
Il mercato immobiliare residenziale italiano del primo semestre 2025 sembra mostrare una chiara dinamica di causa-effetto, secondo quanto emerge dall’Osservatorio semestrale di Immobiliare.it Insights.
I canoni di locazione, giunti a livelli di insostenibilità per molte famiglie, stanno infatti spingendo un numero crescente di italiani a riconsiderare l’acquisto anche nelle grandi città, viste le più favorevoli condizioni di accesso al credito.
I dati chiave che confermano il trend:
Questa spinta verso la proprietà si traduce in un’inversione di tendenza netta, non solo nei primi sei mesi del 2025:
- Canoni di affitto: +5,5%, con un valore medio di 14,3 euro/mq.
- Prezzi di vendita: +2,1%, con un valore medio di 2.110 euro/mq.
- Interesse degli utenti per l’affitto: -9,2%.
- Interesse degli utenti per la compravendita: +14,0%.
Cresce l’interesse per l’acquisto:
Il settore delle compravendite vive uno scenario opposto, confermando e consolidando un progressivo spostamento dell’interesse degli utenti già emerso nella prima metà dello scorso anno.
La domanda di case in vendita è cresciuta in modo significativo, segnando un +14,0% rispetto al semestre precedente, con un aumento omogeneo su tutto il territorio (+12,9% nei grandi centri, +13,9% in quelli più piccoli).
Anche la disponibilità di case in vendita è aumentata, seppur in modo più contenuto (+4,4%).
Affitto: cala la domanda, aumenta l’offerta
L’aumento dei canoni ha, ovviamente, un impatto diretto sull’interesse per la locazione.
La domanda (intesa come numero medio di contatti per annuncio) a livello nazionale, infatti, è calata del -9,2%, un dato trainato soprattutto dai grandi centri urbani (quelli con oltre 250.000 abitanti), dove la flessione ha raggiunto il -21%.
Al contrario, nelle città di minori dimensioni (sotto tale soglia) la domanda si è mantenuta stabile.
Questa diminuzione dell’interesse ha portato a un accumulo dello stock disponibile, con l’offerta di immobili in affitto che è aumentata complessivamente del +15,6%, con un picco del +23,4% nei grandi centri.
Andamento dei prezzi (richiesti):
L’analisi per macroaree, conferma un’andamento omogeneo sul fronte dei prezzi richiesti per la vendita:
- Aumento omogeneo al Nord-Ovest, Nord-Est e Centro (intorno al +2,5%);
- Variazioni più contenute al Sud (+0,7%) e nelle Isole (+0,6%);
- Il Centro si conferma la zona con i prezzi più alti per acquistare (2.364 euro/mq);
- Incrementi a doppia cifra ovunque, con un picco nel Nord-Ovest (+14,7%).
Le città e le regioni più care:
- Regione più cara: il Trentino-Alto Adige con 3.529 euro/mq (+2,2%);
- Regione più economica: la Calabria, unica sotto i 1.000 euro/mq (949 euro/mq), -0,5%);
- Milano si conferma prima (5.532 euro/mq), +2,3%), seguita da Bolzano (4.871 euro/mq) e Firenze, che cresce di oltre il +5% (4.577 euro/mq);
- Bologna (3.616 euro/mq) e Roma (3.607 euro/mq) risultano quasi appaiate.
Trend dei canoni di locazione e della domanda:
Per quanto riguarda le richieste di canone, presenti negli annunci, lo scenario è più variegato:
- L’incremento più rilevante si registra al Centro (+9,4%), seguito da Sud (+7,1%) e Isole (+4,7%);
- Il Nord-Ovest resta la zona più dispendiosa per la locazione (16,3 euro/mq);
- Nonostante il calo nazionale, l’interesse cresce al Sud (+1,2%) e nelle Isole (+0,4%);
- Crolla nelle aree più costose, come Centro (-15,4%), Nord-Ovest e Nord-Est (entrambe intorno al -9%).
Dove i canoni (richiesti) sono più elevati:
- Regione più dispendiosa: la Valle d’Aosta, con canoni che sfiorano i 20 euro/mq (+2,6%);
- Regione più economica: la Basilicata, con un valore medio di 7,5 euro/mq (-1,4%);
- Città più care: Milano resta in testa (22,5 euro/mq, +0,4%), ma Firenze si avvicina con una crescita di quasi il +3% (21,4 euro/mq);
- Inversione di posizioni: rispetto alle vendite, per la locazione Roma (18,1 euro/mq) supera Bologna (17 euro/mq).
Fonte: Immobiliare.it – 9 luglio 2025