Mercato immobiliare: prezzi (+4,9%) e canoni (+3,9%) in aumento, nel terzo trimestre 2026

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al mercato immobiliare del terzo trimestre 2026, con prezzi (+4,9%) e canoni (+3,9%) in aumento
Il mercato immobiliare italiano nel terzo trimestre del 2026 conferma una fase di espansione. Le aspettative dei proprietari sono in moderato rialzo, con i prezzi richiesti per le vendite a +4,9% e i canoni di affitto a +3,9%, sostenuti da una domanda incomprimibile.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati di Immobiliare.it Insights.

Nel terzo trimestre del 2026, i prezzi medi degli immobili in vendita hanno registrato un aumento del +4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo l’osservatorio trimestrale di Immobiliare.it Insights.
Ma anche il settore della locazione che ha seguito la medesima scia, segnando un rincaro dei canoni del +3,9%:

Prezzo Medio Vendite2.217 €/mq
Canone Medio Affitti15 €/mq
Contatti per annuncio+4,2%

Questa crescita in entrambi i comparti, riflette un diffuso sentiment di fiducia da parte dei venditori e locatori, consapevoli di operare in un contesto dove la domanda dei potenziali clienti non sembra avere flessioni, con un indice del volume di richieste per ogni singolo annuncio di vendita che è salito del +4,2%.
A spingere i prezzi richiesti contribuisce anche la diminuzione delle abitazioni disponibili sul mercato, che nello stesso periodo hanno subito una contrazione di quasi il 4%.

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Durata 1m 52s 8 ottobre 2026
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ROMA: crescita tendenziale del canone medio richiesto (+6,9%) nel Q3 2026, con l’effetto “nuovo stadio” e la corsa alle periferie

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi all’offerta di affitto a Roma, che ha registrato una crescita tendenziale del canone medio richiesto (+6,9%), nel terzo trimestre 2026
L’analisi del mercato della locazione a Roma (Q3 2026) rivela un consolidamento dei canoni relativi all’offerta verso i massimi storici. Con una media di 19,2 euro/mq, le richieste dei proprietari crescono del +6,9% in un anno, staccandosi nettamente dai circa 13 euro/mq del periodo 2017-2020. Gli aumenti si stanno spostando dal centro verso le periferie e i comuni vicini, rendendo sempre più difficile trovare alloggi a prezzi accessibili in tutto il territorio.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi idealista.

Il mercato delle locazioni residenziali a Roma chiude il terzo trimestre del 2026 consolidando un trend di rialzo contenuto, ma diffuso, secondo il recente report pubblicato dall’Ufficio Studi del portale Idealista. Il canone medio richiesto, infatti, registra una variazione del +1,9% rispetto al trimestre precedente e un +6,9% su base annua, confermando come i valori si stiano stabilizzando vicino al picco storico assoluto di 19,6 euro/m² raggiunto nel mese di luglio:

Canone Medio Roma (Q3 2026)📈
19,2 €/m²
Valore medio rilevato in città, a ridosso del massimo storico assoluto.
Variazione su base annua📊
+6,9%
Crescita rispetto a settembre 2025, indicatore di una pressione locativa costante.

La diretta conseguenza di questa rigidità è un problema di accessibilità abitativa sempre più critico. Il bacino d’utenza si trova compresso tra un perimetro centrale inaccessibile e aree periferiche che adeguano rapidamente al rialzo i propri valori locativi, cavalcando l’onda della maggiore domanda.

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Durata 1m 55s 7 ottobre 2026
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Canone Concordato (stima sintetica)

Seleziona la zona e inserisci le superfici richieste

mq
mq
mq
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La richiesta non pone vincolo alcuno e non è reciprocamente impegnativa, ma ti invitiamo a consultare l'informativa di legge.

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    Mercato residenziale: prezzi in crescita tendenziale (+3,3%), ma in calo trimestrale (-1,1%) nel Q3 2026

    Mercato residenziale: prezzi (richiesti) in crescita tendenziale (+3,3%), ma in calo trimestrale (-1,1%) nel Q3 2026
    Il mercato residenziale italiano nel terzo trimestre 2026 registra una transizione sui prezzi richiesti dagli inserzionisti del portale Idealista, riflettendo le mutate condizioni di accesso al credito. Il prezzo medio di offerta delle abitazioni esistenti si attesta a 2.031 euro/mq, evidenziando un lieve calo del -1,1% su base trimestrale, ma mantenendo un saldo positivo del +3,3% su base annua. L’alta resilienza urbana domina il panorama.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati Idealista.

