MERCATO IMMOBILIARE: il 50% dei venditori è over 60, il 70% degli acquirenti ha tra 29 e 58 anni

Mercato residenziale: grandi città in lieve crescita (+0,2%), con Roma prima nelle compravendite

Il mercato immobiliare delle compravendite di abitazioni del 2024 ha coinvolto circa 2,3 milioni di persone, per il 56% in qualità di venditori e per il restante 44% in quella di acquirenti.
Con una differenza dovuta alla presenza di immobili venduti da più comproprietari.

L’analisi, contenuta nel Rapporto Immobiliare 2025 sul mercato residenziale, elaborato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, rileva inoltre che la stragrande maggioranza degli attori del mercato sono persone fisiche (PF), ovvero non entità giuridiche (PNF).

Chi compra e chi vende | il ruolo delle persone fisiche e non fisiche:

La composizione del mercato mostra un dominio delle persone fisiche.
Tra gli acquirenti, infatti, il 96% sono persone fisiche, con un modesto 4% rappresentato da entità non fisiche (Società di capitali o di persone, Enti pubblici e privati o Cooperative).

Per i venditori, invece, la percentuale di persone fisiche è leggermente inferiore, attestandosi al 93%, con un 7% di persone non fisiche.

L’età gioca un ruolo cruciale e, come prevedibile, i profili di acquirenti e venditori sono spesso speculari, con differenze significative nelle fasce estreme.

Ecco una panoramica:

  • Acquirenti: la maggior parte, quasi il 50%, ha un’età compresa tra i 31 e i 50 anni, i più giovani (fino a 30 anni) costituiscono circa il 15%, mentre la fascia 51-60 anni rappresenta il 19%.
  • Venditori: quasi il 50% dei venditori ha oltre 60 anni, mentre i venditori più giovani (fino a 30 anni) risultano essere una quota esigua, ovvero solo il 2,6%.

È interessante notare come, solo nella fascia d’età 51-60 anni, le percentuali tra acquirenti (18,8%) e venditori (24,9%) siano più vicine.

Distinguendo i soggetti per generazione, emerge un quadro chiaro delle dinamiche di mercato:

  • Venditori “Baby Boomer”: i nati tra il 1946 e il 1965 rappresentano quasi il 45% dei venditori, confermando il loro ruolo chiave in questa fase della vita.
  • Acquirenti “Generazione X” e “Millennial”: quasi il 70% delle transazioni di acquisto è opera di nati tra il 1966 e il 1995, sottolineando la loro crescente incidenza nel mercato immobiliare.

Come prevedibile, la percentuale di acquisti con mutuo diminuisce all’aumentare dell’età e i soggetti che acquistano con mutuo risultano essere concentrati per il 38% nella fascia 31-40 anni.
Al contrario, tra coloro che acquistano senza mutuo, quasi un quarto (circa il 24%) rientra nella fascia 51-60 anni.

L’utilizzo del mutuo ipotecario è, quindi, preponderante tra i più giovani.

Infatti, ne ha fatto ricorso:

  • Quasi il 60%, degli acquirenti fino a 30 anni.

  • Circa il 62%, degli acquirenti tra i 31 e i 40 anni.

Queste dinamiche evidenziano come l’età e la generazione siano fattori determinanti nel mercato immobiliare, con il mutuo che gioca un ruolo cruciale soprattutto per le fasce più giovani della popolazione.

Commento:

I dati del 2024 mettono in luce un mercato immobiliare dinamico, fortemente influenzato dall’età dei protagonisti.
È evidente, infatti, come i venditori siano prevalentemente over 60, probabilmente in una fase di realizzo o riorganizzazione patrimoniale e, contemporaneamente, le generazioni più giovani (Gen X e Millennial) rappresentano i principali acquirenti, sostenuti in larga parte dai mutui.

Questa polarizzazione generazionale non solo riflette le diverse esigenze abitative e finanziarie legate all’età, ma suggerisce anche una continua evoluzione del mercato, con le nuove generazioni che modellano attivamente le dinamiche di domanda e offerta.
Suggerendo strategie mirate per gli operatori del settore, che permettano di intercettare le diverse esigenze e opportunità che emergono da questo chiaro divario anagrafico.

Fonte: RAPPORTO IMMOBILIARE 2025 | Il settore residenziale – 20 maggio 2025

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