OMI: incremento tendenziale (+8,1%) delle compravendite di abitazioni, nel secondo trimestre 2025

OMI: incremento tendenziale (+11,2%) della compravendita di abitazioni, nel primo trimestre 2025

Nel secondo trimestre del 2025, secondo quanto comunicato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare italiano ha consolidato la sua crescita, registrando un aumento delle compravendite del +8,1% rispetto allo stesso periodo del 2024 e un significativo incremento del +17,0% sul trimestre precedente.
Proseguendo, anche se in rallentamento, la crescita degli scambi di abitazioni iniziata nel secondo trimestre del 2024.

Sono state compravendute 201.344 abitazioni (circa 15.000 in più rispetto all’analogo periodo del 2024), con una crescita dei volumi che ha interessato sia i comuni capoluogo (+7,2%) che i centri minori (+8,4%).
Questo andamento positivo, che ha coinvolto tutte le aree del Paese, è stato sostenuto da una maggiore quota di acquisti con mutuo ipotecario, in crescita tendenziale di 4 punti percentuali, delineando un quadro di solido dinamismo anche per questo settore.

Mutui e acquisti “prima casa”: un quadro stabile

La quota di acquisti immobiliari supportati da un mutuo ipotecario si è attestata poco sotto il 46%, confermando la stabilità rispetto al trimestre precedente, con il tasso di interesse medio applicato che si è avvicinato al 3,3%.

Anche la quota di acquisti con agevolazione “prima casa” si è confermata solida, superando il 72,5%, a dimostrazione del suo ruolo centrale nelle decisioni di acquisto delle famiglie.

Le grandi città hanno confermato un andamento complessivamente positivo, con rialzi diffusi ad eccezione di Napoli, che ha mostrato una lieve flessione (-0,3%).
Spiccano in particolare le performance di Torino e Palermo, con incrementi superiori al 10%.

  • Torino e Palermo guidano la crescita con aumenti eccezionali, rispettivamente del +11,3% e del +10,0%.
  • Segue Milano, con una crescita sostenuta del +6,6% e una quota di acquisti con mutuo che supera il 53%.
  • Anche Bologna (+6,1%) e Genova (+5,6%) hanno mostrato un solido dinamismo.
  • Roma ha registrato un aumento del +4,1%, distinguendosi per l’altissima incidenza di acquisti “prima casa” (oltre l’85%) e per una quota di mutui che ha sfiorato il 60%.

Il sondaggio congiunturale relativo al secondo trimestre 2025, condotto presso più di 1.400 agenti immobiliari, ha offerto una visione più chiara del clima di mercato.

Ecco i punti chiave emersi:

  • Prezzi di vendita: il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione è rimasto positivo, ma in calo rispetto al trimestre precedente.
  • Numero di acquirenti: si è accentuato il calo dei potenziali acquirenti, anche se la situazione risulterebbe essere migliore rispetto allo scorso anno.
  • Incarichi a vendere: l’offerta continua a ridursi, con circa il 40% degli agenti che ha segnalato una diminuzione degli incarichi.

Prezzi delle abitazioni: dinamiche contrastanti

Secondo i dati ISTAT relativi al primo trimestre del 2025, i prezzi delle abitazioni in Italia sono aumentati del +4,4% rispetto a un anno prima, nonostante un lieve calo congiunturale (-0,2%).

Questa crescita tendenziale, è in realtà la sintesi di due dinamiche opposte:

  • Abitazioni esistenti: i prezzi hanno accelerato, segnando un +4,9%.
  • Abitazioni nuove: si è registrato un forte rallentamento della crescita dei prezzi, che si è fermato al +1,5% (dal +9,2% precedente).

Il mercato delle locazioni: vince la flessibilità

Anche il mercato delle locazioni ha registrato un andamento positivo, con un numero di nuovi contratti che è aumentato del +1,5% su base annua e un canone complessivo che ha sfiorato i 1,9 miliardi di euro (+5,3%).

L’analisi dei diversi segmenti, mostra un trend chiaro:

  • Contratti ordinari a lungo periodo: hanno registrato un calo del -1,4%.
  • Contratti transitori e per studenti: sono risultati essere in netta crescita, segnalando una domanda orientata verso soluzioni più flessibili. In particolare, i contratti per studenti hanno mostrato gli incrementi più elevati.

Nelle locazioni, le due metropoli confermano il loro dinamismo:

  • A Roma il numero di abitazioni locate è cresciuto del +2,0%, con un canone annuo in aumento del +7,4%.
    Si è evidenziato un forte incremento dei contratti ordinari transitori (+16,0%) e di quelli agevolati per studenti (per intero +11,7%, in porzione +22,0%). I contratti ordinari a lungo termine, invece, sono diminuiti del -6,1%.
  • A Milano l’aumento delle abitazioni locate è del +4,9%, con canoni in crescita del +6,5%. La città vive un vero e proprio boom dei contratti a canone concordato, che segnano un +94,7% in numero, spinti da nuovi accordi territoriali.
    Anche i contratti per studenti hanno una crescita eccezionale (+39,0% per intero, +54,5% in porzione), mentre, in controtendenza, i contratti a lungo termine sono diminuiti del -8,6%.

Dal sondaggio emerge una forte pressione del livello dei canoni e un la sempre maggiore rilevanza degli affitti brevi:

  • Canoni di locazione: quasi la metà degli operatori ha riscontrato un aumento dei canoni di locazione, contro solo il 7% che ne ha segnalato una diminuzione.
  • Affitti brevi: il fenomeno è considerato rilevante dal 55% delle agenzie, specialmente nel Nord-Est e nel Centro e viene indicato come una delle cause della riduzione degli immobili disponibili per la vendita, a favore di locazioni a breve termine.

Uno sguardo al futuro: crescita consolidata e nuove sfide

Il secondo trimestre del 2025 conferma un mercato immobiliare italiano in ottima salute, con una crescita solida che attraversa sia il comparto delle compravendite sia quello delle locazioni.

L’analisi dettagliata rivela, tuttavia, un settore in piena trasformazione e caratterizzato da dinamiche divergenti.
Da un lato, il mercato delle vendite ha mostrato una maturità evidente, pur dovendo confrontarsi con un rallentamento dei prezzi sul nuovo, mentre, dall’altro, il settore delle locazioni sta vivendo una vera e propria rivoluzione, con la domanda che si sposta decisamente verso contratti più flessibili, a discapito delle soluzioni tradizionali.

Questo trend, accentuato dal fenomeno degli affitti brevi, indica che il futuro del settore sarà definito dalla capacità degli operatori di rispondere a nuove e complesse esigenze abitative e a strategie sempre più dinamiche.

Fonte: Osservatorio del Mercato Immobiliare | Residenziale II trimestre 2025 – 11 settembre 2025

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