Locazione: canoni record (+6,6%) e offerta in crescita (+24,3%), nel secondo trimestre 2025

Locazione: canoni record (+6,6%) e offerta in crescita (+24,3%), nel secondo trimestre 2025

Il mercato della locazione in Italia presenta un quadro complesso e ricco di sfumature nel secondo trimestre del 2025.

A fronte di un’offerta di immobili in netta crescita, infatti, i canoni di affitto richiesti negli annunci immobiliari, toccano livelli mai visti prima, pur rallentando il loro ritmo di crescita.
Questa dinamica crea uno scenario inedito, che ridefinisce l’accessibilità abitativa per inquilini e famiglie su tutto il territorio nazionale.

Più case disponibili, ma a costi più elevati:

Il dato più incoraggiante, per chi cerca casa, è l’aumento dell’offerta di immobili in affitto, cresciuta del +24,3% in un anno, come riportato da un’analisi di Immobiliare.it Insights.
Questo incremento ha allentato la pressione della domanda, che scende dell’-11,9%, riducendo la competizione tra i potenziali inquilini.
Nonostante ciò, i canoni continuano la loro ascesa, con le rilevazioni che mostrano un aumento annuo che oscilla tra il +5,5% e il +6,6%.

Secondo il portale immobiliare Idealista, inoltre, il canone medio nazionale ha raggiunto il suo massimo storico dal 2012, attestandosi a 14,9 euro al metro quadro.
Questo fenomeno è alimentato anche da un cambiamento strutturale del mercato, con le locazioni transitorie che rappresentano ormai circa il 25% dell’offerta complessiva, incidendo in modo rilevante sui canoni di locazione.

La tendenza generale mostra che le case in affitto sono mediamente più piccole e più costose.
Un recente report di Immobiliare.it Insights, infatti, evidenzia come la superficie media si sia ridotta, passando da 85 a 80 mq, mentre il canone medio mensile richiesto è salito a 1.020 euro.

Questo quadro confermerebbe una crescente difficoltà di accesso al mercato, specialmente per le fasce di popolazione con redditi medio-bassi.

L’analisi geografica mostra un’Italia frammentata, dove il Nord-Ovest rallenta la sua corsa (+6,1%), il Centro e il Sud accelerano, con aumenti dei canoni rispettivamente dell’+8,9% e dell’+8,7%.

In termini di canoni, secondo i dati di Idealista, la Valle d’Aosta si conferma la regione più cara d’Italia, con una media di 22,8 euro/mq, seguita da Lombardia (19,9 euro/mq) e Toscana (18,8 euro/mq).
Le province con forte vocazione turistica, come Belluno (29,4 euro/mq) e Lucca (31,8 euro/mq), registrano canoni particolarmente elevati, mentre le più economiche risulterebbero essere Caltanissetta ed Enna.

Nei principali centri urbani, l’andamento dei canoni è eterogeneo:

  • Milano si conferma la città più cara con un canone medio che sfiora i 23,7 euro al metro quadro, ma mostra per la prima volta segnali di frenata, con variazioni minime o in leggero calo (-0,9% secondo Immobiliare.it, +0,3% secondo Idealista).
  • Roma presenta una dinamica interessante: a fronte di un lieve calo del canone medio cittadino (-0,8%), alcuni suoi quartieri guidano la classifica nazionale dei rincari.
  • Firenze e Venezia seguono Milano nella classifica delle città con i canoni più alti.

Un’analisi dettagliata dei quartieri, basata sui dati pubblicati dal portale Idealista, rivela quale sia stato l’impatto di fattori esterni sul mercato:

  • Effetto Giubileo a Roma: la Capitale domina la top ten dei rincari.
    Il quartiere Prenestino ha registrato un’impennata del +27,2%, seguito da Labaro-Prima Porta (+25,1%).
    La forte domanda turistica ha ridotto lo stock di immobili per affitti tradizionali, spingendo i valori al rialzo anche nelle aree periferiche.
  • Effetto Olimpiadi a Milano: il quartiere Vigentino-Ripamonti, futura sede del Villaggio Olimpico, segna un aumento del +12,5%.
  • Tendenza generale: il trend rialzista è confermato da un dato significativo, che rileva come degli 89 distretti urbani analizzati in 10 grandi città, solo 13 abbiano registrato un calo dei canoni richiesti.

Accessibilità e previsioni: cosa ci attende

L’accessibilità resta il punto più critico, soprattutto per i single, per cui la situazione peggiora in quasi tutte le grandi città.
Per le coppie si notano lievi miglioramenti a Napoli, Bologna e Milano. Firenze si conferma la città più proibitiva: una coppia può permettersi meno di 1 immobile su 5.

Guardando al futuro, le previsioni di Immobiliare.it Insights indicano che i canoni continueranno a crescere.
A livello nazionale è atteso un aumento dell’+8,4% nel prossimo anno, mentre la crescita sarà più contenuta nelle grandi città.
La spinta maggiore è prevista a Palermo (+8,0%), la più lieve a Verona (+3,0%).

Fonte: ISTAT – 18 luglio 2025

Acquisto o affitto? La scelta, attraverso la comparazione dei costi in alcune città italiane