
L’Italia del futuro avrà meno abitanti, ma paradossalmente esprimerà una domanda immobiliare più frammentata e numerosa.
Secondo lo scenario mediano che emerge dalle nuove proiezioni demografiche ISTAT, la popolazione residente italiana passerà dagli attuali 58,9 milioni a 55,0 milioni nel 2050, fino a precipitare a 45,8 milioni nel 2080.
Il fattore scatenante di questa trasformazione è il crollo della dimensione media delle famiglie, che passerà da 2,20 a soli 1,98 componenti per abitazione, spostando l’asse della domanda verso immobili dal taglio più razionale, compatto e facilmente gestibile.
Il numero totale dei nuclei familiari non diminuirà, ma al contrario toccherà un picco di 27,9 milioni nel 2043, per assestarsi a 27,6 milioni nel 2050. Meno persone, quindi, ma molte più porte da aprire