    Il terzo trimestre del 2026 registra un momento di riequilibrio per il mattone italiano, almeno dal punto di vista dell’offerta di mercato rilevata dal portale Idealista nel terzo trimestre 2026.
    L’effetto delle politiche monetarie della BCE si fa sentire, con la sensazione che tassi di interesse elevati possano ridurre il potere d’acquisto delle famiglie, frenando la domanda potenziale. Di conseguenza, il mercato reagisce, limando i prezzi richiesti per cercare di intercettare l’interesse degli acquirenti:

    Media Italia Q32.031 €/mq
    Trend Trimestrale-1,1%
    Trend Annuo+3,3%
    Capoluoghi in crescita62%

    Tuttavia, questo raffreddamento non è omogeneo, perché l’Italia si divide nettamente tra grandi città che continuano a crescere – come dimostrano i picchi storici di Milano (5.659 euro/mq), Venezia (4.956 euro/mq) e Firenze (4.800 euro/mq) – e aree periferiche più vulnerabili all’incremento del costo dei mutui.

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    Durata 2m 02s 6 ottobre 2026
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    Mercato residenziale: prezzi e canoni aumentano in Europa, con l’Italia che cresce più di Francia e Germania

    Un uomo legge un quotidiano cartaceo intitolato Eurostat News con il titolo Mercato residenziale: prezzi e canoni aumentano in Europa, con l’Italia che cresce più di Francia e Germania
    Nel secondo trimestre del 2026, il mercato immobiliare europeo e italiano continuano a crescere, spinti anche dalla scarsità di case in vendita. I dati ufficiali confermano l’aumento dei prezzi effettivi d’acquisto su base annua: +4,7% nell’UE e +4,0% in Italia (dove il mercato si dimostra molto più dinamico rispetto a Francia e Germania). Anche i canoni di locazione sono in ascesa, con un aumento medio del +3,0% nell’Unione Europea.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati ufficiali Eurostat del Q2 2026.

    Il mercato immobiliare europeo continua a crescere, anche se il ritmo mostra un leggero rallentamento rispetto ai primi mesi dell’anno. I dati relativi al secondo trimestre del 2026 pubblicati da Eurostat, delineano un quadro chiaro da questo punto di vista per il settore residenziale della compravendita:

    I Numeri Chiave del Q2 2026

    • Prezzi Case (UE)
      Variazione Annua+4,7%
      Sul trimestre precedente: +1,2%
    • Prezzi Case (Area Euro)
      Variazione Annua+4,0%
      Sul trimestre precedente: +1,1%
    • Canoni di Locazione (UE)
      Variazione Annua+3,0%
      Sul trimestre precedente: +0,7%

    L’aumento costante degli indici conferma che la domanda di acquisto e di locazione rimane superiore rispetto all’offerta di immobili disponibili sul mercato europeo, spingendo al rialzo sia i prezzi che i canoni di affitto.
    Il rallentamento è visibile soprattutto nel confronto annuale: nei primi tre mesi del 2026 la crescita delle case era stata più netta (+5,1% nell’UE e +4,6% nella zona Euro), ma nonostante questa leggera frenata la tendenza resta saldamente orientata al rialzo.

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    Durata 1m 52s 4 ottobre 2026
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    Nuda proprietà: i prezzi salgono del 2%, Milano si conferma la più cara, cresce l’interesse a Roma

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    Il mercato immobiliare della nuda proprietà registra un aumento del prezzo medio richiesto a settembre 2026, attestandosi a 2.077 euro/mq (+2% su base annua). Anche la disponibilità di immobili e l’interesse degli acquirenti crescono stabilmente, rispettivamente del +5% e del +4%.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati di Immobiliare.it Insights.

    Quella che fino a pochi anni fa era considerata una nicchia per pochi addetti ai lavori, oggi si conferma essere un settore in espansione nel panorama del settore immobiliare italiano.
    A certificarlo sono i dati elaborati da Immobiliare.it Insights, che ha fotografato un comparto in buona salute almeno dal punto di vista dello stock degli annunci attivi sul portale e dell’interesse generato nei potenziali acquirenti:

    Stock offerta+5%
    Domanda (contatti)+4%

    Il prezzo medio a cui vengono proposte in vendita le nude proprietà, è risultato essere di 2.077 euro/mq a settembre 2026, con una crescita del +2%, rispetto all’anno precedente.

