ISTAT: aumento tendenziale (+5,2%) dei prezzi delle abitazioni, nel primo trimestre 2026

ISTAT: aumento tendenziale (+5,2%) dei prezzi delle abitazioni, nel primo trimestre 2026
Il mercato immobiliare residenziale italiano accelera nel primo trimestre 2026 con un incremento tendenziale dei prezzi del +5,2%. Il trend al rialzo è validato dall’espansione dei volumi di compravendita, che aumentano del +4,4%, indicando una forte propensione all’investimento. Le abitazioni nuove guidano i rincari con un’impennata del +6,7%, mentre il mercato dell’usato (che assorbe ormai quasi l’87% delle transazioni complessive) mantiene una spinta espansiva solida e costante al +4,8%.L’analisi macroeconomica è curata da DELLE VITTORIE House Trading, sulla base del report ufficiale IPAB Istat Q1 2026 e dei volumi OMI dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo le stime preliminari diffuse dall’ISTAT, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) nel primo trimestre del 2026 ha registrato un incremento del +1,0% sul mese precedente e del +5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A sostenere la decisa accelerazione del trend è in particolare il forte rimbalzo dei prezzi delle abitazioni nuove, che segnano un aumento del +6,7% su base annua (in netta controtendenza rispetto al -1,1% del trimestre precedente), mentre i prezzi delle abitazioni esistenti continuano a crescere (+4,8%) anche se in rallentamento rispetto all’ultimo trimestre del 2025.
Questi andamenti si registrano in un contesto di rinnovata e buona crescita dei volumi di compravendita del settore residenziale nello stesso trimestre del 2025, che registrano un incremento del +4,4% lasciandosi alle spalle il modesto +0,4% del trimestre precedente.

Quotazioni immobiliari Roma

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Analisi di mercato

Macrozona OMI


Zona OMI

Quotazione media OMI:

Fonte: Agenzia delle Entrate

Valore medio commerciale:

Elaborazione DELLE VITTORIE House Trading

NTN (Numero Transazioni Normalizzate): numero di compravendite residenziali registrate nell'ultimo anno.

Mappa della zona OMI:

Andamento storico (OMI):

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Durata 1m 58s 19 giugno 2026
Live

I fondamentali del primo trimestre 2026:

L’accelerazione tendenziale dei prezzi documentata dall’Istat supera le aspettative di fine anno, delineando uno scenario di robusto apprezzamento dei valori immobiliari:

Indice IPAB complessivo 📈
+5,2%
Variazione tendenziale annua, in netta accelerazione rispetto al +4,0% del trimestre precedente.
Compravendite (OMI) 🏢
+4,4%
Aumento annuo dei volumi scambiati. Domanda in netta ripresa rispetto al +0,4% di fine 2025.
Inflazione Acquisita ⚖️
+2,6%
L’indicatore di inflazione acquisita calcola la variazione media che si otterrebbe se l’indice IPAB rimanesse congelato a questi livelli per i restanti tre trimestri dell’anno. Per il 2026, questo dato di base è scomponibile in un +1,8% sul nuovo e +2,7% sull’esistente.

Il paradosso tra nuovo ed esistente:

La vera chiave di lettura del report Istat risiede nella scomposizione del mercato, che evidenza una concentrazione assoluta delle transazioni sul patrimonio edilizio esistente, lasciando alle nuove costruzioni il ruolo di nicchia ad altissima volatilità:

Abitazioni esistenti

  • Peso sul mercato: 86,91% (in aumento rispetto all’82,40% del 2025). È l’ossatura del mercato immobiliare.
  • Variazione tendenziale: +4,8% su base annua, a dimostrazione di una solidità strutturale.
  • Variazione congiunturale: unico segmento in crescita nel breve periodo (+1,5% sul trimestre precedente).

Abitazioni nuove

  • Peso sul mercato: 13,09% (in drastico calo dal 17,60% dell’anno precedente). Offerta sempre più rara.
  • Variazione tendenziale: incremento del +6,7% su base annua (inversione violenta dal -1,1% di fine 2025).
  • Variazione Congiunturale: contrazione del -1,5% nel brevissimo periodo, sintomo di alta volatilità dei prezzi.

