MUTUI: sono il 23,7% sul totale dei finanziamenti delle famiglie italiane, rata media mensile di 586 euro (-0,8%)

MUTUI: il 23,7% sul totale dei finanziamenti delle famiglie italiane, rata media mensile di 586 euro (-0,8%)

Nel 2025 l’accesso al credito in Italia ha vissuto una fase di solida espansione, coinvolgendo il 61,4% dei cittadini maggiorenni (+3,8%).
Sebbene le diverse forme di credito al consumo e prestiti personali delle famiglie coprano numericamente la maggioranza delle pratiche erogate, è ovviamente il comparto dei mutui ipotecari a dominare incontrastato l’esposizione reale .

Secondo l’ultimo report di CRIF, inoltre, il debito residuo pro-capite nazionale si è attestato a 31.850 euro (+0,6%), sostenuto in modo prevalente dai capitali erogati per l’acquisto della casa, che riflettono la stabilità e la direzione del mercato immobiliare.

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Durata 1m 51s 5 marzo 2026
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La sostenibilità della rata e la centralità della casa:

L’acquisto dell’abitazione di proprietà si conferma il baricentro finanziario delle famiglie.
Attualmente i mutui rappresentano il 23,7% del totale dei contratti attivi (+0,9%), ma generano la quasi totalità del volume del debito.
Un segnale rilevante proviene dall’importo della rata media mensile dei mutui ipotecari che, in Italia, si attesta a 586 euro, registrando una flessione del -0,8% rispetto all’anno precedente.

Questa contrazione indica che il rientro delle politiche monetarie restrittive sta restituendo ossigeno ai nuovi acquirenti, agevolando l’accesso al mercato immobiliare.

Principali categorie di richiesta di credito
42,3%
Interventi e acquisti legati alla casa

Il legame inscindibile tra credito e “mattone” è certificato dalle finalità di spesa.
Analizzando la totalità dei macro-obiettivi di chi richiede liquidità, gli interventi e gli acquisti legati unicamente alla casa assorbono la quota dominante del mercato, superando ampiamente il settore dei trasporti e dei beni durevoli.

La geografia immobiliare: il divario di valore tra Nord e Sud

L’incidenza dei mutui ipotecari ridisegna in modo netto la mappa della solidità finanziaria.
Nelle regioni del Nord, i valori immobiliari elevati e i redditi mediamente più alti consentono ai cittadini di sostenere mutui più corposi, mentre al al Sud e nelle Isole il minor costo delle abitazioni si traduce in un ricorso all’ipoteca bancaria decisamente più contenuto:

Area Dinamica del Mercato Indebitamento Medio
Trentino-Alto Adige Domina il ranking nazionale. Questa impennata si spiega esclusivamente con il mercato dei mutui, la cui quota sul totale finanziamenti è balzata dal 28,4% al 32,4% in un solo anno. Province come Bolzano e Trento riflettono prezzi al metro quadro altissimi. 52.956 €
(+8,7%)
Lombardia ed Emilia-Romagna Confermano un’incidenza dei mutui molto superiore alla media. Il mercato immobiliare risulta fluido e supportato da una forte capacità di rimborso da parte dei consumatori. >38.500 €
(+1,1%)
Calabria e Sud Sardegna Chiudono la classifica con carichi debitori ridotti ai minimi termini, diretta conseguenza di un mercato immobiliare locale con prezzi estremamente più accessibili e una minore esposizione ipotecaria. 19.208 €
(-0,5%)

Due modelli a confronto: l’assorbimento del credito a Milano e Roma

Analizzando i principali poli urbani italiani, emergono due modelli diametralmente opposti di assorbimento del credito immobiliare, dettati in modo rigoroso dalle valutazioni degli immobili locali.

Polo Metropolitano Dinamica del Mercato Ipotecario Debito Residuo (Provincia/Regione)
Milano La provincia meneghina registra il debito residuo assoluto più alto in Italia. Questo picco non è indice di sofferenza economica, bensì la fotografia esatta dei costi proibitivi del real estate locale: gli acquirenti sono costretti ad accendere mutui per capitali sensibilmente superiori rispetto alla media della penisola. 55.122 €
(+0,9%)
Roma e Lazio Sebbene Roma rappresenti il mercato immobiliare più vasto d’Italia per transazioni, mostra dinamiche ipotecarie più miti. Il differenziale netto rispetto a Milano dimostra che il mercato romano vanta valori medi al metro quadro più sostenibili, distribuendo il debito su un bacino territoriale che include province meno esposte (es. Frosinone). 28.327 €
(+0,2%)

Nel corso dell’ultimo anno il credito alle famiglie è tornato a crescere, sostenuto da una politica monetaria più favorevole e da un mercato del lavoro in condizioni complessivamente positive. Oggi più di sei italiani su dieci fanno ricorso al credito, mantenendo però grande attenzione alla sostenibilità della rata mensile.

Beatrice Rubini Direttore Mister Credit – CRIF

Implicazioni strategiche per il settore immobiliare:

  • Espansione del target: la discesa della rata media dei mutui rappresenta un trigger commerciale vitale per agenzie immobiliari e reti di mediazione creditizia, poiché allarga il bacino dei potenziali acquirenti che ora rientrano nei parametri di sostenibilità bancaria.
  • Concentrazione del valore: le aree ad alta densità ipotecaria continueranno a generare i massimi volumi di business per gli istituti di credito, richiedendo consulenze finanziarie avanzate per gestire immobili sempre più costosi.
  • Resilienza dell’asset: il dato conferma strutturalmente che la proprietà della casa rimane il principale rifugio per i risparmi degli italiani.

Nota metodologica:

L’elaborazione e le percentuali indicate derivano dallo studio periodico sui principali indicatori del credito rateale. I dati completi e la navigazione interattiva a livello provinciale sono pubblicamente consultabili presso la Mappa del Credito di Mister Credit (CRIF).

Fonte: CRIF – 4 febbraio 2026

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