Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Mercato immobiliare Prime: effetto Giubileo a Roma e consolidamento di Milano, nel World Cities Prime Residential 2026

Il mercato immobiliare globale di fascia alta si prepara a varcare la soglia del 2026 all’insegna di una crescita diffusa ma strutturalmente moderata.
Dopo aver archiviato un 2025 caratterizzato da una sorprendente resilienza, gli investitori istituzionali e privati stanno ricalibrando le proprie strategie operative.

Secondo i dati emersi dal World Cities Prime Residential Index elaborato da Savills, infatti, il trend globale mostra chiari segnali di consolidamento, sostenuto da flussi di capitale transfrontaliero e da una cronica carenza di offerta in specifiche aree urbane.
Nella seconda metà del 2025, inoltre, la crescita dei prezzi di compravendita ha superato quella dei canoni di locazione per la prima volta dal 2021, segnalando un netto miglioramento del sentiment di mercato e un ritorno strategico all’acquisto immobiliare.

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Durata 1m 43s 20 marzo 2026
Live

Media Globale 2025 📈
+1.8%
Crescita dei valori prime trainata dalla robusta domanda internazionale e dalla scarsità di prodotto di grado A.
Previsione Globale 2026 🎯
+1.3%
Aumento medio atteso nelle 30 metropoli monitorate, in un contesto influenzato da tensioni geopolitiche e stabilizzazione dei tassi.

L’Italia nel contesto europeo: le dinamiche divergenti di Milano e Roma

Analizzando lo scacchiere europeo, l’Italia conferma il suo solido posizionamento.
Milano e Roma si consolidano nella top 5 continentale per i valori e i canoni del segmento prime, posizionandosi immediatamente a ridosso di mercati inarrivabili per volumi transati come Londra e Parigi.

Nonostante questa forza intrinseca, il 2026 imporrà una fisiologica cautela: per entrambi i capoluoghi italiani è attesa una fascia di crescita dei valori compresa tra lo 0% e il +1.9%.
Tuttavia, i fondamentali economici e le logiche di investimento che guidano le due città risultano profondamente divergenti.

Il consolidamento di Milano

  • Transizione verso la locazione: si registra una forte espansione dei contratti a breve e medio termine per sopperire alla rigidità del mercato delle compravendite.
  • Scarsità strutturale: i prezzi hanno raggiunto un limite temporaneo, frenati unicamente dalla cronica mancanza di immobili extra-lusso.
  • Rendimenti competitivi: la costante pressione demografica, spinta da studenti e lavoratori internazionali, sostiene i rendimenti locativi.

L’Effetto Giubileo su Roma

  • Alta liquidità nel comparto base: gli immobili di pregio con valutazioni inferiori al milione di euro vengono assorbiti dal mercato con tempistiche estremamente ridotte.
  • Collo di bottiglia extra-lusso: nelle aree storiche e centrali, la forte domanda internazionale si scontra con un’offerta cronicamente insufficiente.
  • Sviluppo Build-to-Rent: cresce prepotentemente l’interesse dei capitali istituzionali per la realizzazione di complessi residenziali premium destinati all’affitto.

Il mercato residenziale prime in Italia evidenzia dinamiche differenziate.
A Milano i valori sembrano aver raggiunto una fase di temporanea stabilità spingendo la domanda verso la locazione, mentre a Roma il quadro è più favorevole: la domanda resta solida per le aree centrali e per i nuovi sviluppi, con prezzi complessivamente stabili e volumi in aumento.
In entrambe cresce l’interesse per le soluzioni build-to-rent.

Danilo Orlando Head of Residential Savills

Le performance globali: leader di mercato e metropoli in contrazione

Allargando il perimetro di analisi oltre l’Europa, il mercato delinea uno scenario a più velocità, con una netta separazione tra i mercati consolidati e quelli emergenti.
Il capitale internazionale converge rapidamente verso gli hub capaci di unire eccellente connettività globale, un impareggiabile appeal lifestyle e un’offerta residenziale fortemente vincolata da limiti geografici o urbanistici:

Mentre i vertici della classifica premiano l’asse Euro-Asiatico, la mappa immobiliare evidenzia forti divergenze in altri poli economici fondamentali.
Gli Stati Uniti e la Cina mostrano evidenti segnali di rallentamento, sebbene per motivazioni macroeconomiche profondamente diverse:

Mercato (Città) Analisi e Dinamiche di Mercato Previsioni 2026
Tokyo Ha registrato un impressionante +30.1% nel 2025, spinta dalla debolezza dello yen e dall’afflusso di capitali esteri. La pressione della domanda internazionale continua a restringere l’offerta disponibile. Leader Assoluto
+4% | +5.9%
Seoul Dopo aver segnato un +14.3% lo scorso anno, continua ad attrarre ingenti capitali. Il mercato prime è fortemente sostenuto da una grave carenza di terreni edificabili nei distretti core. Top Performer
+6% | +7.9%
Madrid e Lisbona Entrambe le capitali iberiche capitalizzano su un appeal lifestyle impareggiabile e un costo della vita competitivo, intercettando costanti flussi migratori di professionisti e nomadi digitali alto-spendenti. Rifugio Europeo
+4% | +5.9%
New York Rappresenta l’unica reale eccezione positiva in un mercato statunitense debole, mostrando una timida tenuta supportata dal rientro dei corporate worker e da scorte di immobili di lusso molto limitate. Stabilità USA
+0.5% | +1.9%
Los Angeles e Miami Il mercato USA sconta il forte impatto dei tassi ipotecari elevati con correzioni severe. Los Angeles chiude il 2025 a -6.5% e Miami a -6.2%, segnalando una domanda estremamente cauta. Contrazione
-6.2% | -6.5%
Pechino e Shanghai Le principali piazze in Cina prevedono flessioni persistenti, penalizzate da profonde sfide demografiche, eccesso di offerta strutturale e debolezza cronica della domanda interna nel mercato secondario. Crisi Asiatica
-2% | -3.9%

Nota Metodologica: Dati e proiezioni basati sul World Cities Prime Residential Index (Savills, 2026). Le percentuali riflettono le stime di crescita del valore capitale per proprietà immobiliari appartenenti al 5% superiore del mercato, valutate in valuta locale.

La rivincita della locazione e le strategie per il 2026:

Un tema trasversale che unisce le metropoli cinesi sotto pressione, le piazze statunitensi in correzione e mercati solidi come Milano è la tenuta straordinaria del comparto delle locazioni.
In un contesto di incertezza e tassi di interesse volatili, la flessibilità contrattuale ha trasformato l’affitto in un porto sicuro, tanto per i professionisti in mobilità quanto per gli investitori alla ricerca di flussi di cassa stabili.

Il successo strategico nel mercato residenziale prime per il biennio 2026-2027 dipenderà dalla capacità degli attori immobiliari di decodificare le micro-dinamiche locali prima della concorrenza.
Se nelle piazze finanziarie istituzionali l’obiettivo si sposta sul rendimento locativo a fronte di una temporanea rigidità delle vendite, nei mercati stimolati da grandi flussi turistici e religiosi, come Roma, le vere opportunità di generazione di capitale si concentreranno sullo sviluppo ex-novo e sulla riqualificazione radicale di asset residenziali destinati ad una clientela premium internazionale.

Fonte: SAVILLS – 18 marzo 2026