Nuda proprietà: i prezzi salgono del 2%, Milano si conferma la più cara, cresce l’interesse a Roma

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Il mercato immobiliare della nuda proprietà registra un aumento del prezzo medio richiesto a settembre 2026, attestandosi a 2.077 euro/mq (+2% su base annua). Anche la disponibilità di immobili e l’interesse degli acquirenti crescono stabilmente, rispettivamente del +5% e del +4%.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati di Immobiliare.it Insights.

Quella che fino a pochi anni fa era considerata una nicchia per pochi addetti ai lavori, oggi si conferma essere un settore in espansione nel panorama del settore immobiliare italiano.
A certificarlo sono i dati elaborati da Immobiliare.it Insights, che ha fotografato un comparto in buona salute almeno dal punto di vista dello stock degli annunci attivi sul portale e dell’interesse generato nei potenziali acquirenti:

Stock offerta+5%
Domanda (contatti)+4%

Il prezzo medio a cui vengono proposte in vendita le nude proprietà, è risultato essere di 2.077 euro/mq a settembre 2026, con una crescita del +2%, rispetto all’anno precedente.

Nuda proprietà e usufrutto

Coefficienti 2026

Come funziona il calcolo della nuda proprietà?

Il valore fiscale della nuda proprietà si determina sottraendo il valore dell'usufrutto dal valore della piena proprietà. Il valore dell'usufrutto è pari al valore dell'immobile moltiplicato per il coefficiente ministeriale corrispondente all'età dell'usufruttuario. Per il 2026, il tasso applicato è del 2,5%.

Tabella coefficienti usufrutto 2026

Coefficienti per il calcolo di usufrutto e nuda proprietà — tasso 2,5% (2026)
Età usufruttuarioUsufruttoNuda proprietà
da 0 a 20 anni 95% 5%
da 21 a 30 anni 90% 10%
da 31 a 40 anni 85% 15%
da 41 a 45 anni 80% 20%
da 46 a 50 anni 75% 25%
da 51 a 53 anni 70% 30%
da 54 a 56 anni 65% 35%
da 57 a 60 anni 60% 40%
da 61 a 63 anni 55% 45%
da 64 a 66 anni 50% 50%
da 67 a 69 anni 45% 55%
da 70 a 72 anni 40% 60%
da 73 a 75 anni 35% 65%
da 76 a 78 anni 30% 70%
da 79 a 82 anni 25% 75%
da 83 a 86 anni 20% 80%
da 87 a 92 anni 15% 85%
da 93 a 99 anni 10% 90%

Domande frequenti sulla nuda proprietà

Cos'è la nuda proprietà?
La nuda proprietà è il diritto di proprietà su un immobile privo del diritto di godimento (usufrutto). Alla morte dell'usufruttuario la piena proprietà si consolida automaticamente senza ulteriori atti o imposte.
Qual è la differenza tra valore fiscale e valore commerciale?
Il valore fiscale è calcolato con le tabelle ministeriali e serve come base imponibile per le imposte. Il valore commerciale è il prezzo reale di vendita, determinato da una stima professionale che considera anche le condizioni dell'immobile e il mercato locale.
Quando conviene acquistare una nuda proprietà?
Conviene quando si vuole investire in un immobile a prezzo ridotto, con orizzonte temporale medio-lungo. Il vantaggio è tanto maggiore quanto più giovane è l'usufruttuario.
Quali imposte si pagano sull'acquisto di una nuda proprietà?
Imposta di registro al 2% (prima casa) o 9% (seconda casa) sulla base imponibile della nuda proprietà; imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro per atti soggetti a IVA.

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Durata 1m 45s 30 settembre 2026
Live

La geografia del mercato in Italia:

A livello macro-territoriale, il mercato viaggia a due velocità, con prezzi richiesti che crescono in modo deciso nel Nord-Ovest (+6%) e nelle Isole (+5%), mostrano un lieve segno più nel Centro (+1%) e rimangono perfettamente stabili nel Nord-Est. L’unica nota negativa arriva dal Sud, che fa registrare una contrazione del -6% su base annua.
Il panorama cambia se ci concentriamo sulle principali metropoli, con Milano che registra prezzi al metro quadro che sono quasi il doppio rispetto alla media italiana:

