EUROSTAT: aumento dei prezzi (+5,5%) e dei canoni (+3,1%), nel mercato residenziale del Q3 2025

EUROSTAT: aumento dei prezzi (+5,5%) e dei canoni (+3,1%), nel mercato residenziale del Q3 2025

I recenti dati Eurostat hanno confermato una generalizzata accelerazione dei valori immobiliari nel mercato residenziale europeo.
Nel terzo trimestre del 2025, infatti, l’indice dei prezzi delle abitazioni (HPI) è aumentato del +5,5% nell’Unione Europea e del +5,1% nell’Area Euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i canoni di locazione hanno registrato un incremento più contenuto, fermandosi al +3,1%.

In questo scenario, l’Italia ha consolidato la sua posizione con un incremento annuo dei prezzi del +3,8% e, sebbene la sua crescita risulti leggermente più contenuta rispetto alla media comunitaria, il dato trimestrale segna un progresso dello +0,6%.
Evidenziando una resilienza strutturale che avevamo già anticipato nell’analisi dei dati pubblicati dall’ISTAT lo scorso 18 dicembre.

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1m 56s Podcast 9 Gennaio 2026
Live

Crescita Annuale HPI
+3,8%
Andamento mercato Italia Q3 2025 (media UE +5,5%)

Abitazioni nuove ed esistenti: la doppia velocità del mercato italiano

Il monitoraggio dei dati disaggregati per l’Italia rivela una divergenza significativa tra il patrimonio edilizio esistente e le nuove costruzioni, con l’usato che ha trainato la performance annuale, mentre il nuovo ha mostrato segnali di forte accelerazione nel breve periodo:

Dettaglio dei segmenti di mercato

Abitazioni Esistenti
Variazione Annua
+4,2%
Variazione Trimestrale
+0,3%
Asset Consolidato
Nuove Costruzioni
Variazione Annua
+1,4%
Variazione Trimestrale
+2,5%
Spinta “Green”

Il panorama continentale mostra l’Italia in una posizione di stabilità mediana e, mentre nazioni come l’Ungheria e la Spagna corrono a ritmi elevati, altri mercati mostrano segnali di raffreddamento.

I dati Eurostat del terzo trimestre 2025 mostrano un mercato europeo (UE ed economie partner) quasi interamente orientato alla crescita, con la sola eccezione della Finlandia.
In questo contesto, l’Italia si posiziona nella fascia centrale della classifica, con una crescita solida che sovraperforma grandi economie come Germania e Francia, ma resta lontana dai picchi speculativi registrati nell’Europa dell’Est o in Paesi partner come la Turchia (che è presente nell’elenco perché facente parte dei Paesi candidati, come anche Serbia e Albania, che seguono gli stessi standard di rilevazione):

Stato Variazione Annua (Q3 2025)
Turchia +28,5%
Ungheria +21,1%
Portogallo +17,7%
Bulgaria +15,4%
Slovacchia +13,4%
Spagna +12,8%
Croazia +9,9%
Lituania +9,8%
Cechia +9,4%
Paesi Bassi +8,2%
Romania +6,4%
Cipro +6,2%
Islanda +6,1%
Norvegia +5,1%
Slovenia +4,8%
Italia +3,8%
Polonia +4,0%
Danimarca +3,8%
Germania +3,3%
Irlanda +3,1%
Austria +1,3%
Svezia +0,7%
Francia +0,7%
Finlandia -3,8%

Il dato della Turchia, pur essendo il più alto in assoluto, va letto contestualmente a dinamiche inflattive locali molto distanti da quelle dell’Eurozona, mentre la stabilità dell’Italia rappresenta il vero benchmark di sicurezza per l’investitore continentale.

L’investimento in Italia nel periodo 2015-2025:

L’analisi storica del decennio permette di quantificare il guadagno complessivo per chi possiede un immobile in Italia.
I dati confermano che l’investimento immobiliare ha agito come un potente acceleratore di ricchezza, grazie a una crescita del valore che ha superato di gran lunga l’adeguamento dei canoni di locazione.

Patrimonio vs rendita: il bilancio per i proprietari

In Italia, chi ha acquistato un immobile nel 2015 ha visto il proprio investimento generare valore su due binari paralleli:

  • Rivalutazione del capitale (valore dell’immobile): il prezzo di mercato delle case in Italia è aumentato mediamente del +17,1%.
  • Incremento della rendita (canoni di locazione): nello stesso periodo, i canoni di affitto percepiti sono cresciuti dell’ +8,2%.

Qual è il significato per chi ha investito?
Il dato più rilevante è che il valore della proprietà è cresciuto a una velocità doppia rispetto all’incremento dei canoni.
Questo conferma che, in Italia, la casa non è solo una fonte di reddito periodico, ma è soprattutto una riserva di valore che si rivaluta nel tempo, proteggendo il capitale familiare con un’efficacia superiore alla sola componente locativa.

In sintesi, l’Italia riflette perfettamente il trend di 25 paesi su 27 dell’Unione Europea, nei quali il valore patrimoniale della proprietà è cresciuto più velocemente dei canoni, premiando chi ha scelto di investire nell’acquisto dell’immobile rispetto a chi è rimasto in locazione.

Metodologia e nuovi assetti geografici:

I dati analizzati derivano dall’Indice dei Prezzi delle Case (HPI) e dall’HICP di Eurostat.
Si ricorda, inoltre, che a partire dal 1° gennaio 2026 l’Area Euro ha ufficialmente accolto la Bulgaria, portando l’aggregato a 21 membri (EA21).

Per ulteriori dettagli e l’accesso ai dataset storici completi, è possibile consultare le statistiche su Statistics Explained.

Fonte: EUROSTAT – 9 gennaio 2026

EUROSTAT: aumento del +5,4% nei prezzi delle abitazioni UE (Italia +3,9%, ma -1,0% dal 2010)