
Le banche dell’area euro hanno segnalato criteri sostanzialmente invariati di concessione per i mutui per l’acquisto di abitazioni, nel quarto trimestre del 2024, dopo tre trimestri di allentamento (soprattutto in Francia) e un periodo di inasprimento nel 2022 e 2023.
Questi alcuni dei risultati del report “The euro area bank lending survey – Fourth quarter of 2024” pubblicato dalla Banca Centrale Europea (ECB), che ha analizzato le condizioni di credito bancario nell’area euro, con un focus specifico sui mutui per l’acquisto di abitazioni.
I risultati riportati nell’indagine di gennaio 2025, che ha coinvolto 155 banche, si riferiscono alle variazioni osservate nel quarto trimestre del 2024 e alle aspettative per il primo trimestre del 2025.
Domanda di mutui in forte aumento:
La domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni ha registrato un aumento notevole nel quarto trimestre del 2024 (+42%), confermando i segnali di ripresa dopo un periodo di calo. Il calo dei tassi di interesse è stato il principale fattore che ha incentivato le richieste, unitamente alle migliori prospettive del mercato immobiliare, anche se un calo significativo della fiducia dei consumatori in Francia (incremento netto del +50%, inferiore rispetto al +67% del trimestre precedente) e l’andamento eterogeneo nei diversi paesi dell’area euro, ne ha parzialmente frenato la corsa.
Per il primo trimestre del 2025, le banche prevedono un ulteriore aumento della domanda di mutui, anche se in misura minore rispetto al trimestre precedente (+31%)
Tassi di rifiuto dei prestiti stabili:
Le banche hanno segnalato una lieve diminuzione della quota di domande di mutuo rifiutate (percentuale netta del -3%), indicando una stabilizzazione dopo il forte aumento osservato tra il 2022 e il 2024. In Francia si è registrata una diminuzione, mentre in Germania, Spagna e Italia questa quota è rimasta invariata.
Concorrenza e propensione al rischio | fattori chiave per i criteri di concessione:
La concorrenza tra banche ha avuto un impatto positivo, spingendo verso un allentamento dei criteri. Al contrario, la tolleranza al rischio e la percezione del rischio da parte delle banche hanno avuto un impatto restrittivo, specialmente in Germania e Italia.
Per il primo trimestre del 2025, le banche prevedono un lieve inasprimento dei criteri di concessione per i mutui immobiliari.
Condizioni di credito più favorevoli, grazie a tassi e margini ridotti:
Le condizioni di credito per i mutui, ovvero l’insieme dei termini, dei costi e delle caratteristiche che regolano un prestito (inclusi tassi di interesse, importo finanziato, durata, tipo di prestito, garanzie richieste e spese accessorie), hanno subito un calo significativo nel quarto trimestre del 2024. Questo è stato dovuto principalmente alla diminuzione dei tassi di interesse e dei margini sui prestiti.
Fattori relativi alle condizioni di concessione del credito:
La concorrenza ha giocato un ruolo fondamentale nell’allentamento delle condizioni, mentre il costo dei fondi e i vincoli di bilancio hanno avuto un impatto neutro. La percezione del rischio, legata a fattori economici generali o specifici del mercato immobiliare e la tolleranza al rischio, hanno inciso negativamente soprattutto in Germania.
Previsioni per il trimestre in corso:
Per il primo trimestre del 2025, si prevede un ulteriore lieve inasprimento degli standard creditizi ed un ulteriore aumento delle richieste di mutuo. Questo indica, sebbene in modo contenuto, una tendenza verso una maggiore cautela da parte degli istituti di credito, con criteri di approvazione più rigidi, un aumento delle garanzie richieste, condizioni contrattuali più restrittive e una maggiore attenzione al profilo di rischio del richiedente.
In altre parole, ci si aspetta che le banche possano diventare più caute nella concessione del credito, ponendo condizioni più stringenti per i potenziali mutuatari.
Fonte: Banca Centrale Europea (ECB) – 28 gennaio 2025
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