
Nel terzo trimestre del 2024, si sono registrate quasi 210.000 convenzioni notarili di compravendita immobiliari, secondo quanto comunicato oggi dall’ISTAT
Questi dati comprendono non solo la piena proprietà, ma anche gli atti a titolo oneroso che trasferiscono diritti reali sugli immobili (come usufrutto, diritto di superficie, ecc.).
Il mercato immobiliare italiano sembra aver raggiunto un punto di stabilità strategica e, se a prima vista il dato annuo appare fermo, un’analisi più approfondita rivela una storia di resilienza e segnali di ripresa incoraggianti, soprattutto nel comparto dei mutui.
Ecco i dati chiave che definiscono il quadro attuale:
- Compravendite totali: 209.630 convenzioni notarili.
- Variazione annua: -0,2% (un dato che segna un arresto della caduta del -4,9%, registrata nel terzo trimestre del 2023).
- Variazione congiunturale: +1,5% rispetto al trimestre precedente, segnale di ripresa nel breve periodo.
- Convenzioni per mutui: +9,8% su base annua, un segnale di forte e rinnovata fiducia.
Andamento generale: una stabilità che vale una crescita
Con 209.630 convenzioni notarili, il mercato mostra una discreta tenuta.
La variazione annua, quasi nulla, è un dato estremamente positivo se si considera che arriva dopo la forte contrazione registrata nello stesso periodo del 2023, con un mercato che sembra aver smesso di perdere terreno.
La crescita congiunturale e il bilancio positivo dei primi tre trimestri del 2024 (+1,4%), confermano questa tendenza alla stabilizzazione.
Settore abitativo stabile, frena il comparto economico
Il mercato è nettamente diviso in due, con il settore abitativo che se ne conferma il principale motore, rappresentando il 94,0% delle transazioni (196.969 atti) e rimanendo sostanzialmente stabile su base annua (+0,1%).
Al contrario, il settore economico (immobili commerciali, industriali, ecc.), che costituisce il 5,7% del totale, registra una contrazione significativa del -6,0%.
Un Paese a più velocità: le differenze territoriali
L’analisi geografica rivela tendenze divergenti.
Le compravendite abitative crescono soprattutto nelle Isole (+2,4%) e nel Nord-Ovest (+1,5%), mentre il settore economico subisce una flessione marcata al Centro (-12,4%) e nel Nord-Est (-8,8%).
Anche il confronto tra centri urbani, evidenzia un divario:
- Settore abitativo: in calo nei grandi centri (-0,7%) ma in crescita nei comuni più piccoli (+0,8%).
- Settore economico: in forte difficoltà nei grandi centri (-11,8%) e in calo, più contenuto, nei piccoli (-2,1%).
Il mercato dei mutui: un segnale di forte ripresa
Il dato maggiormente positivo emerge dal mercato del credito.
Le 79.599 convenzioni per mutui segnano un’importante crescita sia sul trimestre precedente (+6,1%) quanto soprattutto su base annua (+9,8%).
L’aumento, diffuso su tutto il territorio, è guidato dalle regioni del Nord, che sovraperformano la media nazionale:
- Nord-Est: +12,6%
- Nord-Ovest: +12,1%
- Isole: +10,1%
- Sud: +6,1%
- Centro: +4,8%
In sintesi: le tendenze chiave del mercato
I volumi del mercato immobiliare nel III trimestre 2024 si consolidano, arrestando la caduta dell’anno precedente.
La dinamica, tuttavia, è a due velocità: il settore abitativo tiene, mentre quello economico è ancora in difficoltà.
La vera nota positiva è la decisa ripresa delle convenzioni per mutui, un trend che suggerisce un rinnovato accesso al credito e una maggiore fiducia da parte delle famiglie, elementi fondamentali per la crescita futura del settore.
Fonte: ISTAT – 24 giugno 2025
ISTAT: aumento tendenziale (+4,4%) dei prezzi delle abitazioni, nel primo trimestre 2025