
Il 2025 ha registrato una nuova accelerazione per il mercato residenziale di Roma, secondo la recente pubblicazione del Consiglio Nazionale del Notariato relativa al 2025.
Con un trend di crescita, sostenuto principalmente da mutui più accessibili e da un incremento della quota di mercato assorbita dagli under 35:
Un mercato a due velocità: il trionfo dell’usato e la cautela sul nuovo
Nel corso del 2025, Roma ha registrato 57.495 transazioni di fabbricati abitativi.
Scomponendo il dato, emerge una frattura netta tra la vivacità delle compravendite tra privati e la prudenza che avvolge il settore delle nuove costruzioni:
Mercato tra Privati In crescita
Il “mercato dell’usato” è il vero motore trainante della Capitale, rappresentando la stragrande maggioranza delle compravendite effettuate.
- Prima casa: 36.112 transazioni (+9,69%). È il segmento dominante assoluto (62,81% del totale).
- Seconda casa: 14.445 transazioni (+8,07%), confermando l’interesse per gli investimenti immobiliari.
Acquisti da impresa In flessione
Il comparto del “nuovo” è penalizzato dal maggior livello dei prezzi e dall’incertezza sui tempi di realizzazione, alterando le priorità degli acquirenti.
- Prima casa (nuovo): scende a 2.870 operazioni (-10,70%), segnando una fase di marcata prudenza.
- Seconda casa (nuovo): in controtendenza a quota 4.068 (+6,16%), trainata da capitali destinati a immobili di pregio per messa a reddito.
Il risveglio del credito: maggiori importi e gestione del debito
La vitalità delle compravendite a Roma poggia su basi finanziarie solide.
Nel 2025 le banche hanno erogato complessivamente quasi 7,7 miliardi di euro (esattamente 7.687.444.315 euro). I mutui stipulati raggiungono quota 36.494 (+17,28%).
I dati evidenziano un aumento del +20,75% delle surroghe (da 1.475 a 1.781), denotando una gestione finanziaria attiva da parte degli interessati. L’abbassamento dei tassi di interesse ha spinto, ovviamente, una vasta platea a rinegoziare i vecchi contratti per alleggerire la rata mensile, o abbreviare la durata del debito, con il trasferimento del mutuo verso altra banca.
L’analisi degli importi erogati rivela, inoltre, uno spostamento strutturale verso l’alto.
Mentre i prestiti marginali (fino a 49.999 euro) segnano una lieve decrescita (-1,26%), le fasce di importo medio-alto registrano impennate straordinarie, indice di una rinnovata solidità reddituale e, contestualmente, di una rivalutazione dei prezzi immobiliari nella Capitale:
- Fascia 250K – 300K: crescita del +32,38% (2.040 finanziamenti).
- Fascia 350K – 400K: balzo del +45,74%.
- Fascia 450K – 500K: l’incremento record del mercato con un clamoroso +61,38%.
- Segmento luxury Oltre 500K: aumento consolidato del +21,65% (916 mutui erogati).
Generazione Z e millennials: i veri protagonisti del mercato
Il dato forse più rassicurante per l’economia capitolina è il forte ricambio generazionale, con un mercato trainato da una platea di contraenti salita a 42.100 (+18,66%).
In questo scenario, gli under 35 sono la categoria più numerosa (il 36,64% del totale dei contraenti), ma è anche quella che cresce più velocemente, passando da 12.371 a 15.425 soggetti (+24,69%). Segue la fascia 36-45 anni, che pesa per quasi il 30% del mercato in crescita del +14,97%.
L’impatto dei giovani si riflette anche sull’utilizzo delle agevolazioni prima casa, dove la fascia 18-35 anni assorbe il 33,67% del totale romano, consolidando Roma come una metropoli nella quale i giovani tornano a investire per il proprio futuro.
“I dati del 2025 ci consegnano una mappa chiara per interpretare il mercato attuale: il mattone romano non è più solo il rifugio dei grandi patrimoni, ma è tornato a essere un ambito traguardo dalle nuove generazioni.
La contrazione del nuovo e la corsa all’usato ci dicono che, per il prossimo futuro, la vera sfida si baserà sulla riqualificazione degli immobili interessati, confidando che il sistema bancario possa supportare adeguatamente il necessario processo di efficientamento.”
Grandi città: compravendite e mutui in crescita, con una domanda trainata dagli under 35