OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia

OCSE: ETS2 e riforma del Catasto, nei rilievi contenuti nell’indagine economica per Italia
Outlook 2026-2027Macroeconomia & Real Estate

L’ultimo rapporto Economic Surveys Italy 2026 dell’OCSE evidenzia come l’economia italiana si sia dimostrata resiliente di fronte ai recenti shock globali, ma anche come sia necessario un rigoroso percorso di consolidamento fiscale a causa del contesto di crescita moderata ed elevato debito pubblico.
L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’incertezza legata alla politica commerciale globale e le tensioni geopolitiche, inoltre, appesantiscono le prospettive di crescita a medio termine.

Per far fronte a questo scenario, l’OCSE suggerisce esplicitamente di alleggerire la tassazione sul lavoro spostando il peso del prelievo fiscale sui patrimoni immobiliari e sulle eredità.
La prospettiva di un riallineamento delle rendite catastali degli immobili ai valori di mercato e di un rialzo delle imposte di successione, unita alla penalizzazione per l’inefficienza energetica dettata dalle normative europee, va quindi tenuta nella debita considerazione per l’impatto che potrebbe avere sul mercato.

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Durata 2m 05s 10 maggio 2026
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Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Rent To Buy: quali vantaggi e rischi per gli acquirenti e venditori?

Cos’è esattamente il Rent to Buy, quali sono i vantaggi e i rischi reali per acquirenti e venditori e perché questa formula rimane così poco utilizzata?

Risposta al quesito:

Introdotto dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014, art. 23), il Rent to Buy (affitto con riscatto) è uno strumento che cerca di superare l’impasse di chi sia privo della liquidità iniziale richiesta dalle banche per la concessione di un mutuo o di quei proprietari che faticano a vendere il proprio immobile con il consueto contratto di compravendita.

In sintesi, è un contratto nel quale l’acquirente ottiene la consegna immediata dell’immobile pagando un canone periodico, con il diritto (ma non l’obbligo) di acquistarlo entro un massimo di 10 anni detraendo dal prezzo pattuito una quota di quello che è stato versato.
Oggi rappresenta meno dell’1% delle transazioni immobiliari nazionali, con una paralisi dettata anche da un mix letale di inefficienze fiscali, alti costi iniziali e dal giustificato timore dei venditori di rimanere ostaggio delle lungaggini giudiziarie in caso di morosità.

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Durata 5m 47s 4 maggio 2026
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Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?

Acquisto dell’appartamento attiguo: è possibile usufruire delle agevolazioni per l’ampliamento?
Sono passati tre anni dall’acquisto della nostra prima casa: se oggi comprassimo l’abitazione adiacente per ingrandirla, avremmo ancora diritto alle agevolazioni fiscali?
Risposta al quesito:

Sì, nel caso in cui venga acquistata un’unità immobiliare confinante allo scopo di creare un’unica abitazione più grande (operazione che tecnicamente si definisce “fusione degli immobili”), il beneficio fiscale spetta di diritto se l’immobile risultante conserva le caratteristiche di abitazione “non di lusso”.
L’agevolazione viene riconosciuta a prescindere dal fatto che l’immobile già posseduto sia stato originariamente acquistato con le agevolazioni “prima casa” o senza averne mai usufruito.

Il fattore cronologico (i tre anni trascorsi dal primo acquisto), inoltre, non incide in alcun modo sula procedura.

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Durata 1m 50s 14 aprile 2026
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Bonus prima casa e donazione indiretta: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)

Bonus prima casa post-donazione: la Cassazione nega il doppio beneficio fiscale (sentenza 2482/2026)
L’immobile acquistato precedentemente con donazione indiretta, ovvero pagato dai miei genitori, mi impedisce di richiedere nuovamente l’agevolazione prima casa?
Risposta al quesito:

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2482 del 5 febbraio 2026, ha stabilito che la fruizione del beneficio fiscale è legata all’effetto economico (l’aver usufruito dell’imposta agevolata) e non alla natura dell’atto o alla provenienza del denaro.
Chi ha già goduto dell’agevolazione, quindi, non può replicare il bonus su una compravendita successiva se non vende l’immobile preposseduto.

Il caso esaminato riguardava un contribuente che, pur avendo acquistato con tassazione ridotta un immobile pagato dai genitori, pretendeva di accedere nuovamente alle agevolazioni per un acquisto successivo ritenendo l’operazione neutra ai fini fiscali.

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Durata 1m 47s 27 Febbraio 2026
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Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?

Bonus prima casa e comunione dei beni: la firma di un solo coniuge, rischia di annullare l’agevolazione?
Mio marito sta per firmare l’atto notarile per l’acquisto della nostra prima abitazione. Siamo sposati in regime di comunione legale dei beni, per cui so che, per il diritto civile, diventerò automaticamente comproprietaria al 50%. Alla luce di questo, è necessario che io sia fisicamente presente al rogito o che rilasci delle dichiarazioni formali per ottenere gli sconti fiscali, oppure basta la firma di mio marito?

Acquistare un immobile in regime di comunione legale dei beni può far credere che l’automatismo, previsto dal diritto civile, si applichi in egual misura anche alle rigide regole tributarie.
Ma non è così e ignorare le regole può costare caro.

L’Agenzia delle Entrate e la giurisprudenza di legittimità, parlano chiaro: per estendere il bonus “prima casa” sull’intero immobile, non basta il vincolo matrimoniale, perché entrambi i coniugi devono assumersi le proprie responsabilità fiscali tramite dichiarazioni formali in sede di atto pubblico.

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Durata 1m 59s 24 Febbraio 2026
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Anagrafe dei proprietari immobiliari: cos’è e come funzionerà il controllo fiscale su immobili fantasma, superbonus e affitti in nero

Anagrafe dei proprietari immobiliari: cos’è e come funzionerà il controllo fiscale su immobili fantasma, superbonus e affitti in nero

L’Anagrafe dei proprietari immobiliari (tecnicamente definita Anagrafe dei Titolari) è la nuova infrastruttura strategica del Fisco italiano, ufficializzata dalle linee guida di politica fiscale 2026-2028 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Non si tratta di un semplice registro cartaceo o di un archivio statico.

Siamo di fronte a un ecosistema digitale avanzato, progettato per integrare e far comunicare le banche dati catastali con i registri della pubblicità immobiliare e le dichiarazioni dei redditi, attraverso algoritmi di Intelligenza Artificiale, con lo scopo primario di superare la frammentazione storica delle informazioni.
Attraverso questo strumento, l’Agenzia delle Entrate passerà da un controllo a campione a una visione olistica, nella quale ogni singolo immobile sul territorio verrà associato in modo inequivocabile al suo effettivo titolare, creando un profilo di rischio fiscale costantemente aggiornato.

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Durata 2m 12s 2 marzo 2026
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