
Il Consiglio di Amministrazione di Consap S.p.A. ha comunicato il rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mutui per la Prima Casa con 30 milioni di euro aggiuntivi per il 2025.
Questa decisione, frutto di un emendamento al Decreto Economia, potenzia la dotazione a disposizione di tutte le categorie prioritarie, tra cui i giovani under 36 e famiglie numerose, per l’acquisto dell’abitazione principale.
Un mercato in crescita, grazie al sostegno statale:
L’efficacia del Fondo è confermata dai numeri, con 38.650 mutui garantiti dallo Stato nel primo semestre del 2025 e un incremento del 23% rispetto ai 31.400 dello stesso periodo del 2024.
L’importo complessivo dei finanziamenti, inoltre, ha raggiunto 4,8 miliardi di euro, segnando un aumento del 34%.
Che cos’è il fondo di garanzia per la prima casa?
Istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 comma 48, lett. c, il Fondo agisce come una garanzia pubblica per facilitare l’erogazione di mutui per l’acquisto della prima casa.
La gestione è affidata a Consap, che valuta le domande trasmesse dalle banche e verifica la presenza dei requisiti di accesso.
Come funziona la garanzia e quali sono i suoi vantaggi?
Il Fondo offre una garanzia pubblica standard del 50% sulla quota capitale del mutuo, il cui importo non può superare i 250.000 euro.
Grazie a questa copertura, le banche aderenti si impegnano a non richiedere al mutuatario garanzie aggiuntive (come la firma di un genitore), oltre all’ipoteca sull’immobile.
A chi si rivolge il fondo: le categorie prioritarie
In base alla Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, commi 113 e 115 della Legge n. 207 del 30.12.2024), dal 1° gennaio 2025 l’accesso al Fondo è consentito a condizione di non essere proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Le categorie previste, sono le seguenti:
- Giovani che non hanno compiuto 36 anni di età.
- Giovani coppie, sposate o conviventi da almeno 2 anni, in cui almeno uno dei componenti abbia meno di 35 anni.
- Nuclei familiari monogenitoriali con figli minori.
- Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP).
- Nuclei familiari con 3 figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
- Nuclei familiari con 4 figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 45.000 euro annui.
- Nuclei familiari con 5 o più figli di età inferiore a 21 anni e ISEE non superiore a 50.000 euro annui.
Garanzie potenziate per le categorie ammesse:
Per le categorie ammesse (giovani under 36, giovani coppie, nuclei monogenitoriali e conduttori di alloggi popolari), che richiedono un mutuo di importo superiore all’80% del prezzo dell’immobile, la garanzia statale può essere elevata fino all’80%.
Questa agevolazione, è valida fino al 31 dicembre 2027.
Per le famiglie numerose, invece, il livello di garanzia è definito direttamente dai loro requisiti di accesso, con percentuali ancora più elevate:
- Nuclei con 3 figli e ISEE fino a 40.000 euro: garanzia all’80%.
- Nuclei con 4 figli e ISEE fino a 45.000 euro: garanzia all’85%.
- Nuclei con 5 o più figli e ISEE fino a 50.000 euro: garanzia al 90%.
Quali immobili si possono acquistare?
L’immobile oggetto del finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale.
Sono esclusi gli immobili considerati di lusso, ovvero quelli appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi).
La garanzia può coprire l’acquisto, l’acquisto con ristrutturazione per l’efficienza energetica o l’acquisto con accollo da costruttore (la procedura con cui chi compra una casa nuova “eredita” una parte del mutuo, che l’impresa edile aveva già richiesto per finanziare i lavori di costruzione).
Come presentare la domanda per il mutuo garantito?
La richiesta non va inviata direttamente a Consap.
Il cittadino deve rivolgersi a una delle banche o intermediari finanziari che aderiscono all’iniziativa, presentando la domanda di accesso al Fondo contestualmente alla richiesta di mutuo.
Il processo segue questi passaggi:
- La banca riceve la domanda e la inoltra a Consap.
- Consap esamina la richiesta e comunica l’esito alla banca entro 20 giorni.
- La banca ha 90 giorni di tempo per comunicare a Consap l’erogazione o la mancata erogazione del mutuo.
La decisione finale sulla concessione del finanziamento, comunque, resta sempre a discrezione dell’Istituto di credito.
Cosa accade in caso di mancato pagamento?
In caso di inadempimento da parte del mutuatario, il Fondo interviene liquidando alla banca l’importo coperto dalla garanzia.
Successivamente, Consap si rivarrà sul mutuatario per recuperare la somma versata.
L’obbligo di restituire l’intera cifra rimane, quindi, a carico del debitore.
Un’opportunità da cogliere con consapevolezza:
Il rifinanziamento e la proroga del Fondo Prima Casa, ne confermano il ruolo strategico, non solo come ammortizzatore sociale per aspiranti proprietari, ma anche come volano per l’intero mercato immobiliare.
Per chi rientra nelle categorie prioritarie, questa misura rappresenta un’opportunità concreta e tangibile.
È tuttavia fondamentale approcciare l’iter con preparazione e consapevolezza, con un’attenta valutazione della propria sostenibilità finanziaria e la scelta dell’Istituto di credito adeguato.
Passaggi cruciali, per tradurre in realtà il sogno di una casa di proprietà.
IMPOSTE DI COMPRAVENDITA
per immobili residenziali
Fonte: CONSAP – 30 luglio 2025