ISTAT: 4 milioni di residenti in meno nel 2050, con più famiglie single (+16%) e un terzo degli italiani over 65

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Le proiezioni demografiche ISTAT ridisegnano la mappa della domanda abitativa in Italia. Nonostante un calo strutturale stimato in -13 milioni di residenti entro il 2080, il numero delle famiglie continuerà a crescere nel medio termine, trainato da un dirompente +16% di nuclei unipersonali. Aumenta la necessità di tipologie abitative di piccola dimensione e age-friendly, con assenza di barriere architettoniche, presenza di ascensori e domotica.Analisi strategica a cura di DELLE VITTORIE House Trading su dati ISTAT.

L’Italia del futuro avrà meno abitanti, ma paradossalmente esprimerà una domanda immobiliare più frammentata e numerosa.
Secondo lo scenario mediano che emerge dalle nuove proiezioni demografiche ISTAT, la popolazione residente italiana passerà dagli attuali 58,9 milioni a 55,0 milioni nel 2050, fino a precipitare a 45,8 milioni nel 2080.

Il fattore scatenante di questa trasformazione è il crollo della dimensione media delle famiglie, che passerà da 2,20 a soli 1,98 componenti per abitazione, spostando l’asse della domanda verso immobili dal taglio più razionale, compatto e facilmente gestibile.
Il numero totale dei nuclei familiari non diminuirà, ma al contrario toccherà un picco di 27,9 milioni nel 2043, per assestarsi a 27,6 milioni nel 2050. Meno persone, quindi, ma molte più porte da aprire

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Durata 5m 58s 31 agosto 2026
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Interesse estero verso l’Italia: trionfano borghi e case indipendenti, con la Toscana al primo posto

Una coppia di mezza età guarda con interesse lo schermo di un computer che mostra annunci di case indipendenti, casali toscani e trulli pugliesi in vendita in Italia
Nel primo semestre 2026 gli Stati Uniti guidano l’interesse immobiliare estero verso l’Italia (21,71%). Gli investitori si orientano nettamente verso soluzioni indipendenti (74%) e abitazioni “chiavi in mano” o già ristrutturate (60,4%). Accanto alle mete iconiche esplodono i territori emergenti e le aree lacustri dell’entroterra, trainate dal record del Lago Trasimeno (+30%). Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading su dati Gate-away.com (Gen-Giu 2026).

Il primo semestre del 2026 evidenzia una riconfigurazione strategica dell’interesse estero per il mercato immobiliare italiano, secondo il recente report del portale Gate-away.com.
Secondo questo report, le richieste di informazioni da parte degli utenti continuano a fluire con vigore, ma con un cambio di paradigma radicale: gli interessati non cercano più solo il prestigio della cartolina iconica, ma una qualità della vita reale e tangibile:

  • L’egemonia statunitense: gli Stati Uniti guidano la domanda confermandosi il mercato principale, assorbendo il 21,71% delle ricerche complessive. Al contempo la domanda si decentralizza: le aree lacustri dell’entroterra crescono a ritmi vertiginosi, con il Lago Trasimeno che segna un balzo del +30% rispetto al 2025.
  • Il trionfo delle soluzioni indipendenti: l’appartamento tradizionale perde terreno a favore dei grandi spazi aperti. Ben il 74% delle preferenze si concentra su ville, casali e case singole, con oltre la metà delle richieste orientata su metrature superiori ai 120 metri quadri.
  • Il pragmatismo del “chiavi in mano”: l’immaginario del rudere da restaurare, cede il passo all’efficienza. Il 60,4% degli acquirenti richiede immobili finiti e immediatamente abitabili, per azzerare i rischi delle ristrutturazioni a distanza.

Questo decentramento non è una tendenza passeggera, ma l’adattamento strutturale a nuovi stili di vita: lunghi soggiorni, lavoro da remoto (Smart Working) e progetti di trasferimento definitivo. Può, quindi, rappresentare una straordinaria finestra di opportunità per le province italiane e per il Sud Italia, territori oggi capaci di intercettare budget internazionali estremamente eterogenei, dal comparto luxury fino alla fascia di investimento sostenibile e di medio termine.

