L’identikit della casa dei sogni, causa covid-19

 Ricerca casa post-covid
“Ne usciremo cambiati”,
è la frase che più spesso si è sentita pronunciare da un anno a questa parte.
E mentre si aspetta di capire come il mondo post Covid risulterà diverso, si può già tracciare una linea di demarcazione per quelle abitudini e quegli stili di vita con i quali gli italiani hanno dovuto fare i conti.

Il portale Immobiliare.it, ha analizzato oltre 10 milioni di ricerche salvate a gennaio 2020 e gennaio 2021 per capire come la casa dei sogni abbia cambiato forma, adattandosi alle nuove necessità emerse nell’anno più complesso della storia contemporanea.
Si scopre così che, se da una parte si cercano case più grandi rispetto all’anno scorso, indipendenti e con spazi esterni privati, dall’altra la spesa massima che si imposta nelle ricerche è aumentata di appena l’1,3%, ammontando mediamente a 216.500 euro.

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Importi richiesti per la vendita delle abitazioni nel 2020, in aumento del 2,5% (Roma +1,5%)

Variazioni dei prezzi richiesti nei 20 capoluoghi di regione per la tipologia immobiliare residenziale

Nel 2020, secondo i dati di Immobiliare.it e nonostante leggere flessioni registrate nell’ultimo trimestre, l’anno si è concluso con prezzi in aumento del 2,5% su base annuale.
A dicembre la cifra media richiesta per l’acquisto di un’abitazione a livello nazionale è stata pari a 2.025 euro al metro quadro.

La crescita è guidata dalle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est, dove in un anno i prezzi sono aumentati rispettivamente del 5,2% e del 2,3%.

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BCE: costi abitativi e proprietà delle abitazioni nell’area dell’euro

 BCE Tasso di eccessiva onerosità dei costi abitativi nell’area dell’euro nel 2019

I costi abitativi hanno un’incidenza elevata sul bilancio delle famiglie.
Tali importi comprendono in genere le spese per le utenze (acqua, energia elettrica, gas e riscaldamento), la manutenzione e le rate di affitto o il pagamento degli interessi sul mutuo, che insieme hanno rappresentato complessivamente circa un quinto del reddito speso dalle famiglie nel 2019.

Le variazioni di questi costi sono strettamente legate all’andamento del mercato immobiliare, influenzato dai prezzi degli affitti e delle abitazioni, ma anche dal pagamento dei mutui.
Inoltre, tali costi dipendono da fattori strutturali, esaminati in dettaglio nel presente riquadro, come la quota di abitazioni di proprietà o alcune caratteristiche delle famiglie.

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CRIF: richieste di mutuo in crescita nel IV trimestre del 2020 (+2,8% tendenziale)

 Bussola-mutui-CRIF-flssi-erogati-quarto-trimestre-2020

In un contesto economico colpito dall’emergenza sanitaria, il mercato dei mutui dimostra una buona resilienza (+2,8% la domanda sull’anno, +4,3% le erogazioni relative ai primi 9 mesi e +10,7% rispetto al medesimo periodo del 2019), grazie a tassi di interesse ai minimi storici ed al conseguente boom delle operazioni con finalità surroga.

Dopo quasi 10 anni di riduzioni continuative, il prezzo/mq degli immobili oggetto di garanzia di mutuo aumenta nel 2020 (+2,9% rispetto al 2019), nonostante un mercato immobiliare fortemente impattato dalla pandemia (-14% compravendite residenziali, sui primi 9 mesi).

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Valore medio delle case oggetto di richiesta di mutuo, in calo tendenziale del 5,4% nel quarto trimestre del 2020

La casa è da sempre un bene rifugio per gli italiani, ma la pandemia sembra averne intaccato il valore o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari.

Secondo l’analisi, realizzata su un campione di oltre 80.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it tra gennaio 2019 e dicembre 2020, nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili che gli italiani hanno cercato di acquistare è diminuito del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2019, stabilizzandosi a 192.985 euro.

Dato preoccupante, se si considera che il 2020 era iniziato positivamente e il crollo si è registrato soprattutto a partire dalla seconda metà dell’anno.

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Mercato immobiliare: aspettative, previsioni e speranze, covid-19 permettendo

Le principali società immobiliari e di analisi del mercato parlano di una ripresa del mercato immobiliare nella seconda metà di questo anno, con 1,6 milioni di potenziali acquirenti per i prossimi 24 mesi.
Gli italiani hanno risparmiato nell’ultimo anno 126 miliardi in più rispetto al 2019.

È stato un anno turbolento quello che si è appena chiuso per il mercato degli immobili, con la pandemia che avrebbe potuto vanificare anni di piccoli passi in avanti di un comparto troppo a lungo sofferente, che solo negli ultimi tempi iniziava a rialzare la testa.

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