Mutui: lieve aumento del TAEG (3,96%) a maggio 2026, con incremento delle richieste per il tasso fisso

Grafico dell'andamento rilevato a maggio 2026, con aumento del TAEG al 3,96% e incremento delle richieste per il tasso fisso nelle richieste da parte delle famiglie per l’acquisto di abitazioni
Il mercato dei mutui in Italia a maggio 2026 registra un irrigidimento delle condizioni di accesso al credito, riflettendo le policy monetarie dell’Eurosistema. Il Costo Annuo Effettivo Globale (TAEG) sulle nuove erogazioni si attesta al 3,96%, evidenziando una lieve crescita del +0,05% su base congiunturale, accompagnata da una diminuzione delle stipule a tasso variabile (scese al 18,7% del totale).Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati del report “Banche e moneta” della Banca d’Italia.

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, a maggio 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,96% (3,91% nel mese precedente, 3,19% a maggio 2025).

Scelta Tasso Fisso81,3%
Volumi Erogati4,95 Mld €

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 18,7% (contro il 21,2% rilevato nel mese di aprile 2026), segnando una marcata riduzione della propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile o rinegoziabili a breve termine. Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,51% (3,49% nel mese precedente, 3,12% a maggio 2025).

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Durata 1m 54s 09 luglio 2026
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Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni

Mutui: domanda stabile, ma il 50% delle erogazioni sfiora i 30 anni
Nel 2026 le dinamiche del credito immobiliare in Italia evidenziano un marcato allungamento dei piani di ammortamento per salvaguardare la sostenibilità della rata mensile. Quasi la metà delle nuove erogazioni (49,5%) raggiunge o supera i 30 anni di durata. Cresce contestualmente la necessità di elevate coperture finanziarie, con i mutui ad alto Loan-to-Value (>80%) che si attestano al 21,4%. A fronte di volumi stabili, gli istituti di credito attuano una stretta selettiva sull’offerta, rincarando gli spread contrattuali per i profili percepiti a maggior rischio.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su dati del Report Economie Regionali (RBLS) della Banca d’Italia, Luglio 2026.

Il mercato dei mutui per l’acquisto di abitazioni sta attraversando una fase di profonda trasformazione strutturale, con dinamiche di accesso al credito che evidenziano un marcato “effetto rata” da parte delle famiglie, secondo l’ultima rilevazione semestrale condotta dalla Banca d’Italia.
Se da un lato l’offerta complessiva di credito rimane stabile, dall’altro emergono segnali inequivocabili sulle strategie adottate, con un allungamento delle durate contrattuali e una maggiore necessità di coprire quote crescenti del valore dell’immobile:

Mutui ≥ 30 Anni49,5%
LTV Oltre 80%+21,4%
Durata Media~25 Anni

I risultati principali del report parlano chiaro: il mercato non è bloccato, ma richiede un maggiore indebitamento temporale. Quasi la metà delle nuove erogazioni, infatti, presenta ormai una durata trentennale o superiore, mentre i finanziamenti che coprono oltre l’80% del valore della casa (Loan-to-Value) registrano un deciso incremento, toccando quota +21,4%.
Contestualmente, gli Istituti di credito mantengono una politica di erogazione prudente, applicando spread più onerosi ai profili percepiti come maggiormente a rischio.

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Durata 2m 03s 01 luglio 2026
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Mutui: incremento delle compravendite assistite, della quota green e delle richieste di under 36

Mutui: incremento delle compravendite assistite da mutuo, della quota green e delle richieste di under 36

In una fase del ciclo economico dominata dall’instabilità, il sostegno del credito si conferma l’asse portante del mercato immobiliare residenziale arrivando a sostenere quasi una transazione su due, secondo la prima edizione 2026 del Borsino Mutui Acquisto Casa curata da MutuiSupermarket e Nomisma.
Questa dinamica si innesta in un quadro in cui i prezzi degli immobili residenziali sono previsti in rialzo di un ulteriore +1,5% annuo nominale tra il 2026 e il 2028, nonostante il mercato debba assorbire un graduale incremento del costo del denaro:

Tasso Fisso (IRS)

  • L’Indice IRS a 20 anni (il parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso) si attesta oggi al 3,32%.
  • Garantisce certezza della rata nel lungo periodo, proteggendo dalla volatilità.

