OMI: compravendute oltre 28.000 nude proprietà in Italia, nel 2023 (+1,7%)

Grafico OMI della distribuzione NTNnp 2023 per aree geografiche, capoluoghi e non capoluoghi

Il Rapporto Immobiliare 2024 sul mercato residenziale, a cura dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), rileva che nel 2023 sono state 28.214 (NTNnp) le compravendite di nude proprietà in Italia, con un incremento del +1,7% rispetto al 2022.

I dati evidenziano che questi trasferimenti della proprietà, che non contemplano il diritto reale di godimento del bene, rappresentano una quota esigua del totale delle abitazioni compravendute nel 2023, in termini di numero di transazioni normalizzate (3,9%).

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Mercato immobiliare delle grandi città italiane: compravendute oltre 107.000 abitazioni nel 2023 (-11,6%)

Grafico OMI dell'andamento NTN ed IMI delle grandi città, nel Rapporto immobiliare 2024, con variazione percentuale annua

I dati delle compravendite relativi alle otto principali città italiane per popolazione – contenuti all’interno delle statistiche presenti nel Rapporto Immobiliare 2024 sul mercato residenziale, elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate – confermano, in maniera ancora più accentuata e senza eccezioni, la contrazione riscontrata nel 2023 a livello nazionale.
Con 107.476 NTN di abitazioni, infatti, il calo è del -11,6% rispetto al 2022.

Tra le città, il calo è più accentuato in particolare per il mercato residenziale della città di Bologna (-16,1%, rispetto al 2022), e della città di Roma che da sola rappresenta il 32% del NTN del mercato nelle grandi città.
Piuttosto elevati risultano i decrementi anche a Milano e a Firenze, che registrano un calo di compravendite intorno al -13% sul 2022.

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Agevolazioni “prima casa”: spettano anche se si è titolari della nuda proprietà di un immobile nello stesso Comune?

Immagine che mostra alcuni punti interrogatici, per l'articolo sulla Regola del prezzo-valore: sono possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Posso usufruire delle imposte agevolate sull’acquisto di una casa che si trova nello stesso Comune in cui già possiedo la nuda proprietà di un’altra abitazione?

Sì.
Infatti, al ricorrere di tutte le altre condizioni previste dalla legge, l’agevolazione “prima casa” spetta anche nel caso in cui l’acquirente sia titolare della sola nuda proprietà su un’abitazione situata nello stesso Comune in cui si trova l’immobile che si intende acquistare con i benefici.

Il nudo proprietario, infatti, non ha il possesso dell’immobile, che fa capo all’usufruttuario.
L’agevolazione spetta purché la nuda proprietà non sia stata acquistata usufruendo delle agevolazioni “prima casa”.

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Nuda proprietà: +34% di interesse in Italia negli ultimi 4 anni, ma a Roma e Milano due storie diverse

Immagine di persone anziane, tra le quali una stringe la mano a duna persona giovane all'interno di un appartamento

L’interesse per la nuda proprietà è aumentato del +34% rispetto al 2019, nonostante la crescita del prezzo medio al metro quadro del +6,3%.
Se si analizza l’andamento a livello nazionale, per una casa in nuda proprietà bisogna spendere attualmente mediamente circa 2.267 euro al metro quadro.

È quanto emerge dallo studio elaborato da “Immobiliare.it Insights”, società del gruppo di Immobiliare.it, che ha indagato l’andamento dei principali indicatori di mercato per le soluzioni offerte in nuda proprietà rispetto al 2019.

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Nuda proprietà e usufrutto: i coefficienti aggiornati per il calcolo dei relativi valori

Immagine per l'articolo sui coefficienti aggiornati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il calcolo dei valori di Nuda proprietà e usufrutto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 21 dicembre 2023 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante l’adeguamento delle modalità di calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni in materia di imposta di registro e di imposta sulle successioni e donazioni, in relazione alla variazione del tasso di interesse legale.

Le percentuali dell’usufrutto e della nuda proprietà (rimaste invariate rispetto al 2023), devono essere calcolate in relazione all’età dell’usufruttuario (ossia degli anni compiuti al momento della costituzione dell’usufrutto) e al valore della piena proprietà.

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