
Il mercato immobiliare italiano archivia il 2025 con un bilancio di assoluto rilievo, superando le aspettative e sfiorando la soglia psicologica del milione di transazioni.
Secondo i recenti dati ISTAT, le dinamiche dell’ultimo anno delineano un comparto in salute, ma caratterizzato da una profonda mutazione strutturale.
Nell’ultimo trimestre del 2025, infatti, a fronte di una fisiologica stabilizzazione delle convenzioni notarili di compravendita a quota 282.274 (-0,9%, sullo stesso periodo del 2024), si è registrata una vera e propria esplosione del ricorso al credito ipotecario:
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Bilancio AnnualeCompravendite Totali
+3,9%Volume 986.940 -
Trend Ultimo TrimestreDato congiunturale
-1,5%Fase di assestamento -
Settore CreditizioMutui Ipotecari
+15,5%Volume 382.389
Se guardiamo al dato complessivo, l’espansione è innegabile, anche se l’architettura delle compravendite del quarto trimestre 2025 ci restituisce l’immagine di un’Italia a due velocità, dove il residenziale mantiene le posizioni mentre il settore commerciale mostra i primi segnali di affaticamento.
Il paradosso di fine anno: meno transazioni, più liquidità
L’analisi del quarto trimestre 2025 ci restituisce un quadro in apparente contraddizione. L’anno si chiude con una lieve flessione del numero di compravendite anche se l’erogazione di nuova liquidità subisce un’impennata clamorosa:
Mercato Transazioni (Q4)
- Il volume complessivo scende a 282.274 atti notarili.
- Flessione su base annua: -0,9% rispetto al Q4 2024.
- Indice destagionalizzato: -1,5% dopo il picco estivo.
- Sofferenza marcata del comparto uso economico (-2,3%).
Erogazione Credito (Q4)
- Mutui stipulati in ascesa a 104.669 convenzioni.
- Esplosione su base annua: +6,1% rispetto al Q4 2024.
- Indice destagionalizzato: ripresa del +1,4%.
- Leva finanziaria vitale per sostenere i prezzi attuali.
Questo divario indica che la leggera contrazione delle vendite non è dovuta a una crisi di sfiducia, ma alla carenza di stock abitativo adeguato, mentre le condizioni bancarie estremamente favorevoli spingono sempre più acquirenti a finanziare l’acquisto.
La crescita del credito nel Q4 interessa l’intero territorio nazionale in modo omogeneo e potente: guida il Nord-ovest (+8,9%), seguito da Nord-est (+5,4%), Isole (+5,3%), Centro (+4,2%) e Sud (+3,4%), evidenziando, quindi, come la leva finanziaria sia diventata l’architrave del mercato immobiliare contemporaneo.
La geografia delle compravendite residenziali:
Il 2025 si chiude con una rilevante performance del settore abitativo, che registra un solido +4,0% su base annua.
La scomposizione territoriale di questo comparto nel, IV trimestre 2025, mostra performance altamente polarizzate, con alcune macro-aree che continuano ad attrarre capitali, mentre altre subiscono una fisiologica contrazione:
| Area geografica | Andamento Residenziale (Q4 2025 vs Q4 2024) |
|---|---|
| Nord-ovest | Si conferma il motore trainante del Paese. In controtendenza rispetto alla media nazionale, segna un +2,1%, confermandosi l’hub d’eccellenza per la tenuta del valore immobiliare e l’attrazione di capitali privati e istituzionali. |
| Isole | Registrano una sorprendente e robusta resilienza con un +1,5%, un dato verosimilmente spinto dal consolidamento del mercato delle seconde case e dagli investimenti a vocazione turistica. |
| Centro | Mostra una flessione contenuta pari al -0,8% su base annua, ma brilla su base congiunturale con un +2,7% rispetto al trimestre precedente, segnalando un risveglio di piazze primarie come Roma e Firenze a fine anno. |
| Nord-est | Entra in una fase di rallentamento, cedendo il -1,9% delle transazioni, pur mantenendo fondamentali economici solidi. |
| Sud | Subisce la contrazione più severa del trimestre, perdendo il -6,4% dei volumi di scambio nel residenziale e il -7,6% nel comparto economico. |
La geografia del credito:
L’aumento dei mutui ipotecari nel quarto trimestre non è un fenomeno isolato, ma attraversa l’intera penisola.
Analizzando l’incremento tendenziale (su base annua) delle erogazioni per l’acquisto di immobili, emerge una chiara gerarchia territoriale, nella quale il Nord-ovest, pur registrando anche l’unica crescita di compravendite residenziali, oltre a quella delle Isole, si conferma la locomotiva incontrastata per l’attrazione di capitali:
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1Nord-ovest+8,9%
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2Nord-est+5,4%
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3Isole+5,3%
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4Centro+4,2%
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5Sud+3,4%
Nel contesto delle sole compravendite residenziali del IV trimestre, va sottolineata la fragilità del Sud, che subisce la flessione più severa d’Italia (-6,4%), e la tenuta in chiaroscuro del Centro: pur calando su base annua (-0,8%), fa segnare un netto rimbalzo congiunturale del +2,7% rispetto al terzo trimestre, indicando un colpo di coda del mercato capitolino e fiorentino a fine anno.
Il bilancio definitivo del 2025:
Al netto delle fisiologiche fluttuazioni trimestrali, l’intero anno solare 2025 si chiude con numeri che certificano la forza granitica del mattone italiano.
Le convenzioni notarili complessive raggiungono quota 986.940, con una crescita globale del +3,9%. Il settore abitativo guida la carica (+4,0%), mentre il comparto economico, pur più esposto alle incertezze macroeconomiche, chiude in territorio positivo (+1,5%).
+15,5%
382.389 atti con costituzione di ipoteca
In conclusione, il 2025 si consegna agli archivi non solo come un anno di crescita volumetrica, ma come l’anno del “risveglio creditizio”.
Gli investitori e le famiglie che sapranno interpretare questo ecosistema, sfruttando la ritrovata propensione al rischio degli istituti di credito e puntando sulle aree geografiche ad alta resilienza, troveranno in questo mercato opportunità di investimento e rendimento.
Fonte: ISTAT – 24 giugno 2026
ISTAT: aumento tendenziale (+5,2%) dei prezzi delle abitazioni, nel primo trimestre 2026