CRIF: il 2021 si apre con un netto calo delle richieste di credito da parte delle famiglie

Barometro-CRIF-Andamento dell'importo medio dei Mutui Ipotecari richiesti

Dopo le pesanti flessioni che hanno segnato il 2020, il nuovo anno si è aperto con una contrazione del numero di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane.

La componente dei mutui immobiliari fa segnare un -6,6% malgrado la vivacità delle surroghe, mentre i prestiti nel complesso vedono un calo pari a -13,1% rispetto al corrispondente mese del 2020.

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BCE: costi abitativi e proprietà delle abitazioni nell’area dell’euro

 BCE Tasso di eccessiva onerosità dei costi abitativi nell’area dell’euro nel 2019

I costi abitativi hanno un’incidenza elevata sul bilancio delle famiglie.
Tali importi comprendono in genere le spese per le utenze (acqua, energia elettrica, gas e riscaldamento), la manutenzione e le rate di affitto o il pagamento degli interessi sul mutuo, che insieme hanno rappresentato complessivamente circa un quinto del reddito speso dalle famiglie nel 2019.

Le variazioni di questi costi sono strettamente legate all’andamento del mercato immobiliare, influenzato dai prezzi degli affitti e delle abitazioni, ma anche dal pagamento dei mutui.
Inoltre, tali costi dipendono da fattori strutturali, esaminati in dettaglio nel presente riquadro, come la quota di abitazioni di proprietà o alcune caratteristiche delle famiglie.

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MUTUI: aumento delle richieste (+2,8%) nel 2020, grazie all’incremento delle surroghe

Il mercato dei mutui immobiliari non teme la pandemia e registra, nell’anno appena concluso, una crescita delle richieste del +2,8%.

Un fenomeno spinto da un vero e proprio boom delle surroghe, favorito da tassi di interesse estremamente appetibili che hanno stimolato le famiglie in cerca di soluzioni più sostenibili a rinegoziare anche contratti di recente stipula.

Queste alcune delle evidenze più significative che emergono dall’analisi sul patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF.

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MUTUI: forte aumento tendenziale delle richieste per la prima abitazione, nel terzo trimestre 2020

Mutui prima casa 2020

Le richieste di mutui aventi come finalità l’acquisto della prima abitazione, sono balzate al 48% del totale (dal 45,1% indicato nel trimestre precedente) ai massimi rispetto al terzo trimestre 2019.
L’importo medio è salito del 2,8%, a 135.755 Euro.

La “passione” degli italiani, relativa ad avere una casa di proprietà, è più forte della pandemia da coronavirus e della crisi economica.
Anzi, proprio in questa situazione di difficoltà, sembrano trovare maggiore spinta nell’individuare nel “mattone” il rifugio preferito per i loro risparmi.

L’osservatorio mutui di MutuiOnline.it, relativo al trimestre, a tutto novembre fotografa un mercato immobiliare nostrano in salute, caratterizzato da una significativa crescita delle domande di mutui accompagnata da una robusta accelerazione dell’importo medio richiesto.
Incoraggiante, in questo senso, anche l’aumento dei giovani che chiedono i mutui.

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CRIF: nei primi 9 mesi del 2020 crescono le erogazioni di mutui immobiliari (+12.7%), trainate dal boom delle surroghe

CRIF-andamento-Mutui-primi-9-mesi-2020

Secondo la 49sima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, nei primi nove mesi del 2020 la pandemia di COVID-19 ha provocato un brusco arresto del credito al consumo: le erogazioni si sono ridotte di circa un quarto (-24,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel terzo trimestre 2020 si registra, tuttavia, un parziale recupero, in linea con il graduale miglioramento degli indicatori macroeconomici durante i mesi estivi e con l’allentamento delle misure a contenimento della pandemia in atto.

Nei primi nove mesi dell’anno crescono invece le erogazioni complessive di mutui immobiliari, trainate dal boom delle surroghe.

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CRIF: richieste di mutui e surroghe in diminuzione (-11,4%) nella rilevazione di novembre 2020

CRIF-barometro-mutui-novembre-2020

Dopo la battuta d’arresto fatta segnare a ottobre, anche a novembre le richieste di mutui e surroghe restano in territorio negativo, facendo segnare una flessione del -11,4% rispetto al corrispondente mese del 2019.

Nel complesso, dopo la fase di lockdown della scorsa primavera, caratterizzata sia dalla contrazione della domanda delle famiglie sia dalla limitata operatività da parte degli istituti di credito, le richieste di mutuo erano tornate a crescere in modo solido a partire dal mese di giugno (+26,7% nel III trimestre dell’anno), riassestandosi su volumi persino superiori a quelli pre-crisi.

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