    Nuda proprietà e usufrutto

    Coefficienti 2026

    Come funziona il calcolo della nuda proprietà?

    Il valore fiscale della nuda proprietà si determina sottraendo il valore dell'usufrutto dal valore della piena proprietà. Il valore dell'usufrutto è pari al valore dell'immobile moltiplicato per il coefficiente ministeriale corrispondente all'età dell'usufruttuario. Per il 2026, il tasso applicato è del 2,5%.

    Tabella coefficienti usufrutto 2026

    Coefficienti per il calcolo di usufrutto e nuda proprietà — tasso 2,5% (2026)
    Età usufruttuarioUsufruttoNuda proprietà
    da 0 a 20 anni 95% 5%
    da 21 a 30 anni 90% 10%
    da 31 a 40 anni 85% 15%
    da 41 a 45 anni 80% 20%
    da 46 a 50 anni 75% 25%
    da 51 a 53 anni 70% 30%
    da 54 a 56 anni 65% 35%
    da 57 a 60 anni 60% 40%
    da 61 a 63 anni 55% 45%
    da 64 a 66 anni 50% 50%
    da 67 a 69 anni 45% 55%
    da 70 a 72 anni 40% 60%
    da 73 a 75 anni 35% 65%
    da 76 a 78 anni 30% 70%
    da 79 a 82 anni 25% 75%
    da 83 a 86 anni 20% 80%
    da 87 a 92 anni 15% 85%
    da 93 a 99 anni 10% 90%

    Domande frequenti sulla nuda proprietà

    Cos'è la nuda proprietà?
    La nuda proprietà è il diritto di proprietà su un immobile privo del diritto di godimento (usufrutto). Alla morte dell'usufruttuario la piena proprietà si consolida automaticamente senza ulteriori atti o imposte.
    Qual è la differenza tra valore fiscale e valore commerciale?
    Il valore fiscale è calcolato con le tabelle ministeriali e serve come base imponibile per le imposte. Il valore commerciale è il prezzo reale di vendita, determinato da una stima professionale che considera anche le condizioni dell'immobile e il mercato locale.
    Quando conviene acquistare una nuda proprietà?
    Conviene quando si vuole investire in un immobile a prezzo ridotto, con orizzonte temporale medio-lungo. Il vantaggio è tanto maggiore quanto più giovane è l'usufruttuario.
    Quali imposte si pagano sull'acquisto di una nuda proprietà?
    Imposta di registro al 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sulla base imponibile della nuda proprietà; imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro per atti soggetti a IVA.

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    Durata 1m 45s 30 settembre 2026
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    Locazione: l’offerta di contratti transitori cresce di quasi il +42%, con Roma al +79% e Milano al +46%

    Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi all’offerta di contratti transitori in Italia
    Il mercato degli affitti in Italia nel secondo trimestre 2026 registra un drastico mutamento nell’offerta rilevata dal portale Idealista. Lo stock di immobili destinati a locazioni transitorie, infatti, aumenta del +41,6% su base annua e del +26,9% su base trimestrale, arrivando a pesare per il 31,4% del mercato totale, trainato dalla ricerca di flessibilità da parte dei proprietari. Il fenomeno è guidato dall’impennata record dei volumi a Trieste (+245,3%) e Torino (+102,1%), con il capoluogo giuliano che arriva a coprire il 50,5% dello stock locale.Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi di Idealista.

    Il mercato della locazione in Italia sta riscrivendo l’attuale offerta abitativa.
    Nel secondo trimestre del 2026, infatti, lo stock complessivo di abitazioni destinate alla locazione ha registrato un incremento su base annua del +15,8%, secondo il recente report del portale Idealista, con un forte incremento dell’offerta legata ai contratti transitori che arrivano ad assorbire quasi un terzo dell’intero mercato:

    Crescita tendenziale Stock Transitorio
    +41,6%Il peso sul totale mercato sale al 31,4% (dal 25,7% del 2025)

    Nonostante la corsa verso la locazione temporanea, la domanda primaria abitativa resta incomprimibile. Questo si riflette in una tenuta solida anche per le locazioni a lungo termine, che mostrano una crescita del +10,5% annuo e del +8,2% rispetto al trimestre precedente, registrando incrementi in 63 capoluoghi dei 110 monitorati.

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    Durata 1m 48s 29 settembre 2026
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