
Cosa cercano oggi gli acquirenti di nuove abitazioni?
Secondo la seconda edizione del report “Italy New Build Survey 2025” di Savills, la risposta è chiara: la casa non è più solo un indirizzo o una metratura, ma uno strumento strategico per migliorare la qualità della vita.
Vivibilità, tecnologia e sostenibilità diventano, quindi, i veri fattori decisionali.
L’indagine, condotta su un campione di 200 potenziali acquirenti, rivela un mercato in piena trasformazione, dove il valore di un immobile è definito dallo stile di vita che è in grado di offrire.
La casa diventa un ecosistema per la qualità della vita:
L’idea di casa come semplice bene rifugio è superata.
Oggi gli acquirenti cercano veri e propri ecosistemi abitativi, ovvero soluzioni residenziali integrate che offrano comfort, connessione e una comunità.
Con la disponibilità a sacrificare la posizione centrale o qualche metro quadrato in cambio di contesti più verdi, serviti e ad alta efficienza energetica.
Sostenibilità e qualità guidano la scelta del nuovo:
La preferenza per le nuove costruzioni è motivata da esigenze precise e le ragioni principali che spingono all’acquisto, risultano essere:
- Le credenziali green e la sostenibilità ambientale (+25%)
- La garanzia di qualità costruttiva e la presenza di servizi (+23%)
- La comodità di evitare lavori di ristrutturazione (+21%)
La città resiste, ma le seconde case guadagnano terreno:
Le aree urbane restano la destinazione preferita per il 90% degli acquirenti sotto i 65 anni.
Tuttavia, si consolida un trend significativo nella fascia 46-65 anni: un interesse crescente per le seconde case in località leisure come mare, montagna, lago e campagna, a conferma della ricerca di un migliore equilibrio tra vita e natura.
Spazi esterni e parcheggio privato sono irrinunciabili:
Gli acquirenti sono sempre più esigenti sulle dotazioni.
Gli spazi esterni privati sono considerati essenziali dal +67% degli under 35 e da oltre il +60% degli over 65.
Il parcheggio privato, inoltre, si conferma la richiesta più importante in assoluto, un vero e proprio elemento non negoziabile per tutte le fasce d’età.
Seguono la sicurezza, le tecnologie smart per il benessere e servizi come concierge, colonnine di ricarica elettrica e aree fitness.
Le priorità cambiano con le stagioni della vita:
Dall’indagine emerge come le esigenze e i compromessi accettati si evolvano con l’età:
- Under 35: disposti a sacrificare spazio, ma non compromettono tecnologia e sostenibilità. Danno massima importanza a quartieri ben serviti e connessi.
- 36-45 anni: l’accento è su risparmio energetico e servizi. Percepiscono l’incertezza economica come l’ostacolo principale all’acquisto.
- 46-65 anni: cercano di cambiare dimensione dell’immobile (upsizing o downsizing), con grande attenzione alla qualità del quartiere e alle amenities.
- Over 65: preferiscono ambienti più piccoli ma funzionali, con automazione per il benessere, vicinanza alla famiglia e parcheggio garantito.
Il prezzo resta l’ostacolo principale:
Nonostante le nuove priorità, il fattore economico rimane una barriera.
Per il +64% degli acquirenti più giovani, infatti, il problema più grande è lo squilibrio tra costo e qualità dell’immobile, un dato che evidenzia la necessità di un’offerta allineata alle aspettative del mercato.
Il commento degli esperti di Savills:
Riccardo Leonelli, Head of New Development di Savills per l’Italia, ha dichiarato che il mercato delle nuove costruzioni sta attraversando un periodo di criticità, tra aumento dei costi e normative in evoluzione.
Ciò nonostante, la domanda per migliorare la propria qualità dell’abitare resta molto forte.
Le esigenze degli acquirenti non guardano più solo a efficienza energetica e sostenibilità, ma sono sempre più orientate verso la ricerca di servizi alla persona, lifestyle e un forte senso di community”.
Elena Zanlorenzi, Head of Research di Savills per l’Italia, ha aggiunto che nell’indagine emergono profili di buyer sempre più consapevoli.
La casa non è più solo un luogo fisico, ma un ecosistema abitativo che incarna uno stile di vita.
Comune a tutti è, inoltre, l’attenzione a sostenibilità e qualità costruttiva.
Le amenities sono oggi ciò che trasforma un’abitazione in una vera scelta di vita, dalla sicurezza ai servizi smart, dagli spazi verdi al benessere.
Oltre i mattoni: le coordinate di un mercato residenziale che cambia
I dati del sondaggio Savills non descrivono semplicemente una lista di desideri, ma tracciano le coordinate di un cambiamento strutturale e irreversibile nel mercato residenziale italiano.
L’analisi evidenzia, infatti, il passaggio definitivo da un’economia del “possesso” a un’economia dell’ “esperienza”, dove il valore non è più intrinseco nell’immobile, ma nel benessere che è in grado di generare.
Per gli operatori del settore, questo significa che la progettazione non può più limitarsi a planimetrie e capitolati, ma deve abbracciare un approccio olistico che integri architettura, tecnologia, servizi e community management.
La forte segmentazione delle esigenze per fasce d’età, inoltre, decreta la fine del prodotto immobiliare standardizzato.
La vera sfida per i designer sarà quindi duplice.
Creare progetti sartoriali capaci di rispondere a target specifici e sempre più esigenti, mantenendo standard qualitativi economicamente sostenibili che siano in grado di colmare quel divario tra costo e qualità percepita che oggi rappresenta il principale freno al desiderio di acquisto, soprattutto per le generazioni più giovani.
Fonte: SAVILLS – 5 agosto 2025