MUTUI: aumento della domanda (+12,0%) e dell’importo medio (+3,4%), nel 2025

MUTUI: aumento della domanda (+12,0%) e dell’importo medio (+3,4%), nel 2025

La domanda di mutui da parte delle famiglie italiane ha segnato una svolta decisiva nel 2025, trainato da un picco straordinario registrato a gennaio (+26,8%).
Il recente report di CRIF ha evidenziato quindi che, dopo la fase di espansione tra la fine del 2024 e l’inizio del nuovo anno, il mercato ha mostrato un progressivo consolidamento:

Crescita Domanda Mutui 2025

+12,0%
Media annuale registrata dal sistema EURISC in Italia
Mercato in Ripresa
Surroghe +37,3%
Tassi Favorevoli

Il mutuo si conferma essere il progetto finanziario più rilevante per le famiglie, sostenuto dalle politiche monetarie della BCE.
Particolarmente vivace il comparto delle surroghe, cresciuto del +37,3% (gen-set 2025 vs 2024), una strategia adottata massivamente per abbattere gli oneri delle rate sui vecchi contratti.

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Durata 1m 52s 27 Gennaio 2026
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Importo medio e classi di importo:

L’importo medio richiesto ha raggiunto i 153.379 euro, segnando un incremento del +3,4% rispetto al 2024, con valori massimi concentrati nei mesi di giugno (155.107 euro, +4,6%) e dicembre (155.504 euro, +1,0%), evidenziando una stagionalità legata ai cicli di compravendita immobiliare.
La fascia media (tra 100.000 e 300.000 euro), inoltre, ha dominato il mercato, raccogliendo oltre il 60% delle preferenze:

Classe di importo (euro) Ripartizione 2025
Fino a 75.000 15,6%
75.001 – 100.000 17,3%
100.001 – 150.000 31,0%
150.001 – 300.000 30,6%
Oltre 300.000 5,5%

Piani di rimborso: vince il lungo periodo

Per garantire la sostenibilità della rata mensile, le famiglie italiane allungano i tempi di rimborso. La fascia 25-30 anni, inoltre, è la preferita in assoluto, intercettando il 42,4% della domanda totale:

Durata mutuo Distribuzione 2025
Fino a 5 Anni 0,3%
5 – 10 Anni 4,0%
10 – 15 Anni 9,6%
15 – 20 Anni 16,2%
20 – 25 Anni 20,8%
25 – 30 Anni 42,4%
Oltre 30 Anni 6,7%

Identikit del richiedente: generazioni a confronto

Il mercato è sostenuto dalle giovani generazioni, con oltre il 63% dei richiedenti che ha meno di 44 anni.
La fascia 25-34 anni si conferma la più attiva (32,1%), seguita dai 35-44enni (31,0%), mentre la domanda cala drasticamente oltre i 55 anni:

Età richiedente Distribuzione 2025
18 – 24 anni 3,7%
25 – 34 anni 32,1%
35 – 44 anni 31,0%
45 – 54 anni 21,6%
55 – 64 anni 9,8%
65 – 74 anni 1,8%

Oltre i numeri:

I dati CRIF 2025 non fotografano solo una ripresa tecnica (+12%), ma una vera mutazione comportamentale delle famiglie italiane.
Il boom delle surroghe (+37,3%) dimostra una nuova “alfabetizzazione finanziaria”, con i mutuatari che sembrano aver imparato a gestire il debito in modo dinamico.

Guardando al 2026, entriamo in una fase di nuova normalità:

  • Il compromesso della durata: la netta prevalenza di piani di ammortamento estesi a 25-30 anni (42,4%) conferma la strategia delle famiglie di allungare l’orizzonte temporale del debito per mantenere l’importo della rata mensile sostenibile.
  • Stabilità vs speculazione: il 2026 non sarà l’anno dei tassi a zero, ma l’anno della consapevolezza. Le banche continueranno a erogare, ma con un controllo del rischio (LTV e rata/reddito) estremamente rigoroso.
  • Outlook strategico: la resilienza del sistema si baserà sulla qualità del pagatore. Chi oggi accede al credito è un profilo solido.

Analisi a cura di DELLE VITTORIE House Trading, su dati EURISC

Fonte: CRIF – 26 gennaio 2026

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