
Il mercato immobiliare italiano si prepara a vivere un 2026 di crescita eccezionale, consolidando la performance positiva attesa per il 2025.
Queste previsioni, secondo l’European Outlook 2026 di Scenari Immobiliari, indicano un’accelerazione decisa su tutti i fronti, dal fatturato, alle compravendite, fino ai prezzi, proiettando l’Italia come protagonista del settore a livello continentale.
La domanda residenziale, inoltre, si conferma solida e l’interesse degli investitori è in crescita.
Fatturato e compravendite spingono il mercato nazionale:
Le previsioni di fatturato per il 2026, che puntano a superare i 170 miliardi di euro (+8,4%), rappresenterebbero l’apice di una crescita robusta già visibile nel 2025 (stimato a 162 miliardi).
Questo slancio è sostenuto da un mercato delle compravendite che dimostra grande resilienza, con le 800.000 transazioni attese per il 2026 che non solo migliorano le stime per il 2025 (770.000 transazioni), ma segnerebbero un nuovo record.
Superando persino le 780.000 vendite registrate nel 2022, nel momento di picco post-pandemico.
Questa vitalità emerge dopo un fisiologico assestamento avvenuto nel 2023, confermando la solidità della domanda.
Ma anche l’andamento dei prezzi medi riflette questa accelerazione, con una crescita prevista per il 2026 (+4,2%) che dovrebbe essere quasi doppia rispetto a quella del 2024 (+2,2%), segnalando una forte spinta al rialzo.
Il “peso” dei vari settori di mercato:
Per comprendere la struttura del mercato italiano, è fondamentale analizzare la ripartizione del fatturato, con un 2026 che dovrebbe confermare la schiacciante predominanza del settore residenziale, in grado di generare 147 miliardi di euro e costituire oltre l’83% del valore totale.
A grande distanza, gli altri comparti mostrano la loro importanza strategica, con il settore commerciale (GDO e retail) che si prevede generi 7,6 miliardi, seguito dal terziario/uffici con 6,3 miliardi e dal comparto industriale (trainato dalla logistica) con 5,8 miliardi.
Chiude il quadro il settore alberghiero, con un valore atteso di 3,9 miliardi di euro, a testimonianza del suo dinamismo.
Prezzi in accelerazione in tutta Italia:
I prezzi delle abitazioni seguiranno questo trend di crescita.
Dopo un aumento medio del +3,1% nel 2025, infatti, per il 2026 è prevista un’ulteriore accelerazione del +4,2%.
A trainare l’aumento saranno soprattutto le abitazioni nuove, i cui prezzi sono attesi in crescita del +6,8%.
Le principali città italiane guideranno questa dinamica:
- Milano si conferma leader con una previsione del +7,3%.
- Venezia segue con un +7,0%.
- Roma e Firenze mostrano una crescita sostenuta, entrambe al +6,8%.
- Altre città molto dinamiche includono Bergamo e Bologna (+6,5%), Torino e Verona (+6,4%), e Napoli (+6,3%).
Le dinamiche del settore residenziale:
L’analisi dettagliata del mercato residenziale rivela, quindi, dinamiche complesse, confermate anche dal recente report ISTAT relativo al secondo trimestre 2025, che ha visto la crescita dei prezzi trainata dal mercato dell’usato, con un +4,5% rispetto al più modesto +1,1% del nuovo.
Questa dinamica a due velocità, trova le sue radici nell’andamento degli ultimi anni, che dopo il picco di vendite “post-pandemia” del 2022, ha registrato circa 706.000 transazioni per le abitazioni esistenti e un record di 74.000 per il nuovo.
Dopo le quali, le strade sembrano separarsi.
Le proiezioni per il 2026 indicano, infatti, che il mercato delle abitazioni esistenti non solo recupererà, ma supererà quel picco, raggiungendo le 750.000 unità, mentre, al contrario, il segmento del nuovo vedrà i volumi contrarsi fino alle 50.000 unità complessive, un livello che riporterebbe il settore ai volumi del 2020.
Evidenziando una chiara divergenza tra la solidità del mercato esistente e la natura più selettiva di quello delle nuove costruzioni.
L’italia si distinguerà nel contesto europeo:
Il confronto con i principali mercati europei, evidenzia l’eccezionale performance prevista nel nostro Paese.
Nel 2026, infatti, la crescita del fatturato immobiliare italiano (+8,4%) sarà la più alta tra le grandi economie, superando nettamente:
- Spagna: +7,0%
- Inghilterra: +6,6%
- Germania: +4,1%
- Francia: +3,2%
Un confronto sui prezzi del mercato residenziale:
Anche sul fronte dei prezzi delle abitazioni, l’Italia dovrebbe mostrare un solido andamento nel 2026.
Sebbene altri Paesi dovrebbero registrare tassi di crescita nominale leggermente superiori, la performance italiana si inserirà in un quadro di robusta ripresa a livello continentale:
- Inghilterra: +5,4%
- Spagna: +5,3%
- Italia: +4,2%
- Germania: +3,9%
- Francia: +2,6%
Questa analisi comparata conferma che, pur in un contesto europeo positivo, il mercato italiano si distingue per il suo slancio, soprattutto in termini di valore complessivo degli scambi, posizionandosi come uno dei più resilienti e promettenti per il prossimo futuro.
Un’opportunità da “governare”:
I dati presentati nell’European Outlook 2026 non si limitano a descrivere una previsione ottimistica, ma sembrerebbero delineare un punto di svolta per il mercato immobiliare italiano.
La leadership prevista nella crescita del fatturato a livello europeo, è il segnale di una rinnovata attrattività del Sistema Italia.
Questo scenario robusto, tuttavia, non sembra essere privo di sfide.
La divergenza tra il calo nel volume del nuovo e l’aumento dei suoi prezzi, infatti – unita all’appello del presidente Mario Breglia su vuoti normativi e cantieri fermi – misurerà la capacità di trasformare questo potenziale in valore stabile e duraturo.
Il successo di questo “boom” annunciato dipenderà meno dalla spinta del mercato e più dalla visione strategica con cui politica e operatori sapranno governare la crescita, garantendo quella stabilità e chiarezza normativa che potrebbero rendere l’Italia non solo una promessa per il 2026, ma una certezza per gli anni a venire.
Fonte: Scenari Immobiliari – 19 settembre 2025
OMI: aumento delle compravendite (+5,0%), nel mercato non residenziale del secondo trimestre 2025