L’analisi del mercato residenziale italiano a luglio 2026 fotografa una polarizzazione netta: nelle vendite il nuovo tocca i 3.174 euro/mq (+31,2% in 5 anni) contro i 2.081 euro/mq dell’usato (+10,3%), mentre negli affitti il nuovo sale a 16,2 euro/mq (+44%). Grandi piazze come Roma e Milano mitigano il divario nelle vendite a circa 360 euro/mq, mentre Genova si conferma regina dei rincari registrando il delta più alto d’Italia in entrambi i comparti.Sintesi di DELLE VITTORIE House Trading, su dati del report di Immobiliare.it Insights.
Report Immobiliare 2026 Immobiliare.it Insights Focus Roma & Metropoli
A luglio 2026 il mercato residenziale italiano evidenzia un marcato divario nei prezzi medi d’offerta, secondo l’ultimo report di Immobiliare.it Insights.
Comprare un’abitazione di nuova costruzione richiede infatti un investimento nettamente superiore rispetto allo stock esistente, con una differenza media di quasi 1.100 euro al mq:
Nuovo (prezzi/mq) 3.174 € Variazione quinquennale: +31,2%
Questa divergenza, il cui andamento è stato esaminato nel periodo tra il 2021 e il 2026, non è dettata da dinamiche congiunturali o da fiammate speculative, ma risponde ad un preciso mutamento della domanda.
Questo differenza si riflette in modo speculare anche nel comparto della locazione, dove per un’abitazione usata la richiesta media nazionale si attesta a 14,7 euro al mq, mentre un immobile nuovo sfiora i 16,2 euro al mq.
Evoluzione dell’offerta immobiliare (2021-2026): lo stock in vendita premia l’innovazione, con le nuove costruzioni che salgono al 13,6% (+1,7 pp) e le soluzioni indipendenti al 26,6% (+3,2 pp). Il comparto delle locazioni resta invece saldamente ancorato al pragmatismo dei bilocali (41,5%) e dell’usato.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati di Immobiliare.it Insights.
Le dinamiche degli ultimi cinque anni (2021-2026) hanno registrato una metamorfosi dell’offerta immobiliare in Italia, evidenziando alcuni segnali dovuti alla nuove priorità abitative post-pandemia e ai primi effetti della Direttiva EPBD IV dell’Unione Europea sull’efficientamento energetico.
Secondo l’ultimo report di Immobiliare.it Insights, infatti, il comparto delle locazioni resta ancorato ai piccoli tagli, mentre l’offerta di vendita rileva un’offerta di maggiore ampiezza, autonomia e, soprattutto, innovazione tecnologica:
Locazioni:
L’egemonia del condominio: le soluzioni in condominio rappresentano la quasi totalità degli annunci (98,1%).
Piccoli tagli: l’offerta è monopolizzata da bilocali (41,5%, in crescita di +2,2 pp) e trilocali (28,4%).
Scarsità di nuove costruzioni: il rinnovamento è lento e il 95,6% dello stock offerto in affitto rimane ancorato al patrimonio esistente.
Compravendite:
Soluzioni singole o unifamiliari: le soluzioni indipendenti crescono di +3,2 pp, arrivando a pesare per il 26,6% del mercato.
Spazi ibridi: prevalgono trilocali (28,7%) e quadrilocali (22,3%), con un’impennata per l’offerta di immobili oltre i cinque vani (+2,7 pp).
Crescita del nuovo: l’offerta di nuove costruzioni erode quote all’usato, posizionandosi saldamente al 13,6%.
Il rapporto tra soluzioni dipendenti (condomini) e indipendenti, traccia una linea di demarcazione netta tra il mercato delle vendite e quello dell’affitto, riflettendo intenti abitativi e investimento diametralmente opposti. Per comprendere la reale portata di questa divergenza, è essenziale analizzare i principali indicatori che guidano l’attuale offerta di mercato.
Il mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre 2026 registra un rincaro delle richieste economiche nell’offerta del portale Idealista. Il prezzo medio delle abitazioni usate si attesta a 1.903 euro/m², evidenziando una crescita del +4,1% su base annua. Nel panorama metropolitano si delinea un andamento a due velocità: Roma consolida il proprio rialzo (+1,8%) trainata da una domanda primaria incomprimibile, mentre Milano evidenzia i primi segnali di raffreddamento (-0,5%) a seguito delle manovre restrittive della BCE sui tassi d’interesse.Analisi strategica curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati dell’Ufficio Studi Idealista (Q2 2026).
Il mercato immobiliare di Italia attraversa una fase di profonda transizione strategica, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
I dati relativi al secondo trimestre 2026, infatti, indicano una traiettoria in continuo rialzo dei prezzi richiesti nell’offerta residenziale (+4,1%), alimentata da una strutturale contrazione dello stock abitativo disponibile:
Media Nazionale (Offerta) 1.903 €/mq Crescita su base annua: +4,1% | Su base trimestrale: +0,6%
La domanda, seppur selettiva, resta comunque solida.
