
Come comunicato dalla BANCA D’ITALIA, attraverso il consueto report mensile, ad aprile 2025 i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – comprensivi delle spese accessorie (Taeg, Tasso Annuale Effettivo Globale), si sono collocati al 3,67% (3,54% nel mese precedente, 4,09% ad aprile 2024).
La struttura dei nuovi mutui, inoltre, mostra un crescente interesse per il tasso variabile o a breve termine.
La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno, infatti, è stata del 9,3% (7,4% nel mese precedente).
La composizione dei nuovi contratti:
Analizzando nel dettaglio i tassi di interesse applicati alle nuove erogazioni, si osserva che:
- Il tasso per i mutui, con durata iniziale fino a 1 anno, si è collocato al 3,27%.
- Il tasso per i mutui, con durata iniziale oltre 1 anno, è stato del 3,54%.
Questa differenza è cruciale: chi sceglie un tasso legato a scadenze brevi, ottiene oggi un costo iniziale inferiore.
D’altro canto, le banche applicano un tasso più elevato sui finanziamenti a lungo termine per compensare il maggior rischio che si assumono su un orizzonte temporale più esteso.
Volumi erogati e dinamica del mercato:
I volumi dei nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni, hanno raggiunto i 6.208 milioni di euro ad aprile 2025.
Le erogazioni effettive, utilizzate per il calcolo del Taeg, ammontavano inoltre a 4.777 milioni di euro, confermando il dinamismo del settore.
Il confronto con i mutui già in essere: un dato chiave
Per avere una visione completa, è fondamentale osservare il costo del credito sul totale dei mutui già attivi.
Ad aprile 2025, il tasso medio applicato a tutto lo stock di prestiti si è posizionato al 4,04% (in lieve calo dal 4,07% di marzo). Questo dato, è significativamente più alto del 3,67% applicato ai nuovi contratti.
In altre parole, chi stipula un mutuo oggi beneficia di condizioni più vantaggiose rispetto alla media di chi ne ha già uno in corso.
Questo divario è il segnale più evidente di un trend discendente dei tassi di interesse, rispetto ai picchi del recente passato.
In Sintesi, cosa ci dice il report?
- Costi in calo su base annua: nonostante un lieve rialzo del TAEG ad aprile, rispetto a marzo, i tassi rimangono molto più convenienti rispetto a un anno fa
- Maggiore fiducia nel futuro: le famiglie preferiscono sempre di più il tasso variabile, aspettandosi ulteriori ribassi.
- Convenienza del nuovo: stipulare un mutuo oggi, è più economico rispetto al costo medio che gli italiani stanno già pagando per i loro finanziamenti in essere.
Fonte: BANCA D’ITALIA – 11 giugno 2025