ISTAT: incremento tendenziale della produzione nelle costruzioni (+4,0%), ad agosto 2025

ISTAT: incremento tendenziale della produzione nelle costruzioni (+4,0%), ad agosto 2025

Ad agosto 2025, la produzione nelle costruzioni in Italia ha registrato una crescita tendenziale.
Secondo le stime preliminari dell’ISTAT, infatti, l’indice corretto per gli effetti di calendario ha segnato una crescita del +4,0% rispetto all’anno precedente, ma una flessione del -1,6% rispetto a luglio 2025.

Questi dati confermano la solidità del settore su base annua, pur evidenziando un rallentamento nel breve periodo.

Metodologia di rilevazione e settori di riferimento:

L’Indice della Produzione nelle Costruzioni (IPC) è l’indicatore congiunturale (che descrive l’andamento economico di breve periodo) che misura la variazione della produzione nel settore.
La metodologia utilizzata da ISTAT per il suo calcolo è di tipo indiretto e si fonda su un unico input produttivo: le ore lavorate.

I dati vengono raccolti mensilmente attraverso un’indagine che coinvolge 106 Casse Edili su tutto il territorio nazionale.
Queste informazioni sulle ore lavorate da operai e apprendisti vengono poi elaborate e integrate con coefficienti di produttività per ottenere una stima del valore aggiunto del settore.

Il campo di osservazione dell’indagine copre l’intera Sezione F della classificazione ATECO (la classificazione ufficiale delle attività economiche in Italia), includendo sia la produzione di nuovi manufatti sia la manutenzione di quelli esistenti.
Nello specifico, la rilevazione comprende i seguenti comparti:

  • Costruzione di edifici (divisione F41)
  • Ingegneria civile (divisione F42)
  • Lavori di costruzione specializzati (divisione F43)

Dinamica congiunturale e analisi trimestrale:

Dopo il lieve aumento di luglio, l’indice destagionalizzato di agosto raggiunge i livelli più bassi da marzo.
Nonostante questo calo mensile, la media del trimestre giugno-agosto 2025 rivela una dinamica leggermente positiva, con una crescita dello +0,4% rispetto al trimestre precedente.

Crescita tendenziale su base annua:

L’analisi tendenziale conferma un trend di crescita sostenuto, seppur in lieve rallentamento.
I dati di agosto 2025, confrontati con lo stesso mese del 2024, evidenziano un aumento significativo. Il dato è influenzato dal numero di giorni lavorativi (20 ad agosto 2025 contro i 21 di agosto 2024).

Per comprendere meglio l’andamento, ecco i dati principali:

  • Indice corretto per gli effetti di calendario: +4,0%
  • Indice grezzo: +0,4%

Bilancio dei primi otto mesi del 2025:

La performance del settore delle costruzioni da gennaio ad agosto 2025 si conferma positiva.
L’indice corretto per gli effetti di calendario segna un incremento del +4,7%, mentre l’indice grezzo mostra una crescita più contenuta del +2,8%.

Secondo le prime stime di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, ad agosto 2025 la produzione destagionalizzata nelle costruzioni è diminuita del -0,1% nella zona euro e del -0,9% nell’UE rispetto a luglio 2025.
A luglio 2025, invece, la produzione nelle costruzioni era cresciuta del +0,5% nell’area dell’euro e del +0,9% nell’UE.

Su base annua, inoltre, il confronto con agosto 2024 mostra un leggero aumento, con una crescita della produzione del +0,1% nella zona euro, mentre è rimasta stabile nell’UE.


Confronto mensile, per settore e Stato membro:

A livello settoriale, nella zona euro si registrano un calo per l’ingegneria civile (-1,3%) e per la costruzione di edifici (-0,1%), a fronte di una crescita per le costruzioni specializzate (+0,1%).

Tra gli Stati membri, le diminuzioni mensili più elevate sono state registrate in Romania (-26,2%), Ungheria (-11,4%) e Polonia (-4,0%).
Gli aumenti maggiori, invece, sono stati osservati in Svezia (+4,2%), Repubblica Ceca (+2,2%) e Bulgaria (+1,4%).


Confronto annuale, per settore e Stato membro:

Su base annua, nella zona euro la costruzione di edifici segna un calo del -3,8%, mentre crescono sia l’ingegneria civile (+2,6%) sia le costruzioni specializzate (+2,0%).

Tra gli Stati membri, gli aumenti annui più elevati sono stati osservati in Slovenia (+25,2%), Repubblica Ceca (+17,0%) e Slovacchia (+13,8%).
Le diminuzioni maggiori, invece, si sono registrate in Ungheria (-13,6%), nei Paesi Bassi (-6,2%) e in Polonia (-4,9%).

Italia in controtendenza nel contesto europeo:

Il quadro che emerge ad agosto 2025 mostra un andamento contrastante per il settore delle costruzioni italiano, se confrontato con il trend europeo.
A livello congiunturale, infatti, il nostro Paese registra una flessione mensile del -1,6%, più accentuata rispetto alla sostanziale stabilità della zona euro (-0,1%) ed al calo più contenuto dell’Unione Europea (-0,9%).
Tuttavia, su base annua, la situazione si inverte radicalmente: la produzione in Italia segna una solida crescita del +4,0%, distinguendosi nettamente dalla performance stagnante registrata sia nell’Area euro (+0,1%) che nell’intera UE.

Questo suggerisce che, nonostante un rallentamento nel breve periodo, il settore edile italiano si conferma in un trend di crescita tendenziale più robusto della media europea, consolidando il suo ruolo strategico per l’economia nazionale in un contesto continentale che appare invece in una fase di maggiore stallo.

Fonte: ISTAT ed EUROSTAT – 20 settembre 2025

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