
Il mercato immobiliare di Roma continua a mostrare segnali di vitalità, ma sotto la superficie di una crescita ancora robusta, emergono dinamiche complesse e segnali di rallentamento.
Secondo gli ultimi dati ISTAT relativi al secondo trimestre del 2025, infatti, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) nella Capitale ha registrato una crescita del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del +1,0% rispetto al trimestre precedente.
Tuttavia, se da un lato si registra un resiliente mercato dell’usato, dall’altro il settore delle nuove costruzioni, dopo una corsa eccezionale, sembra mostrare i primi segni di affaticamento.
I due volti del mercato: l’usato tiene, il nuovo decelera
L’analisi per tipologia di abitazione rivela un mercato spaccato in due, con andamenti divergenti che ne definiscono le prospettive future:
- Le abitazioni esistenti: questo comparto si conferma la spina dorsale del mercato romano che, con una crescita annua del +4,7% e un solido +1,6% sul trimestre precedente, continua a trainare l’indice generale.
- Le abitazioni nuove: qui si osserva il cambiamento più drastico, con una forte crescita annua (+6,1%), ma anche una netta decelerazione rispetto al +12,7% registrato solo tre mesi prima.
Il dato più allarmante è quello congiunturale, che nel secondo trimestre 2025 ha registrato un -3,1% rispetto al trimestre precedente, suggerendo che i prezzi potrebbero aver raggiunto un limite di sostenibilità, frenati dagli alti costi di costruzione e da una domanda che fatica a tenere il passo.
Confronto con i dati nazionali e delle altre città:
Per comprendere appieno il contesto, è utile confrontare la performance di Roma con l’andamento nazionale e con le altre grandi città italiane rilevate nel report dell’ISTAT, ovvero Milano, Roma e Torino, considerate i principali poli economici e demografici del paese e con mercati immobiliari più grandi e dinamici:
- Roma vs. andamento medio nazionale: la crescita annua della Capitale (+4,4%) è superiore alla media nazionale (+3,9%), segnalando un mercato ancora dinamico. Tuttavia, il rallentamento rispetto al trimestre precedente è più marcato (passando da +6,5% a +4,4%) rispetto al dato nazionale (da +4,4% a +3,9%), suggerendo che la fase di assestamento nella Capitale sia più rapida.
- Confronto con le città di Milano e Torino: l’analisi dettagliata rivela scenari molto diversi:
- Milano mostra una crescita totale del +2,0%, ma si tratta di una ripresa a due velocità, trainata esclusivamente dal mercato dell’usato. Mentre le abitazioni nuove subiscono una flessione del -2,0%, infatti, il comparto dell’esistente accelera con un robusto +3,9%, mostrando una forza superiore a quella di Torino (+2,8%) ma leggermente inferiore a quella di Roma (+4,7%).
- Torino vive la situazione più critica, con una crescita totale che si ferma all’+1,9%, segnando una brusca frenata. Il mercato del nuovo, invece, subisce un vero e proprio crollo, con i prezzi in calo del -5,0% su base annua.
A limitare le perdite, però, è il settore dell’esistente, che mantiene una crescita del +2,8%.
Verso una normalizzazione del mercato:
I dati del secondo trimestre 2025 dipingono un mercato immobiliare romano che, pur rimanendo fondamentalmente sano, sta entrando in una fase di maturità e normalizzazione.
La crescita esplosiva dei periodi precedenti, in particolare per il settore del nuovo, sta lasciando il posto a un ritmo più sostenibile.
La frenata del comparto delle nuove costruzioni è il segnale più importante, con un assestamento dopo una lunga corsa.
Questo fenomeno, unito alla solida tenuta del mercato dell’usato, suggerisce che la domanda si stia riorientando verso soluzioni abitative più accessibili, confermando il patrimonio esistente come vero motore del mercato.
Il futuro prossimo del mercato immobiliare di Roma sembra puntare, quindi, non più a una crescita record, ma a un consolidamento dei valori su livelli più equilibrati e sostenibili nel lungo periodo.
Fonte: ISTAT – 18 settembre 2025
Quotazioni immobiliari Roma
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