Mercato residenziale: prezzo medio in aumento (+1,4%) nell’offerta di novembre 2025

Mercato residenziale: prezzo medio in aumento (+1,4%) nell’offerta di novembre 2025

Il mercato residenziale italiano accelera il passo a novembre 2025, con i prezzi richiesti negli annunci immobiliari del portale Idealista che hanno registrato un incremento dell’+1,4%.
Portando il prezzo medio nazionale a 1.855 euro/mq.

Si tratta di un segnale significativo rispetto al mese precedente (che si era fermato al +0,7%), che evidenzia un relativo segnale di fiducia nella recente analisi della nota piattaforma.
La vera notizia del mese, però, è il cambio di passo delle metropoli: mentre la media nazionale sale, si osservano dinamiche divergenti tra le maggiori città italiane, con Roma che torna ad essere protagonista della crescita.

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Quali sono le città più care e dove aumentano di più le richieste?

L’Italia mostra un andamento territoriale molto variabile, ma con una prevalenza del segno più: il 56% dei capoluoghi registra, infatti, aumenti nei valori.
Se guardiamo ai rincari maggiori, le sorprese arrivano dalla provincia: Gorizia segna un balzo del +4,6%, seguita da Barletta (+3,1%) e Cremona (+3%), mentre le richieste calano a Potenza (-3,5%) e Massa (-2,3%).

Per quanto riguarda i valori assoluti, queste sono le 10 città con i prezzi richiesti più elevati:

POSIZIONE
CITTÀ
PREZZO RICHIESTO
  1. 1
    Milano
    5.171 €/mq
  2. 2
    Venezia
    4.808 €/mq
  3. 3
    Bolzano
    4.685 €/mq
  4. 4
    Firenze
    4.525 €/mq
  5. 5
    Bologna
    3.629 €/mq
  6. 6
    Roma
    3.277 €/mq
  7. 7
    Trento
    3.051 €/mq
  8. 8
    Siena
    2.957 €/mq
  9. 9
    Como
    2.868 €/mq
  10. 10
    Rimini
    2.805 €/mq

Le città più economiche d’Italia, almeno nell’analisi dell’offerta relativa, restano Caltanissetta (664 euro/mq), Ragusa (708 euro/mq) e Biella (764 euro/mq).

La Capitale è in piena fase di risveglio.
A novembre, i prezzi richiesti per gli immobili in vendita a Roma sono cresciuti del +1,2% su base mensile, portando il prezzo medio a 3.277 euro/mq.
Il dato diventa ancora più rilevante nel confronto annuale: rispetto a novembre 2024, la crescita si attesta a un robusto +6,5, confermando una solida vitalità del mercato romano, sostenuto anche dall’ottima performance della provincia (+1,9%).

Andamento nei quartieri:

Scendendo nel dettaglio dei rioni capitolini, emerge un mercato a più velocità.
Se il dato medio cittadino parla di una crescita solida (+6,5% annuo), le dinamiche locali raccontano storie diverse di gentrificazione e consolidamento dei quartieri di pregio:

QUARTIERE PREZZO
MEDIO
VARIAZIONE
MENSILE
VARIAZIONE
ANNUALE
Centro 7.552 €/mq 0,0% +6,6%
Prati 6.256 €/mq +0,1% +6,0%
Parioli 6.039 €/mq -0,1% +8,4%
Prenestino HOT 3.165 €/mq -0,2% +9,1%
Nomentano-Tiburtino 5.159 €/mq +0,9% +6,6%
Garbatella-Ostiense 4.005 €/mq -0,5% +4,4%
Roma Est – Autostrade 2.037 €/mq +1,7% +2,9%

Sul fronte opposto, si segnalano lievi contrazioni annuali solo in zone periferiche come Malagrotta (-2,9%) e Trigoria (-2,7%), mentre l’area di Roma Est rimane la porta d’accesso più economica al mercato immobiliare romano, con valori di poco superiori ai 2.000 euro al metro quadro.


Il confronto con le altre grandi piazze delinea uno scenario interessante:

  • Roma vs Milano: mentre a Roma le quotazioni salgono, a Milano si registra una leggera flessione dello -0,3% (5.171 euro/mq). Pur rimanendo il capoluogo lombardo nettamente più caro, il momento attuale premia la vivacità di Roma.
  • Il contesto competitivo: Roma cresce in linea con altre città dinamiche come Genova (+1,8%).
  • Accessibilità: nonostante i rialzi, i prezzi a Roma restano inferiori rispetto a Bologna (3.629 euro/mq) e Firenze (4.525 euro/mq), ma superiori a Napoli (2.791 euro/mq).

In definitiva, i dati confermano che il mercato romano sta recuperando terreno, posizionandosi come un’alternativa di investimento sempre più solida e competitiva nel panorama nazionale, capace di attrarre capitali grazie a margini di crescita potenzialmente superiori rispetto a piazze ormai vicine alla saturazione.

Il trend positivo non riguarda solo i capoluoghi: il 60% delle province italiane vede salire i prezzi degli annunci.
Spiccano le performance di Parma (+2,5%) e Caserta (+2,2%).
Un dato significativo arriva dall’hinterland di Milano: mentre la città frena, la sua provincia cresce dell’+1,6% (3.715 euro/mq), suggerendo uno spostamento dell’interesse verso la cintura metropolitana.

A livello regionale, la spinta maggiore arriva da Lombardia (+3%), Lazio (+2,3%) e Campania (+1,7%).
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con le richieste più esose (3.171 euro/mq), mentre il Molise è la più economica (911 euro/mq).

Cosa ci suggeriscono questi dati sulle prospettive future del mercato?

L’analisi dei dati di novembre evidenzia un interessante riassetto degli equilibri immobiliari.
Non siamo di fronte a una crisi del modello “Milano-centrico”, ma piuttosto a una fisiologica saturazione dei prezzi nel capoluogo lombardo che spinge la domanda verso l’hinterland (+1,6% in provincia) e riaccende l’interesse per mercati rimasti indietro.

La performance di Roma e la vivacità diffusa nelle province suggeriscono che gli acquirenti sono alla ricerca di “valore inespresso”: aree urbane ben collegate ma con prezzi al mq ancora distanti dai picchi milanesi.
L’aumento generalizzato delle richieste indica che i proprietari percepiscono un mercato ancora solido, scommettendo su una domanda che, pur selettiva, non sembra volersi arrestare.

Fonte: Idealista – 3 dicembre 2025

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