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Durata 1m 54s 28 agosto 2026
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Bonus affitto studenti fuori sede: requisiti e modalità per la detrazione IRPEF del 19%

Immagine di una coppia di genitori che esaminano i bonus affitto per gli studenti fuori sede
Il sostegno fiscale relativo ai canoni di locazione dell’alloggio per gli studenti fuori sede, garantisce un recupero delle spese fino a +500,27 euro per contribuente. Il beneficio si traduce in una riduzione del -19% calcolata sul limite massimo di spesa di 2.633 euro annui. Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading, sulla base delle norme e prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Sostenere il percorso accademico di un figlio in una città diversa da quella di residenza impone un carico finanziario notevole alle famiglie, dominato dal costo dell’alloggio.
Per cercare di attenuare questo impatto, l’articolo 15 del TUIR concede una detrazione IRPEF specifica per gli studenti fuori sede. Questa agevolazione fiscale permette di abbattere l’imposta lorda del 19% sulle spese sostenute per l’affitto, fissando un tetto invalicabile di 2.633 euro per anno d’imposta, garantendo così un risparmio fiscale effettivo che può raggiungere i 500,27 euro.

Se lo studente risulta fiscalmente a carico, il diritto all’agevolazione transita al familiare che sostiene materialmente la spesa. L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di quattro pilastri normativi: la distanza geografica tra residenza e polo accademico, l’inquadramento dell’istituto didattico, la conformità del contratto sottoscritto e l’esecuzione dei pagamenti esclusivamente mediante strumenti tracciabili.

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Durata 2m 04s 27 agosto 2026
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ROMA: cosa cambia dal 25 agosto 2026, per nuove costruzioni, demolizioni con ricostruzione e grandi interventi edilizi

ROMA: cosa cambia dal 25 agosto 2026, per nuove costruzioni, demolizioni con ricostruzione e grandi interventi edilizi?
Le nuove norme del Titolo III bis del Regolamento Edilizio di Roma, divenute pienamente efficaci con la determinazione dirigenziale del 25 agosto 2026, rivoluzionano il mercato delle nuove costruzioni, delle demolizioni e dei grandi interventi edilizi sopra il 15% del volume dell’edificio. Il testo fissa rigidi requisiti prestazionali minimi, imponendo lo stop alle caldaie a gas e l’obbligo di recupero idrico, ma compensa gli sviluppatori con un premio sulla superficie del +5% per l’efficienza bioenergetica. Novità per gli spazi abitativi: verande e serre solari fino al 30% della metratura e isolamenti termici a cappotto, vengono definitivamente esclusi dal calcolo della Superficie Utile Lorda (SUL). Approfondimento a cura di DELLE VITTORIE House Trading, basato sulle nuove disposizioni ambientali di Roma Capitale.

Con l’annuncio ufficiale del 25 agosto 2026, Roma Capitale ha reso immediatamente operative le nuove regole per l’edilizia (approvate con la Determinazione dirigenziale n. QI/2126/2026 del 28 luglio 2026), sbloccando la piena efficacia del nuovo “Titolo III bis” del Regolamento Edilizio comunale.
Le norme, che l’Assemblea Capitolina aveva votato a maggio, escono finalmente dalla fase di attesa, perché ora c’è il via libera al modulo ufficiale della nuova Relazione Tecnica Ambientale che i progettisti dovranno obbligatoriamente inviare online al Comune per avviare i lavori.

Se la recente riforma del Piano Regolatore (PRG) aveva introdotto un aumento della superficie edificabile del 20% per incentivare chi demolisce e ricostruisce vecchi stabili, questo nuovo testo stabilisce le regole ecologiche per poterlo fare.
Per i proprietari di casa, gli investitori e le imprese edili il messaggio è chiaro: l’attenzione all’ambiente diventa un obbligo per ottenere i permessi, ma in cambio si potrà ottenere un ulteriore premio di cubatura e la garanzia che gli spazi ecologici (come i cappotti termici o i giardini d’inverno) non verranno conteggiati nei limiti di costruzione.

