesso al credito, riflettendo le policy monetarie dell’Eurosistema. Il Costo Annuo Effettivo Globale (TAEG) sulle nuove erogazioni si attesta al 3,96%, evidenziando una lieve crescita del +0,05% su base congiunturale, accompagnata da una diminuzione delle stipule a tasso variabile (scese al 18,7% del totale).Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati del report “Banche e moneta” della Banca d’Italia.

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, a maggio 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,96% (3,91% nel mese precedente, 3,19% a maggio 2025).

Scelta Tasso Fisso81,3%
Volumi Erogati4,95 Mld €

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 18,7% (contro il 21,2% rilevato nel mese di aprile 2026), segnando una marcata riduzione della propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile o rinegoziabili a breve termine. Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,51% (3,49% nel mese precedente, 3,12% a maggio 2025).

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Durata 1m 54s 09 luglio 2026
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Donazioni immobiliari: oltre 216.000 nel 2025, il 16% relative alla nuda proprietà

Donazioni immobiliari: oltre 216.000 nel 2025, il 16% relative alla nuda proprietà
Il mercato delle donazioni immobiliari in Italia nel 2025 si consolida su volumi elevati (216.558 atti), trainato strategicamente dal trasferimento della nuda proprietà (16,32%) e dalle agevolazioni Prima casa per gli under 35. L’entrata a regime della Riforma (DDL n. 182/2025) dal 18 giugno 2026 segna uno spartiacque per il settore residenziale: abolendo l’azione di restituzione contro i terzi acquirenti, garantisce compravendite e la concessione di mutui bancari sugli immobili di provenienza donativa.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su base dati del Consiglio Nazionale del Notariato.

I dati sulle donazioni immobiliari del 2025 fotografano un mercato all’insegna della stabilità e della consapevolezza, secondo il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2025.
Con un numero di atti registrati sostanzialmente in linea con l’anno precedente, questo strumento si conferma essere uno strumento di riferimento per molte famiglie italiane, con volumi che dimostrano come siano ormai una prassi consolidata per gestire i rapporti ereditari e ottimizzare il carico fiscale:

Donazioni immobiliari nel 2025
216.558
(217.749 nel 2024)
Fabbricati56,62%
Agevolazioni Prima Casa78.893
Trend II Semestre+4,2%

Ma dietro a questa apparente staticità numerica, si nasconde anche una dinamica che ha spinto i rogiti al rialzo nel secondo semestre, sotto la spianta della riforma delle donazioni (art. 44 del DDL n. 182/2025) fortemente sostenuta dal Consiglio Nazionale del Notariato ed entrata in vigore il 18 dicembre 2025, con un periodo transitorio di sei mesi.

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Durata 1m 51s 06 luglio 2026
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EUROSTAT: l’Italia sovraperforma la media dei prezzi UE (+5,1%), nel mercato residenziale del Q1 2026

EUROSTAT: l’Italia sovraperforma la media dei prezzi UE (+5,1%), nel mercato residenziale del Q1 2026
Nel primo trimestre del 2026, il mercato immobiliare residenziale europeo consolida la propria traiettoria espansiva: i prezzi delle abitazioni nell’UE crescono del +5,1% su base annua, accompagnati da un rincaro strutturale degli affitti del +3,0%. All’interno di questo scenario macroeconomico, l’Italia sovraperforma la media continentale registrando un incremento dei valori di compravendita pari al +5,2%, riaffermando la resilienza dell’asset residenziale pur a fronte di marcate polarizzazioni geografiche e delle imminenti sfide normative sull’efficienza energetica.Elaborazione analitica a cura di DELLE VITTORIE House Trading su dati ufficiali Eurostat (HPI Q1 2026).

Il primo trimestre del 2026 conferma una traiettoria di robusta espansione per il mercato residenziale continentale.
I dati ufficiali rilasciati dall’Eurostat relativi all’andamento dei prezzi delle case e degli affitti, nel primo trimestre del 2026, certificano, infatti, che i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del +5,1% su base annua nell’Unione Europea, mentre i canoni di locazione hanno registrato un incremento del +3,0%.

Tuttavia, l’aggregato macroeconomico nasconde dinamiche profondamente eterogenee. Analizzare questi dati significa differenziare i mercati guidati dai fondamentali economici (come reddito e demografia) da quelli spinti da leve speculative temporanee o carenze croniche di offerta abitativa.

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Durata 2m 08s 03 luglio 2026
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Mercato residenziale: crescita dei prezzi richiesti nel Q2 2026 (+4,1%), con Roma in accelerazione e Milano in frenata

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al Mercato residenziale, con crescita dei prezzi richiesti nel Q2 2026 (+4,1%), Roma in accelerazione e Milano in frenata
Il mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre 2026 registra un rincaro delle richieste economiche nell’offerta del portale Idealista. Il prezzo medio delle abitazioni usate si attesta a 1.903 euro/m², evidenziando una crescita del +4,1% su base annua. Nel panorama metropolitano si delinea un andamento a due velocità: Roma consolida il proprio rialzo (+1,8%) trainata da una domanda primaria incomprimibile, mentre Milano evidenzia i primi segnali di raffreddamento (-0,5%) a seguito delle manovre restrittive della BCE sui tassi d’interesse.Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Ufficio Studi Idealista (Q2 2026).

Il mercato immobiliare di Italia attraversa una fase di profonda transizione strategica, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
I dati relativi al secondo trimestre 2026, infatti, indicano una traiettoria in continuo rialzo dei prezzi richiesti nell’offerta residenziale (+4,1%), alimentata da una strutturale contrazione dello stock abitativo disponibile:

Media Nazionale (Offerta)
1.903 €/mq
Crescita su base annua: +4,1% | Su base trimestrale: +0,6%

La domanda, seppur selettiva, resta comunque solida.
È cruciale tenere nella debita considerazione, comunque, che i dati riflettono l’andamento dei prezzi richiesti dagli inserzionisti della nota piattaforma, la cui lettura impone la necessità di distinguere anche tra macro-trend nazionali e andamento delle singole città metropolitane.

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Durata 1m 34s 02 luglio 2026
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