
Quella che fino a pochi anni fa era considerata una nicchia per pochi addetti ai lavori, oggi si conferma essere un settore in espansione nel panorama del settore immobiliare italiano.
A certificarlo sono i dati elaborati da Immobiliare.it Insights, che ha fotografato un comparto in buona salute almeno dal punto di vista dello stock degli annunci attivi sul portale e dell’interesse generato nei potenziali acquirenti:
Il prezzo medio a cui vengono proposte in vendita le nude proprietà, è risultato essere di 2.077 euro/mq a settembre 2026, con una crescita del +2%, rispetto all’anno precedente.
Il valore fiscale della nuda proprietà si determina sottraendo
il valore dell'usufrutto dal valore della piena proprietà.
Il valore dell'usufrutto è pari al valore dell'immobile moltiplicato per il
coefficiente ministeriale corrispondente all'età dell'usufruttuario.
Per il 2026, il tasso applicato è del 2,5%.
Nuda proprietà e usufrutto
Come funziona il calcolo della nuda proprietà?
Tabella coefficienti usufrutto 2026
Età usufruttuario Usufrutto Nuda proprietà
da 0 a 20 anni
95%
5%
da 21 a 30 anni
90%
10%
da 31 a 40 anni
85%
15%
da 41 a 45 anni
80%
20%
da 46 a 50 anni
75%
25%
da 51 a 53 anni
70%
30%
da 54 a 56 anni
65%
35%
da 57 a 60 anni
60%
40%
da 61 a 63 anni
55%
45%
da 64 a 66 anni
50%
50%
da 67 a 69 anni
45%
55%
da 70 a 72 anni
40%
60%
da 73 a 75 anni
35%
65%
da 76 a 78 anni
30%
70%
da 79 a 82 anni
25%
75%
da 83 a 86 anni
20%
80%
da 87 a 92 anni
15%
85%
da 93 a 99 anni
10%
90%
Domande frequenti sulla nuda proprietà
La geografia del mercato in Italia:
A livello macro-territoriale, il mercato viaggia a due velocità, con prezzi richiesti che crescono in modo deciso nel Nord-Ovest (+6%) e nelle Isole (+5%), mostrano un lieve segno più nel Centro (+1%) e rimangono perfettamente stabili nel Nord-Est. L’unica nota negativa arriva dal Sud, che fa registrare una contrazione del -6% su base annua.
Il panorama cambia se ci concentriamo sulle principali metropoli, con Milano che registra prezzi al metro quadro che sono quasi il doppio rispetto alla media italiana:
-
1Milano4.276 €/mq
-
2Roma2.689 €/mq
-
3Firenze2.655 €/mq
-
4Venezia2.630 €/mq
-
5Napoli2.467 €/mq
La mappa completa delle variazioni:
L’andamento di offerta e domanda svela che, mentre città come Venezia (-46%) e Catania (-22%) vedono contrarsi il numero di case disponibili sul mercato, piazze come Cagliari e Bari registrano una forte crescita di annunci attivi (rispettivamente +34% e +11%).
Sul fronte dell’interesse degli acquirenti, spiccano i crolli verticali di Catania (-54%) e Napoli (-40%), contrapposti all’ottimo dinamismo di Venezia (+23%) e Roma (+6%):
| Città (Mercato) | Variazione Prezzi | Variazione Offerta | Variazione Domanda |
|---|---|---|---|
| Milano | +4% | +5% | +2% |
| Roma | +2% | +1% | +6% |
| Firenze | +8% | -21% | -19% |
| Venezia | -2% | -46% | +23% |
| Napoli | +2% | -12% | -40% |
| Bologna | +12% | -2% | -20% |
| Verona | +2% | 0% | -27% |
| Genova | +13% | +6% | +19% |
| Torino | +10% | 0% | -4% |
| Cagliari | -2% | +34% | +24% |
| Bari | +5% | +11% | -17% |
| Catania | +5% | -22% | -54% |
| Palermo | +1% | -4% | -11% |
Le capitali a confronto: Milano esclusiva, Roma reattiva
Restringendo il campo alle due principali piazze immobiliari italiane, si delinea una competizione su metriche differenti. Milano si conferma la città più cara, quasi irraggiungibile per i piccoli risparmiatori, mentre Roma, con valori più accessibili, dimostra un dinamismo superiore in termini di domanda generata:
VS
A Milano, l’offerta di nuda proprietà cresce del +5% a fronte di una domanda che si assesta su un timido +2%. Il Centro sfiora i 7.900 euro/mq, seguito da poli di pregio come Arco della Pace-Arena-Pagano (7.700 euro/mq) e Genova-Ticinese (6.800 euro/mq).
Il bacino con il maggior stock disponibile (il 10% del totale milanese) coincide con l’hub direzionale di Garibaldi-Moscova-Porta Nuova, mentre per trovare opportunità “low-cost” occorre spostarsi verso l’area Cimiano-Crescenzago-Adriano (sotto i 2.400 euro/mq).
Focus Roma: interesse sopra la media e micro-mercati in fermento
La situazione di Roma merita un’attenzione particolare. A fronte, infatti, di un incremento dei prezzi di offerta moderato (+2%), fa registrare una crescita della domanda (contatti totali) pari al +6%, maggiore della media nazionale (+4%) e tripla a quella registrata a Milano.
La composizione dell’offerta capitolina e la mappa del valore, inoltre, tracciano confini ben precisi tra le varie zone e quartieri della città:
- Top price (Centro e Parioli): il Centro Storico si conferma il traguardo più esclusivo, viaggiando a ridosso dei 4.400 euro/mq. A brevissima distanza, si collocano i quadranti di pregio storico-residenziale come Parioli-Flaminio e i poli strategici come Bologna-Policlinico, entrambi stabili attorno ai 4.050 euro/mq.
- Concentrazione dell’offerta (Roma Nord e Sud-Est): l’area che da sola catalizza la quota maggiore di immobili disponibili (il 7,4% dell’offerta cittadina) è Talenti-Monte Sacro-Nuovo Salario. Ottime disponibilità si registrano anche lungo la direttrice sud-est a Cinecittà-Quadraro (6,2%) e nel quadrante sud-ovest di Monteverde-Gianicolense-Colli Portuensi-Casaletto (5,7%).
- Opportunità: per gli interessati con budget contenuti, le zone periferiche come Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria chiudono la classifica capitolina offrendo prezzi richiesti da circa 1.250 euro/mq.
Se città come Genova (+13%) e Bologna (+12%) registrano le crescite di prezzo più aggressive, la vera stabilità per chi vuole proteggere i propri risparmi nel tempo si gioca sull’asse Milano-Roma.
Posizionarsi su Milano garantisce la massima sicurezza in zone di grande pregio, a patto di accettare costi d’ingresso molto alti, mentre puntare su Roma significa sfruttare un migliore bilanciamento tra esborso iniziale e potenziale di rivalutazione nel tempo.
Nuda proprietà: la mappa dell’offerta attuale (e della convenienza), tra Roma e Milano