Invio dati su interventi condominiali e opzioni bonus edilizi: entrambe le scadenze slittano al 4 aprile 2024

Immagine di un edificio racchiuso in una teca di vetro, realizzata con DALL-E relativa all'articolo sull'invio dei dati relativi agli interventi condominiali e bonus edilizi, le cui scadenze per l’invio dei dati slittano al 4 aprile 2024

Oltre due settimane in più per gli amministratori di condominio tenuti a inviare al Fisco i dati relativi agli interventi di risparmio energetico e ristrutturazione, effettuati nel 2023 sulle parti comuni condominiali.

Il termine ultimo per la comunicazione slitta, infatti, dal 16 marzo al 4 aprile 2024.
Un secondo provvedimento sposta in avanti, sempre al 4 aprile 2024, la scadenza per tutti i contribuenti che devono comunicare all’Agenzia le opzioni (sconto o prima cessione) relativamente alle spese sostenute nel 2023.

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ENEA: online il portale per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

Immagine relativa al portale ENEA per l’invio dei dati 2024 sugli interventi Bonus Casa e Ecobonus

È operativo il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it dove trasmettere all’ENEA i dati degli interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (con data di fine lavori a partire dal 1° gennaio 2024) che accedono alle detrazioni fiscali Bonus Casa (art. 16.bis del DPR 91/86) e Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013).

Il termine di 90 giorni, per la trasmissione dei dati all’ENEA per gli interventi con data di fine lavori compresa tra l’1 e il 31 gennaio 2024, decorre dalla data di messa online del sito (26 gennaio 2024).

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Transizione energetica: le case, la conoscenza e l’opinione degli italiani sulla svolta “green”, in un’indagine condotta da Altroconsumo

Immagine delle classi energetiche degli edifici, per l'articolo sull'indagine di Altroconsumo sulla Transizione energetica, le case, la conoscenza e l’opinione degli italiani sulla svolta green

Abitazioni vecchie, poco efficienti e che sprecano energia.
La casa è il fulcro e, in un certo senso, il punto debole dei problemi relativi al passaggio da un sistema energetico basato principalmente su fonti di energia non rinnovabili e inquinanti, a un sistema più sostenibile.
In particolare in un paese come il nostro, in cui il patrimonio architettonico è storicamente datato.

Lo raccontano i numeri dell’indagine condotta da Altroconsumo – nota organizzazione che si pone come obiettivo l’informazione e la tutela dei consumatori – che ha coinvolto quasi 1.200 cittadini distribuiti su tutto il territorio nazionale.

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