Il principio cardine: chi costruisce un nuovo palazzo o affronta una ristrutturazione importante (che modifica il volume dell’edificio per oltre il 15%), dovrà obbligatoriamente allegare alla domanda edilizia questo nuovo documento ambientale. Dimostrare di rispettare le nuove regole consentirà di accedere a premi di spazio e incentivi, aumentando il valore commerciale dell’immobile residenziale.

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Durata 8m 01s 26 agosto 2026
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Locazione: l’offerta cresce del +10,5% nel Q2 2026, ma i canoni non arretrano

Immagine di un'analista di DELLE VITTORIE House Trading, che esamina i dati relativi al Mercato residenziale della locazione, con offerta in  crescita del +10,5% nel Q2 2026, ma  i canoni non arretrano
Il mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre 2026 registra un aumento dell’offerta locativa di abitazioni presenti nel portale immobiliare Idealista, riflettendo un forte sentiment di fiducia da parte degli inserzionisti. Lo stock di abitazioni disponibili segna una crescita del +10,5% su base annua e dell’+8,2% trimestrale. Nonostante l’aumento dello stock, i canoni di locazione richiesti si mantengono su livelli storicamente alti a causa del persistente squilibrio tra domanda e offerta.Sintesi curata da DELLE VITTORIE House Trading, su dati dell’Ufficio Studi idealista.

L’offerta abitativa destinata alla locazione torna a riempire i database nel secondo trimestre del 2026, con un aumento del +8,2% rispetto al trimestre precedente e un robusto +10,5% su base annua, secondo il recente report dell’Ufficio Studi del portale immobiliare Idealista.

In un ecosistema teorico, una simile iniezione di offerta dovrebbe innescare una flessione dei canoni, ma al contrario l’incremento delle disponibilità non risulta ancora sufficiente per assorbire la domanda abitativa pregressa, con i canoni richiesti nelle pubblicazioni della nota piattaforma che restano ancorati a livelli massimi.

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Durata 1m 43s 26 agosto 2026
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Ecobonus 2026: gli interventi agevolabili e i requisiti tecnici per ottenerli

Ecobonus 2026: gli interventi agevolabili e i requisiti tecnici per ottenerli
L’Ecobonus è l’agevolazione fiscale strutturale concepita dall’ordinamento italiano per incentivare il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili residenziali esistenti. Il perimetro degli interventi ammessi abbraccia la coibentazione termica dell’involucro (cappotto, pavimenti e infissi), l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, impianti geotermici, schermature solari, sistemi a biomassa e impianti domotici, escludendo definitivamente dal credito d’imposta le vecchie tecnologie basate sui combustibili fossili. Attenzione al rischio décalage: dal 1° gennaio 2027 le aliquote scenderanno strutturalmente al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili.Approfondimento curato da DELLE VITTORIE House Trading.

Introdotto originariamente quasi vent’anni fa con la Legge n. 296/2006, l’Ecobonus è la principale e più longeva agevolazione fiscale italiana, strutturata per incoraggiare l’efficientamento energetico degli edifici esistenti.
Non si tratta di un rimborso, bensì di una detrazione dall’imposta lorda (IRPEF o IRES) riconosciuta, solitamente in 10 rate annuali, a chi realizza interventi in grado di ridurre in modo certificato il fabbisogno energetico per la climatizzazione, diminuire la dispersione termica o produrre energia da fonti rinnovabili.

L’incentivo premia chi esegue lavori edili e impiantistici finalizzati a contenere i consumi di energia primaria, ridurre la dispersione termica degli ambienti riscaldati e sfruttare fonti di energia rinnovabile per la climatizzazione domestica o la produzione di acqua calda sanitaria.

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Durata 9m 15s 25 agosto 2026
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