Indici di riferimento: la griglia finanziaria (base 2025=100)

A partire dal primo trimestre 2026, l’Istat ha introdotto una fondamentale innovazione metodologica, spostando la base di riferimento dell’IPAB dall’anno 2015 al 2025. La media annua del 2025, quindi, è fissata convenzionalmente a 100,0, rapportando a questo l’andamento corrente:

Tipologia Immobile Indici e Variazioni IPAB Prospettive Annuali
Indice Q1 2026 Variazione Congiunturale Inflazione Acquisita 2026
Abitazioni Nuove 101,8 -1,5% +1,8%
Abitazioni Esistenti 102,7 +1,5% +2,7%
Indice Totale (IPAB) 102,6 +1,0% +2,6%
Nota Metodologica Istat L’architettura dell’indice IPAB è costruita utilizzando un indice a catena del tipo Laspeyres. Questo rigore matematico garantisce la massima fedeltà alle dinamiche reali, poiché la struttura dei pesi ponderali viene aggiornata annualmente basandosi esclusivamente sugli atti notarili dell’anno precedente. Per sterilizzare l’indicatore dalle fluttuazioni qualitative degli immobili (come variazioni di metratura, localizzazione o livello di piano), l’Istat impiega il

Metodo Edonico (Quality Adjustment)

Si tratta di un avanzato modello di regressione statistica che depura i prezzi crudi dall’influenza delle caratteristiche qualitative e architettoniche. Questo assicura che l’indice misuri variazioni di prezzo “pure” e non i cambiamenti accidentali nella tipologia degli immobili scambiati in quel trimestre.

. Questo sistema di re-pricing restituisce un dato macroeconomico purificato e perfettamente comparabile a livello europeo.

L’accelerazione su base tendenziale dei prezzi delle abitazioni si accompagna all’aumento del numero di compravendite che si registra a livello nazionale. Il rallentamento nel ritmo di crescita dei prezzi delle abitazioni già esistenti è ampiamente bilanciato dalla forte accelerazione della dinamica dei prezzi per le abitazioni nuove.

Report Ufficiale Istat — Q1 2026

Che indicazioni possiamo trarre da questi dati?

In parole semplici, i dati Istat ci dicono che, nonostante i prezzi delle case continuino a salire, gli italiani non smettono di comprare, confermando come la proprietà immobiliare resti una meta ambita da molti italiani.
L’aumento dei costi non ha spaventato le famiglie, la cui voglia di avere una casa di proprietà vince sull’inflazione, per un profondo bisogno di stabilità, libertà e radicamento che nessun affitto potrà mai comprare. C’è un orgoglio tutto italiano nel dire “questa è casa mia”, ed è proprio questa spinta emotiva e viscerale a rendere il mercato immobiliare un investimento solido, vivo e intramontabile.

Quali suggerimenti per chi ha deciso di cambiare casa?

  • Per chi ha deciso di vendere: la domanda da parte degli acquirenti è vivace, rendendo possibile vendere il proprio immobile a condizioni vantaggiose e in tempi rapidi.
  • Attenzione al “fai-da-te”: poiché il mercato è spaccato a metà tra le rare “nuove costruzioni” e un vasto mare di “case usate”, il prezzo non può essere inventato. Fissare una cifra a caso o basarsi sul “sentito dire”, rischia di bruciare una possibile vendita.

Oggi più che mai, non basta mettere un cartello “Vendesi” o pubblicare un annuncio online. Per trasformare questo momento di mercato in un soddisfacente guadagno economico, è fondamentale affidarsi a una valutazione precisa e su misura.
Solo uno specialista capace di studiare le dinamiche della città, del tuo quartiere e della tua specifica collocazione, saprà darti il corretto valore per vendere al massimo e senza stress.

Fonte: ISTAT – 19 giugno 2026

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