
La domanda di mutui da parte delle famiglie italiane ha segnato una svolta decisiva nel 2025, trainato da un picco straordinario registrato a gennaio (+26,8%).
Il recente report di CRIF ha evidenziato quindi che, dopo la fase di espansione tra la fine del 2024 e l’inizio del nuovo anno, il mercato ha mostrato un progressivo consolidamento:
Surroghe +37,3%
Tassi Favorevoli
Il mutuo si conferma essere il progetto finanziario più rilevante per le famiglie, sostenuto dalle politiche monetarie della BCE.
Particolarmente vivace il comparto delle surroghe, cresciuto del +37,3% (gen-set 2025 vs 2024), una strategia adottata massivamente per abbattere gli oneri delle rate sui vecchi contratti.
Importo medio e classi di importo:
L’importo medio richiesto ha raggiunto i 153.379 euro, segnando un incremento del +3,4% rispetto al 2024, con valori massimi concentrati nei mesi di giugno (155.107 euro, +4,6%) e dicembre (155.504 euro, +1,0%), evidenziando una stagionalità legata ai cicli di compravendita immobiliare.
La fascia media (tra 100.000 e 300.000 euro), inoltre, ha dominato il mercato, raccogliendo oltre il 60% delle preferenze:
| Classe di importo (euro) | Ripartizione 2025 |
|---|---|
| Fino a 75.000 | 15,6% |
| 75.001 – 100.000 | 17,3% |
| 100.001 – 150.000 | 31,0% |
| 150.001 – 300.000 | 30,6% |
| Oltre 300.000 | 5,5% |
Piani di rimborso: vince il lungo periodo
Per garantire la sostenibilità della rata mensile, le famiglie italiane allungano i tempi di rimborso. La fascia 25-30 anni, inoltre, è la preferita in assoluto, intercettando il 42,4% della domanda totale:
| Durata mutuo | Distribuzione 2025 |
|---|---|
| Fino a 5 Anni | 0,3% |
| 5 – 10 Anni | 4,0% |
| 10 – 15 Anni | 9,6% |
| 15 – 20 Anni | 16,2% |
| 20 – 25 Anni | 20,8% |
| 25 – 30 Anni | 42,4% |
| Oltre 30 Anni | 6,7% |
Identikit del richiedente: generazioni a confronto
Il mercato è sostenuto dalle giovani generazioni, con oltre il 63% dei richiedenti che ha meno di 44 anni.
La fascia 25-34 anni si conferma la più attiva (32,1%), seguita dai 35-44enni (31,0%), mentre la domanda cala drasticamente oltre i 55 anni:
| Età richiedente | Distribuzione 2025 |
|---|---|
| 18 – 24 anni | 3,7% |
| 25 – 34 anni | 32,1% |
| 35 – 44 anni | 31,0% |
| 45 – 54 anni | 21,6% |
| 55 – 64 anni | 9,8% |
| 65 – 74 anni | 1,8% |
Oltre i numeri:
I dati CRIF 2025 non fotografano solo una ripresa tecnica (+12%), ma una vera mutazione comportamentale delle famiglie italiane.
Il boom delle surroghe (+37,3%) dimostra una nuova “alfabetizzazione finanziaria”, con i mutuatari che sembrano aver imparato a gestire il debito in modo dinamico.
Guardando al 2026, entriamo in una fase di nuova normalità:
- Il compromesso della durata: la netta prevalenza di piani di ammortamento estesi a 25-30 anni (42,4%) conferma la strategia delle famiglie di allungare l’orizzonte temporale del debito per mantenere l’importo della rata mensile sostenibile.
- Stabilità vs speculazione: il 2026 non sarà l’anno dei tassi a zero, ma l’anno della consapevolezza. Le banche continueranno a erogare, ma con un controllo del rischio (LTV e rata/reddito) estremamente rigoroso.
- Outlook strategico: la resilienza del sistema si baserà sulla qualità del pagatore. Chi oggi accede al credito è un profilo solido.
Fonte: CRIF – 26 gennaio 2026
MUTUI: record di erogazioni (+30,4%) e surroghe (+51,3%), grazie ai tassi in calo