Posizione
Città
Prezzo Medio Offerta
  1. 1
    Milano
    4.276 €/mq
  2. 2
    Roma
    2.689 €/mq
  3. 3
    Firenze
    2.655 €/mq
  4. 4
    Venezia
    2.630 €/mq
  5. 5
    Napoli
    2.467 €/mq

La mappa completa delle variazioni:

L’andamento di offerta e domanda svela che, mentre città come Venezia (-46%) e Catania (-22%) vedono contrarsi il numero di case disponibili sul mercato, piazze come Cagliari e Bari registrano una forte crescita di annunci attivi (rispettivamente +34% e +11%).
Sul fronte dell’interesse degli acquirenti, spiccano i crolli verticali di Catania (-54%) e Napoli (-40%), contrapposti all’ottimo dinamismo di Venezia (+23%) e Roma (+6%):

Città (Mercato) Variazione Prezzi Variazione Offerta Variazione Domanda
Milano +4% +5% +2%
Roma +2% +1% +6%
Firenze +8% -21% -19%
Venezia -2% -46% +23%
Napoli +2% -12% -40%
Bologna +12% -2% -20%
Verona +2% 0% -27%
Genova +13% +6% +19%
Torino +10% 0% -4%
Cagliari -2% +34% +24%
Bari +5% +11% -17%
Catania +5% -22% -54%
Palermo +1% -4% -11%

Le capitali a confronto: Milano esclusiva, Roma reattiva

Restringendo il campo alle due principali piazze immobiliari italiane, si delinea una competizione su metriche differenti. Milano si conferma la città più cara, quasi irraggiungibile per i piccoli risparmiatori, mentre Roma, con valori più accessibili, dimostra un dinamismo superiore in termini di domanda generata:

Milano4.276 €/mq+4% annuo

VS

Roma2.689 €/mq+2% annuo

A Milano, l’offerta di nuda proprietà cresce del +5% a fronte di una domanda che si assesta su un timido +2%. Il Centro sfiora i 7.900 euro/mq, seguito da poli di pregio come Arco della Pace-Arena-Pagano (7.700 euro/mq) e Genova-Ticinese (6.800 euro/mq).
Il bacino con il maggior stock disponibile (il 10% del totale milanese) coincide con l’hub direzionale di Garibaldi-Moscova-Porta Nuova, mentre per trovare opportunità “low-cost” occorre spostarsi verso l’area Cimiano-Crescenzago-Adriano (sotto i 2.400 euro/mq).

Focus Roma: interesse sopra la media e micro-mercati in fermento

La situazione di Roma merita un’attenzione particolare. A fronte, infatti, di un incremento dei prezzi di offerta moderato (+2%), fa registrare una crescita della domanda (contatti totali) pari al +6%, maggiore della media nazionale (+4%) e tripla a quella registrata a Milano.

La composizione dell’offerta capitolina e la mappa del valore, inoltre, tracciano confini ben precisi tra le varie zone e quartieri della città:

  • Top price (Centro e Parioli): il Centro Storico si conferma il traguardo più esclusivo, viaggiando a ridosso dei 4.400 euro/mq. A brevissima distanza, si collocano i quadranti di pregio storico-residenziale come Parioli-Flaminio e i poli strategici come Bologna-Policlinico, entrambi stabili attorno ai 4.050 euro/mq.
  • Concentrazione dell’offerta (Roma Nord e Sud-Est): l’area che da sola catalizza la quota maggiore di immobili disponibili (il 7,4% dell’offerta cittadina) è Talenti-Monte Sacro-Nuovo Salario. Ottime disponibilità si registrano anche lungo la direttrice sud-est a Cinecittà-Quadraro (6,2%) e nel quadrante sud-ovest di Monteverde-Gianicolense-Colli Portuensi-Casaletto (5,7%).
  • Opportunità: per gli interessati con budget contenuti, le zone periferiche come Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria chiudono la classifica capitolina offrendo prezzi richiesti da circa 1.250 euro/mq.

Se città come Genova (+13%) e Bologna (+12%) registrano le crescite di prezzo più aggressive, la vera stabilità per chi vuole proteggere i propri risparmi nel tempo si gioca sull’asse Milano-Roma.
Posizionarsi su Milano garantisce la massima sicurezza in zone di grande pregio, a patto di accettare costi d’ingresso molto alti, mentre puntare su Roma significa sfruttare un migliore bilanciamento tra esborso iniziale e potenziale di rivalutazione nel tempo.

Nuda proprietà: la mappa dell’offerta attuale (e della convenienza), tra Roma e Milano