
Nel terzo trimestre del 2025, il mercato residenziale italiano ha registrato una leggera flessione nei prezzi relativa all’offerta di abitazioni, secondo l’ultimo report del portale immobiliare Idealista.
La diminuzione registrata rispetto allo stesso periodo del 2024, infatti, è stata del -1,9% ma, nonostante una tendenza generale al ribasso a livello nazionale, i dati hanno evidenziato un andamento differenziato tra capoluoghi, province e regioni.
La variazione congiunturale rilevata, invece, è stata del -0,7%, portando il valore medio richiesto per le abitazioni a 1.815 euro al metro quadro.
La metodologia utilizzata nell’analisi:
I dati presentati in questo report si basano su una stima mensile del prezzo medio degli immobili residenziali, calcolata a partire dall’offerta attiva presente sul portale Idealista.
L’analisi rappresenta, quindi, l’esame dell’andamento relativo agli annunci immobiliari presenti all’interno della nota piattaforma e non la rilevazione dei prezzi finali delle transazioni effettuate, come nel caso dei dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, dei dati ISTAT o di quelli forniti dal Notariato.
La metodologia di idealista prevede un processo accurato di selezione e pulizia dei dati, con l’eliminazione degli annunci duplicati, fraudolenti, con dati palesemente errati o con un numero di visite insufficiente.
Per garantire una maggiore stabilità e limitare l’impatto di valori anomali, il calcolo del prezzo medio si basa sulla mediana dei prezzi unitari per ciascun microsegmento di mercato.
I capoluoghi trainano la crescita:
Nell’analisi delle variazioni rispetto al trimestre precedente, circa due terzi dei capoluoghi italiani ha mostrato un aumento dei prezzi, sostenuto da una domanda vivace, con le crescite più significative registrate a:
- L’Aquila (+7,3%)
- Pordenone (+6,2%)
- Vicenza (+5,1%)
Tra le grandi città, si distinguono Bologna (+3%), Torino (+2,2%) e Venezia (+2%), mentre Milano e Napoli hanno segnato un modesto +0,8%, con Roma che si è fermata ad un +0,4%.
Milano si conferma essere la città più cara d’Italia a settembre 2025, con un prezzo medio di 5.143 euro/mq, seguita da Venezia (4.734 euro/mq) e Bolzano (4.692 euro/mq), con Roma che si è posizionata al sesto posto con 3.230 euro/mq.
In fondo alla classifica troviamo Biella (768 euro/mq), Ragusa (718 euro/mq) e Caltanissetta 666 euro/mq).
Province e regioni in leggero calo:
A differenza dei capoluoghi, il 52% delle province ha registrato un calo dei prezzi, con le flessioni più marcate che si sono osservate a Gorizia (-3%) e Rovigo (-2,7%).
La provincia di Bolzano (4.558 euro/mq) risulta la più costosa, mentre Biella (635 euro/mq) è la più economica.
A livello regionale, prevale una tendenza al ribasso, con cali più evidenti in Lazio (-1,3%), Campania e Sardegna (entrambe a -1,2%).
In controtendenza, Veneto (+1,8%), Friuli-Venezia Giulia (+1,3%) ed Emilia-Romagna (+0,4%) mostrano segnali di crescita.
Il Trentino-Alto Adige (3.158 euro/mq) si conferma la regione più cara, mentre la Calabria (911 euro/mq) e il Molise (915 euro/mq) rimangono le più economiche.
Focus su Roma: in crescita, ma in rallentamento
Nel terzo trimestre del 2025, il mercato immobiliare romano ha continuato a crescere, registrando un aumento su base annua del +6,4% e del +0,4% rispetto al secondo trimestre 2025.
Il prezzo medio si è attestato a 3.230 euro/mq, valore del -24,1% inferiore rispetto al picco storico raggiunto a maggio 2012.
Tra i quartieri che hanno visto i maggiori rialzi congiunturali ci sono Prati (+3,5%) e Montesacro (+3,2%), con il Centro storico che si è confermata l’area più costosa evidenziando valori che hanno raggiunto i 7.619 euro/mq, seguito da Prati (6.254 euro/mq) e Parioli (5.993 euro/mq).
Al contrario, le zone più economiche si trovano nella periferia est, come il quartiere Roma Est Autostrade (2.020 euro/mq) e Labaro-Prima Porta (2.083 euro/mq).
Questa la sintesi dei prezzi e delle variazioni annuali, per alcune aree:
- Centro: 7.619 euro/mq (+7,3%)
- Parioli: 5.993 euro/mq (+9,9%)
- Prati: 6.254 euro/mq (+7,8%)
- Nomentano-Tiburtino: 5.025 euro/mq (+6,0%)
- Appio Latino: 4.511 euro/mq (+7,0%)
- Garbatella-Ostiense: 4.063 euro/mq (+10,3%)
Nella provincia di Roma, i prezzi hanno subito una lieve contrazione (-0,6%), portando il valore medio a 2.492 euro/mq.
Frascati (2.852 euro/mq) si conferma essere il comune più caro, mentre Agosta (736 euro/mq) risulta il più accessibile.
Un mercato in fase di riequilibrio:
I risultati del terzo trimestre 2025 delineano un quadro eterogeneo per il mercato immobiliare italiano, confermando l’esistenza di un mercato a due velocità.
Da un lato, i grandi centri urbani dimostrano una notevole resilienza, con prezzi ancora in crescita sostenuti da una domanda dinamica e dall’attrattiva per gli investimenti, mentre dall’altro le aree provinciali e le regioni con minore pressione demografica mostrano i primi segnali di un fisiologico assestamento, con valori in lieve flessione.
Questo scenario sembra indicare una fase di normalizzazione e riequilibrio, dopo un periodo di forte attività, che richiederà la necessità di osservare nei prossimi mesi come la politica monetaria e le dinamiche macroeconomiche potranno influenzare la forbice tra le località prime e i mercati secondari.
Fonte: Idealista.it – 1 ottobre 2025
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