È cruciale tenere nella debita considerazione, comunque, che i dati riflettono l’andamento dei prezzi richiesti dagli inserzionisti della nota piattaforma, la cui lettura impone la necessità di distinguere anche tra macro-trend nazionali e andamento delle singole città metropolitane.
Il mercato immobiliare italiano nel 2026 registra un progressivo rallentamento dell’assorbimento dell’offerta, con un allungamento nazionale dei tempi medi di vendita (Time to sell) del +6%. Milano si conferma essere la metropoli più reattiva d’Italia chiudendo le transazioni in 2,9 mesi, Roma evidenzia un profondo divario tra le aspettative economiche dei venditori e la qualità degli immobili, con una media di 23 contatti per annuncio prima di finalizzare la compravendita.Analisi e sintesi curate da DELLE VITTORIE House Trading, su dati ufficiali e rilevazioni statistiche di Immobiliare.it Insights 2026.
Il mercato residenziale italiano mostra chiari segnali di rallentamento, secondo l’ultimo report elaborato da Immobiliare.it Insights.
Nel corso dell’ultimo anno, infatti, i tempi medi necessari per vendere una casa in Italia sono aumentati, passando dai 5,2 mesi ai 5,5 mesi attuali, marcando un incremento del +6% rispetto all’anno precedente.
Nonostante la domanda si mantenga solida, inoltre, i dati rivelano un crescente scollamento tra le aspettative di chi vende e la capacità di spesa di chi vorrebbe acquistare, con differenze abissali tra il Nord e il Meridione.
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Metodologia del report:è fondamentale precisare che il parametro “Time to sell”, analizzato nello studio, non misura il tempo effettivo per arrivare al rogito notarile, bensì il tempo medio di permanenza online degli annunci sul portale prima della loro rimozione. Questa metrica è il termometro dell’assorbimento dell’offerta ed indica quanto tempo sia necessario prima di trovare un acquirente disposto a formulare un’offerta congrua tale da spingere l’inserzionista a eliminare l’annuncio dal mercato.
Leggiamo spesso dati ISTAT, OMI e del Notariato riguardo il mercato immobiliare: numero di compravendite, trend, prezzi. Sono però spesso numeri e percentuali diversi, anche se riguardano lo stesso periodo: perché sono così diversi tra loro e quali dobbiamo prendere a riferimento per capire quanto valga il nostro appartamento a Roma?
Risposta al quesito:
Cercare di decifrare il mercato immobiliare leggendo i report di ISTAT, OMI e Notariato genera spesso una profonda dissonanza cognitiva, perché i numeri non coincidono quasi mai seppure siano tutti tecnicamente corretti.
Per comprendere questa apparente anomalia, dobbiamo abbandonare l’idea che esista un unico “termometro” del mercato, perché leggere queste tre banche dati è come osservare lo stesso paesaggio utilizzando tre strumenti ottici differenti: ognuno misura una metrica diversa, con scopi differenti.
Comprendere come vengono estratti questi dati non è un mero esercizio accademico, ma un’importante informazione per non commettere errori di valutazione quando si decide di vendere il proprio immobile.
Quotazioni immobiliari Roma
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Analisi di mercato
Macrozona OMI
Zona OMI
Quotazione media OMI:
Fonte: Agenzia delle Entrate
Valore medio commerciale:
Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading
NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.
Il mercato immobiliare residenziale italiano accelera nel primo trimestre 2026 con un incremento tendenziale dei prezzi del +5,2%. Il trend al rialzo è validato dall’espansione dei volumi di compravendita, che aumentano del +4,4%, indicando una forte propensione all’investimento. Le abitazioni nuove guidano i rincari con un’impennata del +6,7%, mentre il mercato dell’usato (che assorbe ormai quasi l’87% delle transazioni complessive) mantiene una spinta espansiva solida e costante al +4,8%.L’analisi macroeconomica è curata da DELLE VITTORIE House Trading, sulla base del report ufficiale IPAB Istat Q1 2026 e dei volumi OMI dell’Agenzia delle Entrate.
A sostenere la decisa accelerazione del trend è in particolare il forte rimbalzo dei prezzi delle abitazioni nuove, che segnano un aumento del +6,7% su base annua (in netta controtendenza rispetto al -1,1% del trimestre precedente), mentre i prezzi delle abitazioni esistenti continuano a crescere (+4,8%) anche se in rallentamento rispetto all’ultimo trimestre del 2025.
Questi andamenti si registrano in un contesto di rinnovata e buona crescita dei volumi di compravendita del settore residenziale nello stesso trimestre del 2025, che registrano un incremento del +4,4% lasciandosi alle spalle il modesto +0,4% del trimestre precedente.
Quotazioni immobiliari Roma
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