
La recente indagine FIMAA-Confcommercio, riferita al consuntivo del terzo quadrimestre 2024 e alle previsioni relative al primo quadrimestre 2025, ha delineato un quadro di stabilizzazione per il mercato della compravendita abitativa in Italia.
Gli agenti immobiliari interpellati, infatti, hanno concordemente rilevato una fase di equilibrio per quanto riguarda il numero degli scambi, la domanda di acquisto e i prezzi di compravendita, ma il 50% ha segnalato una riduzione dell’offerta disponibile.
Fattori negativi che influenzano il mercato:
Nonostante il quadro di relativa stabilità, permangono diversi fattori negativi che esercitano un’influenza sul mercato immobiliare.
Tra questi, spiccano per rilevanza:
- Elevato costo delle ristrutturazioni: 26,3% degli agenti lo segnala come problematico;
- Impatto dell’inflazione sui salari: preoccupazione per il 20,1% degli agenti;
- Aumento dell’EURIRS a 25 anni: cresciuto di 2 punti percentuali in due mesi;
- Stretta sui bonus edilizi: citata dal 12,7% degli operatori;
- Preoccupazioni regolamentari e normative: indicate dal 12,1% degli agenti;
- Situazione economica generale: preoccupazione per il 13% degli operatori;
- Perplessità sulla tenuta del sistema occupazionale: segnalata dal 3,6%;
- Disuguaglianza nella distribuzione dei redditi: fattore negativo per l’1,7%.
Previsioni per il primo quadrimestre 2025:
Le previsioni per il primo quadrimestre del 2025, tratteggiano uno scenario dai contorni misti.
Se da un lato il il 76,5% degli operatori si attende una persistente stabilità dei valori immobiliari, dall’altro emerge un cauto ottimismo in relazione al numero di scambi, con il 69,3% degli agenti che prevede un incremento delle compravendite.
Una minoranza di operatori, ipotizza anche un potenziale rialzo sia dei prezzi (18,3%) che del numero di compravendite (8,8%).
Tra i fattori propulsivi per il settore delle compravendite, spiccano l’ulteriore rallentamento dei tassi di interesse sui mutui (indicato dal 56,9% degli agenti) e le opportunità derivanti dagli investimenti nelle locazioni brevi, considerate dal 18,3% degli operatori.
Mercato della locazione | dinamiche contrastanti:
Il mercato della locazione presenta dinamiche differenti rispetto al settore delle compravendite, con una lieve flessione delle locazioni (-1,1%) nei primi nove mesi del 2024.
Tuttavia, l’ultimo quadrimestre ha evidenziato:
- Netto rafforzamento della domanda: +73,1% secondo gli agenti;
- Contrazione dell’offerta: -61,8% secondo gli operatori;
- Pressione sui canoni di locazione: +72,7% degli agenti segnalano un aumento dei prezzi;
Si registra, comunque, una sostanziale stabilità dei contratti di locazione rispetto al quadrimestre precedente (50,8%).
Previsioni per il mercato delle locazioni nel 2025:
Le previsioni per il mercato delle locazioni nel primo quadrimestre del 2025 indicano una persistente scarsità dell’offerta immobiliare.
I proprietari, a tal proposito, manifestano preoccupazioni in merito a:
- Tutela legale percepita come insufficiente;
- Rischio di sfratti;
- Elevate spese di gestione;
- Alta tassazione.
Questi elementi contribuiscono a orientare i proprietari verso il permanere di questa situazione.
Parallelamente, si prevede un ulteriore aumento della domanda, con conseguente continua crescita dei canoni di locazione, secondo le aspettative degli agenti FIMAA.
Si conferma un trend di stabilità o lieve calo per i contratti di locazione, in continuità con la flessione iniziata nel terzo quadrimestre del 2022.
Considerazioni sulla stabilità del mercato residenziale:
La stabilità del mercato residenziale nel 2024, pur rappresentando un punto di equilibrio, si colloca in un contesto di criticità persistenti.
- Fattori negativi: costi di ristrutturazione, inflazione, aumento tassi, bonus edilizi continuano a gravare sul settore;
- Divario con il mercato delle locazioni: si accentua il contrasto con il mercato delle locazioni, caratterizzato da dinamiche di domanda e canoni in crescita, con un’offerta ridotta;
- Stabilità, come potenziale ridotta capacità di acquisto: la stabilità nel settore delle compravendite potrebbe riflettere una difficoltà di accesso all’acquisto per una parte della popolazione, piuttosto che un indicatore di un mercato pienamente dinamico.
La voce degli esperti:
Santino Taverna (Presidente FIMAA Italia) ha evidenziato l’impatto negativo congiunto dei costi di ristrutturazione, dell’inflazione, delle difficoltà di accesso al credito e delle conseguenze dell’esclusione degli over 36 dai fondi di garanzia.
Andrea Oliva (Ufficio Studi FIMAA Italia), invece, ha sottolineato il netto contrasto nel mercato delle locazioni, con una domanda in forte crescita a fronte di un’offerta sempre più limitata nell’ultimo quadrimestre del 2024.
Fonte: Ufficio Studi FIMAA | Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari – 4 marzo 2025.