
Nel terzo trimestre del 2025, il mercato immobiliare della locazione in Italia ha evidenziato un andamento complesso e dinamico.
Se da un lato, infatti, l’offerta di immobili cresce e i rendimenti si confermano interessanti, dall’altro l’accessibilità per gli inquilini (ovvero, la sostenibilità economica dell’attuale mercato) continua a diminuire, in un contesto di canoni ancora in forte rialzo.
Ecco i principali indicatori che descrivono lo stato del mercato a livello nazionale, secondo il recente report di Immobiliare.it Insights:
- Offerta di immobili: in forte aumento, con una variazione del +29,3% su base annua.
- Pressione della domanda: in calo del -16,5%, grazie soprattutto alla maggiore disponibilità di immobili sul mercato.
- Canone mensile (richiesto): continua a crescere, segnando un +6,0% rispetto allo stesso periodo del 2024.
- Accessibilità: in netta diminuzione, con una variazione del -3,6% che penalizza soprattutto chi cerca casa da solo.
Metodologia dell’ analisi:
L’analisi presentata in questo report si basa sull’elaborazione dei dati aggregati provenienti da milioni di annunci immobiliari pubblicati sul portale Immobiliare.it.
È fondamentale precisare che i canoni di affitto in esame, non rappresentano i valori effettivi concordati in fase di contratto, bensì i quelli richiesti dai locatori al momento della pubblicazione dell’offerta sulla piattaforma.
Indicatori come l’offerta, la pressione della domanda e i tempi di locazione, inoltre, sono stati calcolati analizzando dinamicamente il volume degli annunci e le interazioni degli utenti con essi.
Il calcolo dell’accessibilità, invece, integra questi dati con scenari di reddito basati su fonti istituzionali (come i dati MEF e Banca d’Italia) per stimare la quota di mercato sostenibile per single e coppie.
Questa metodologia offre quindi un’interessante fotografia delle tendenze del mercato, basata sul monitoraggio dell’andamento della domanda e dell’offerta online.
L’andamento del mercato nazionale:
Il mercato dell’affitto sembra mostrare segnali di riequilibrio.
L’aumento significativo dell’offerta, infatti, ha contribuito ad allentare la pressione della domanda, che tuttavia rimane doppia rispetto ai livelli pre-pandemici, con uno squilibrio che ha un effetto diretto sui tempi di locazione, quasi dimezzati rispetto a sei anni fa.
L’attrattiva del mercato per i proprietari è sostenuta da rendimenti lordi in crescita, passati dal 6,1% del 2019 all’attuale 8,1%.
La crescita dei canoni rallenta, ma l’accessibilità rimane un problema:
Sebbene i canoni di locazione continuino a salire (+6,0%), la crescita appare più contenuta rispetto ai picchi del +12,8% registrati a inizio 2024.
Questo rallentamento è il risultato di due fattori principali: l’aumento dell’offerta e il calo generalizzato dell’accessibilità.
Per i single, inoltre, la quota di annunci accessibili è scesa di 3,6 punti percentuali, mentre per le coppie il calo è di 3,0 punti.
Milano e Roma: andamenti a confronto
Le due principali città italiane, mostrano percorsi differenti.
Milano si conferma, infatti, la città più cara, con un canone di 22,5 euro/mq. La sua crescita appare, però, ormai stabilizzata, con una previsione di un aumento più contenuto per il prossimo anno (+4,1%).
A Roma, invece, il canone medio di 18,2 euro/mq è accompagnato da una crescita molto più sostenuta e si prevede un aumento del +5,5% nel terzo trimestre del 2026.
Sul fronte dell’accessibilità per una coppia di lavoratori, il divario tra le due città è evidente:
- A Milano è accessibile il 48,1% dell’offerta immobiliare.
- A Roma la stessa quota scende al 34,4%.
Nonostante la minore accessibilità, però, la capitale mostra una percentuale di immobili che generano richieste di informazioni superiore alla media, sintomo di una pressione della domanda estremamente forte.
Focus su Roma: una città sotto pressione
La situazione di Roma, merita un’analisi specifica.
Con un canone di locazione medio di 18,2 euro/mq, la città registra uno dei tassi di crescita più alti tra le metropoli e l’accessibilità è tra le più basse d’Italia, in particolare per i single, che possono permettersi appena il 2,2% degli immobili disponibili nell’offerta.
Questo dato, tuttavia, si scontra con una vitalità della domanda che porta una quota consistente degli annunci a ricevere contatti, evidenziando un mercato estremamente competitivo e sotto pressione.
Le dinamiche nelle altre principali città:
Il report evidenzia andamenti variegati anche nel resto d’Italia.
Firenze si distingue per i canoni elevati (21,3 euro/mq) e la più bassa accessibilità a livello nazionale, con appena l’1,2% di offerta accessibile ai single, con una dinamica fortemente influenzata dalla domanda turistica.
Torino, al contrario, emerge come una delle città più accessibili, dove il 72,7% degli immobili è alla portata di una coppia.
Per il futuro, le previsioni indicano in Bari (+12,3%) e Torino (+9,0%) le città con la maggiori crescita, entrambe superiori alla media nazionale.
Verso un mercato più maturo, ma ancora insostenibile:
I dati del terzo trimestre 2025 delineano un mercato della locazione che, pur mostrando segnali di rallentamento nella corsa dei canoni di affitto, resta lontano da un equilibrio sostenibile.
L’aumento dell’offerta è un segnale positivo che sta moderando la crescita dei canoni, ma i livelli di accessibilità continuano a peggiorare, erodendo il potere d’acquisto di famiglie e lavoratori single.
Le previsioni di un’ulteriore crescita nazionale dell’8,8%, per il prossimo anno, confermano che la sfida principale rimarrà l’accesso alla casa.
Sarà fondamentale, quindi, osservare se l’offerta continuerà a crescere a ritmi tali da soddisfare una domanda che, sebbene meno pressante, si mantiene su livelli storicamente molto elevati.
Fonte: Immobiliare.it – 10 ottobre 2025