Tasso variabile (Euribor)

  • L’Euribor a 3 mesi (il parametro di riferimento per il tasso variabile) è attualmente al 2,37%.
  • L’attesa è di un rialzo stimato fino al 2,8%, entro il primo trimestre 2027.

Ma come si traducono queste proiezioni finanziarie nelle scelte reali degli acquirenti e nelle nuove strategie per realizzare il desiderio di proprietà?

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Durata 2m 06s 24 giugno 2026
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ROMA: potere d’acquisto e costi di riqualificazione condizionano il mercato della compravendita, mentre cresce la domanda di locazione

Immagine di ROMA, peer l'analisi che ha rilevato che il potere d’acquisto e costi di riqualificazione condizionano il mercato della compravendita, mentre cresce la domanda di locazione
Il mercato immobiliare residenziale di Roma nel 2026 entra in una fase di consolidamento strutturale. Le compravendite e i prezzi medi evidenziano una crescita attesa del +2,0%, con il segmento delle abitazioni esistenti (usato) a trainare il settore (+2,5%). Sul fronte delle locazioni, il persistente squilibrio tra elevata domanda e scarsa offerta genera un ulteriore rincaro stimato dei canoni del +4,5%, spingendo oltre il 65% del mercato verso la stipula di contratti agevolati.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading su dati e previsioni dell’Indagine FIMAA-Confcommercio Roma e Lazio 2026.

Il mercato residenziale di Roma si conferma essere un settore di primaria importanza per l’economia nazionale, consolidando un volume d’affari che supera i 10 miliardi di euro.
Dopo gli intensi scossoni post-pandemici e il recupero registrato nel corso del 2025, il 2026 si profila come l’anno della maturità e della stabilizzazione, pur celando tensioni sotterranee sul fronte delle locazioni.

A decodificare questa complessa transizione è la nuova indagine condotta dall’Ufficio Studi di FIMAA-Confcommercio, con un focus sulla Capitale e sul Lazio.
I risultati evidenziano un settore delle compravendite che mantiene una sostanziale solidità, supportato da un contesto creditizio più favorevole, ma un comparto delle locazioni con tensioni persistenti, figlie di un marcato squilibrio tra una richiesta in costante crescita e un’offerta che fatica ad allinearsi alle reali necessità abitative.

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Durata 2m 01s 23 giugno 2026
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ABI: lieve aumento tendenziale del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,49%), a maggio 2026

Immagine che rappresenta il lieve aumento tendenziale del tasso medio dei mutui per l’acquisto di abitazioni (3,49%), rilevato a maggio 2026 dall'ABI

Come comunicato dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel recente rapporto mensile, a maggio 2026 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato del 3,49%, in lieve aumento rispetto al 3,47% del mese precedente e al 3,17% di maggio 2025.

Sintesi indicatori ABI
  • Tasso Medio Mutui
    3,49%

    Tasso maggio 2026
  • IRS 10 Anni
    3,08%

    Tasso fisso
  • Euribor 3 Mesi
    2,23%

    Tasso variabile

Il tasso Euribor a 3 mesi medio rilevato (tasso interbancario utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile), inoltre, è stato del 2,23% (in rialzo rispetto al 2,17% di aprile 2026 e in aumento rispetto al 2,09% dell’anno precedente), mentre quello IRS a 10 anni (tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso) è stato del 3,08% (in lieve crescita rispetto al 3,06% del mese precedente, e in netto aumento rispetto al 2,53% registrato a maggio 2025).

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Durata 2m 01s 22 giugno 2026
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Mutui: aumento del TAEG (3,91%) ad aprile 2026, con incremento delle richieste per il tasso variabile

Grafico dell'andamento rilevato ad aprile 2026, con aumento del TAEG (3,91%) e incremento delle richieste per il tasso variabile nei tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni

Come comunicato dalla Banca d’Italia, attraverso il consueto report mensile, ad aprile 2026 i tassi di interesse sui nuovi prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,91% (3,81% nel mese precedente, 3,67% ad aprile 2025).

La quota di questi prestiti, con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, è stata pari al 21,2% (contro il 17,3% rilevato nel mese di marzo 2026), segnando una crescente propensione delle famiglie verso soluzioni a tasso variabile o rinegoziabili a breve termine. Il tasso di erogazione effettivo è stato del 3,49% (3,37% nel mese precedente, 3,22% ad aprile 2025).

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Durata 1m 57s 11 giugno 2026
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