
Tra i fattori principali che determinano l’andamento del mercato residenziale, la dinamica demografica ha ricevuto finora un’attenzione limitata, nonostante l’Italia sia tra i paesi europei con il più rapido processo di invecchiamento della popolazione e con un saldo naturale stabilmente negativo.
Uno studio macroeconomico condotto dalla BANCA D’ITALIA su 7.785 comuni italiani, tra il 2010 e il 2025, ha finalmente evidenziato una correlazione diretta, strutturale e inequivocabile tra la diminuzione del numero di residenti e la flessione dei prezzi delle abitazioni:
-7%Per ogni calo permanente del 10% della popolazione locale
Queste dinamiche geograficamente eterogenee possono generare, però, pressioni molto diverse sui mercati locali, perché lo spopolamento atteso nei prossimi decenni non è previsto sia uniforme sul territorio. Le proiezioni demografiche indicano, infatti, un declino pronunciato nel Mezzogiorno, mentre i Comuni urbani del Centro-Nord dovrebbero continuare ad attrarre residenti attraverso la migrazione interna e internazionale.



